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BENVENUTI SUL MIO BLOG - Alessandra Giorda
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martedì 14 ottobre 2014

CONTINUA SOTTO LA MOLE CON SUCCESSO IL FESTIVAL DELLA CULTURA CLASSICA


Proseguono gli appuntamenti del 16° Festival di Cultura classica al Teatro Erba con la produzione del Teatro Libero di Palermo, ospite al Teatro Erba dal 14 al 16 ottobre con lo spettacolo LA TIGRE BLU DELL’EUFRATE di Laurent Gaudè interpretato da Luca Iervolino e diretto da Beno Mazzone .

Il teatro ama i personaggi che sanno coniugare il mostruoso e il divino. Alessandro il Grande è sicuramente uno di questi. Debole nel suo corpo d’uomo, prossimo alla morte, ma ugualmente potente nella sua sete di giungere al limite di ciò che la vita può offrirgli. Alessandro Magno nei suoi ultimi istanti di vita, solo, si rivolge alla morte con tutte le sue capacità di stratega, di volta in volta provocatore e seduttore, allo scopo di conquistarla come ha fatto con popoli e territori. 

mercoledì 13 novembre 2013


Da mercoledì 20 a domenica 24 novembre

Lezioni americaneconGIORGIO ALBERTAZZI

per la Grande Prosaal Teatro Erba


Nuovo atteso appuntamento per la Grande Prosadi Torino Spettacoli con un “mostro sacro” del teatro italiano: GIORGIO ALBERTAZZIin Lezioni americane di Italo Calvino, in scena al Teatro Erba dal 20 al 24 novembre(da mercoledì 20 a sabato 23ore 21; domenica 24 ore 16). La regia è di Orlando Forioso; la produzione del Teatro Ghione.

Le Lezioni americane sono cinque conferenze scritte nel 1985 da Italo Calvino per le "Charles Eliot Norton Poetry Lectures " della Harvard University. L'invito era un vero evento per la nostra cultura, Calvino sarebbe stato il primo italiano a tenere quelle conferenze, preceduto negli anni dalle più grandi personalità della letteratura mondiale: T.S.Eliot, Stravinsky, Borges, Northrop Frye, Octavio Paz. Sfortunatamente, lo scrittore morirà qualche mese prima della partenza per l'America, e le Lezioniresteranno allo stato di manoscritto, in mezzo a tutte le carte, gli appunti e gli scritti inediti. Alcuni anni dopo, sua moglie, Ester Calvino, le fece pubblicare sotto il titolo di Lezioni americane- Six memos for the next millenium (Sei proposte per il prossimo millennio).

In realtà, le lezioni sono cinque, ma Calvino doveva scrivere in America la sesta, della quale conosciamo solo il titolo: Consistenza. "Vorrei dedicare le mie conferenze a certi valori, a certe qualità, o certe specificità della letteratura che mi sono particolarmente care, cercando di inserirle nella prospettiva del prossimo millennio" , dichiarava Calvino nella sua introduzione alle conferenze sulla Leggerezza, la Rapidità, L'Esattezza, la Visibilità, la Molteplicità; cinque valori da approfondire da un punto di vista letterario certo, ma anche come elementi del nostro vivere quotidiano. All'alba del nuovo millennio queste conferenze, con unenorme ed imprevisto successo, presero una forma teatrale grazie all'interpretazione di uno dei più grandi attori italiani, Giorgio Albertazzi.


Nota divertente e "calviniana" di quella edizione (oltre al grande successo a Parigi al Théâtre du Rond-Point per la stagione del Théâtre des Italiens, diretta da Maurizio Scaparro) fu la perplessità di un critico di un giornale del Sud che disse che dietro allo pseudonimo di Orlando Forioso si nascondeva lo stesso Albertazzi. Oggi lo spettacolo ritorna sui palcoscenici per una galoppata epica nella letteratura, e Giorgio Albertazzi è il Conferenziere che attraverso le parole di Calvino guida gli spettatori in questo viaggio vertiginoso, alla ricerca della Leggerezza.

 


"La più riuscita è probabilmente la prima conferenza, scritta con una leggerezza conquistata grazie ad uno stile contraddittorio, ed un'esplorazione continua dei contrari ", ha dichiarato Pietro Citati. Lo spettacolo si concentra su questa prima conferenza, nella quale si incrociano e si fondono poesia e teatro, Calvino ed Albertazzi.



Repliche Lezioni americane: al Teatro Erba (Torino, c. Moncalieri 241 – tel 011.6615447)

da mercoledì 20 a domenica 24 novembre:da mercoledì 20 a sabato 23ore 21; domenica 24 ore 16



Prezzo biglietti Lezioni americane:

mercoledì e giovedì sera: p.unico 22,50 + 1.50 prev

rid (under 26, over 60) 16,50 + 1.50 prev - speciale (gruppi, abbonati, convenzionati TS) 14 + 1 prev

venerdì sera, sabato sera e domenica pom: p.unico 24,50 + 1.50 prev

ridotto (under 26, over 60, gruppi, abbonati, convenzionati TS) 17,50 + 1.50 prev


 
Informazioni e prenotazioni: Biglietterie Torino Spettacoli

TEATRO ERBA - Torino, c. Moncalieri 241, tel 011/6615447 - T.GIOIELLO - Torino, v.Colombo 31 – tel. 011/5805768

TEATRO ALFIERI – Torino, piazza Solferino, 4 – tel. 011/5623800 - www.torinospettacoli.it

acquisto online: www.ticketone.it

mercoledì 8 maggio 2013

Donne che vogliono tutto



dal 10 al 19 maggio al Teatro Gioiello di Torino
 
 
Appuntamento conclusivo per il seguito cartellone all’insegna della “libertà di una risata”, ovvero il cartellone P.F.R. Per Farvi Ridere: è in arrivo la commedia Donne che vogliono tutto, in scena al Teatro Gioiello (Torino, v. Colombo 31) dal 10 al 19 maggio (da martedì a sabato ore 21 e domenica ore 16; sabato 11 maggio anche alle 15.30 per i Pomeriggi a teatro). Si tratta di una produzione Cubatea, interpretata da Rosario Galli, Pia Engleberth, Patricia Vezzuli, Gabriele Galli e Chiara Mastalli.
Dopo i successi di testi come Uomini sull’orlo di una crisi di nervi (sulle scene dal 1994), ecco la nuova divertente pièce di Rosario Galli, qui in duplice veste di autore e attore.
La regia è affidata a Luigi Russo. I costumi sono firmati da Nicoletta Sammartano, la scenografia da Giovanni Receputi, il disegno luci da Stefano Blasi e le musiche da Enrico Razzicchia.Donne che vogliono tutto è, ovviamente, una storia di certe donne, indomabili e in ansia di onnipotenza come alcune ben note del mondo dello spettacolo, paladine e fiere
sostenitrici del “figlio a tutti i costi” anche quando la Natura non lo consentirebbe…
Ed è anche una storia di uomini, che al contrario perdono tempo a parlare di Epicuro…
 
Dalle note di regia: “Da bambino mi divertivo a muovere dei piccoli pupazzetti, trovati nelle confezioni di patatine, nelle scatole delle scarpe; coloravo le pareti interne e ci disegnavo porte e finestre per meglio rappresentare il loro appartamento. Mi dilettavo a raccontare storie comiche e surreali parodiando la vita della mia famiglia. Ora a distanza di anni mi ritrovo, dopo aver letto il testo di Rosario Galli, a provare lo stesso sano divertimento e
 
a muovere personaggi sopra le righe, in una scatola più grande. I protagonisti di Donne che vogliono tutto, infatti, danzano all’interno di una scenografia tutta colorata, proprio come i pupazzetti delle patatine, parodiando la realtà e mettendo alla berlina tic, vizi e virtù dei nostri tempi. Raccontare storie divertendosi e divertendo è, per me, il mestiere più bello del mondo”.

 
Repliche Donne che vogliono tutto:
dal 10 al 19 maggio al Teatro Gioiello (Torino, via C.Colombo 31)
da martedì a sabato ore 21 - domenica ore 16
sabato 11 maggio anche alle 15.30 per i Pomeriggi a teatro


 
Prezzi Biglietti Donne che vogliono tutto:
da martedi’ a giovedì: posto unico € 23; ridotto (under 26, over 60) € 16
speciale (abb., convenzionati e gruppi di almeno 15 persone) € 13
ven, sab sera, dom.pom: p.unico € 23; rid. unificato (under26, over 60, abbti, conv., gruppi) € 16

 
prezzo speciale per sab 11 maggio ore 15.30: posto unico € 15 – ridotto (abbti, conv., gruppi) € 12


 
Informazioni e acquisto biglietti: Biglietterie Torino Spettacoli
T. ERBA c. Moncalieri 241 – tel 011/6615447
T.GIOIELLO v.Colombo 31 tel. 011/5805768 - T.ALFIERI, P.za Solferino, 4 – tel. 011/5623800

 

mercoledì 10 aprile 2013

Dal 16 al 21 aprile


DONNA DI GARBO con Debora Caprioglio


per la Grande Prosa al Teatro Erba


Brillantissimo appuntamento conclusivo per il cartellone Torino Spettacoli di Grande Prosa: Donna di garbo di Carlo Goldoni, in scena al Teatro Erba dal 16 al 21 aprile (da martedì a venerdì ore 21 – sabato ore 15.30 e 21 – domenica ore 16 – giovedì 18 aprile replica supplementare alle 10.45). L’interpretazione è affidata a Debora Caprioglio e Marco Messeri, diretti da Emanuele Barresi (che ha curato anche l’elaborazione drammaturgica insieme a Marco Messeri). I due protagonisti sono affiancati da Elisa Sacchi, Emanuele Barresi, Cristina Cirilli, Riccardo De Francesca, Fabrizio Brandi e Eleonora Zacchi.
Le scene sono firmate da Emidio Bosco, i costumi da Adelia Apostolico e il disegno luci da Massimo Corsi. E’ una produzione Fondazione Teatro Goldoni, Compagnia degli Onesti e Molise Spettacoli.
 
 
“La donna di garbo è la prima commedia di carattere da me disegnata ed intieramente scritta”, ci dice niente meno che Carlo Goldoni.
A questa commedia infatti, si fa risalire l’incipit di quella che sarà la grande riforma teatrale del Goldoni. Inoltre nella commedia appare il personaggio di Rosaura, il capostipite di una schiera di personaggi femminili scaltri, indipendenti e intraprendenti, che popoleranno, illustrandoli, i futuri lavori dell’autore. Tanto è da considerarsi attuale il carattere della nostra protagonista, che Goldoni dovette sforzarsi per far digerire ai suoi contemporanei il fatto che una donna, figlia di lavandaia, potesse esser tanto erudita ed evoluta, oltre che scaltra, da potersi far gioco di tutti gli uomini in cui s’imbatte, come avviene nella commedia. Ma la fatica che dovette fare, consegnò all’autore un personaggio che non scade ancora oggi di interesse e brillantezza. Ce ne sarebbe abbastanza, dal mio punto di vista, per giustificare una nuova edizione della commedia, che però ha davvero molte frecce al suo arco, oltre ai motivi di interesse già espressi.
 
 
Una giovane conosce a Pavia uno studente con cui ha un “filarino”; il ragazzo dopo un po’ si stufa e interrompe la relazione, la giovane (Rosaura), si reca allora a Bologna dove risiede la famiglia del fedifrago (Florindo) e si fa prendere a servizio dal padre di lui, una sorta di Pantalone, con l’intento di vendicarsi in qualche modo. Qui incontriamo un coro di personaggi che innervano e offrono tono alla commedia: il fratello di Florindo, Ottavio vittima di una manìa: il gioco del lotto; il cicisbeo Lelio; la candida Diana e la vanitosa Beatrice, moglie di Ottavio. Rosaura ammalierà tutti questi personaggi con bravura, approfittando delle debolezze di ognuno e si servirà di loro per il conseguimento dei propri scopi.


Nella versione proposta è stato dato molto rilievo ad uno degli elementi della commedia: il racconto di una famiglia borghese, i cui membri sono posseduti da vizi e manie incontrollabili. Una famiglia che sta in equilibrio, però; fino a quando non arriva Rosaura a scompigliarla e metterla in crisi, con esiti disastrosi per Florindo e i suoi parenti, spassosissimi per gli spettatori...







Repliche Donna di garbo: al Teatro Erba (Torino, c. Moncalieri 241 – tel 011.6615447)
dal 16 al 21 aprile: da martedì a venerdì ore 21 – sabato ore 15.30 e 21 – domenica ore 16
scolastica al mattina 18 aprile ore 10.45




Prezzo biglietti Donna di garbo:
da martedì a giovedì sera: p.unico € 23 + 1.50 prev
ridotto (under 26, over 60) € 16 + 1.50 prev - speciale (gruppi, abbonati, convenzionati TS) € 13 + 1 prev


venerdì, sabato sera e domenica pom: p.unico € 23 + 1.50 prev
ridotto (under 26, over 60, gruppi, abbonati, convenzionati TS) € 16 + 1.50 prev


sabato 20 aprile ore 15.30 per i Pomeriggi a teatro: posto unico € 15 – ridotto € 12
scolastica al mattino: posto unico € 8



Informazioni e prenotazioni: Biglietterie Torino Spettacoli
TEATRO ERBA – Torino, c. Moncalieri 241 – tel. 011/6615447
TEATRO GIOIELLO – Torino, v. Colombo 31 – tel. 011/5805768
TEATRO ALFIERI – Torino, p.za Solferino, 4 – tel. 011/5623800 - www.torinospettacoli.it
acquisto online: www.ticketone.it


martedì 26 marzo 2013

MINCHIA SIG. TENENTE E GIGGINO PASSAGUAI

 
        dal 5 al 14 Aprile al Teatro Erba di Torino
 
 
Spazio a due testi contemporanei di particolare interesse, firmati dall’autore Antonio Grosso, per il cartellone Torino Spettacoli di Grande Prosa: in scena al Teatro Erba di Torino, Minchia Signor Tenente per la regia di Nicola Pistoia (dal 5 al 7 aprile) e Giggino Passaguai per la regia di Paolo Triestino (dal 9 al 14 aprile). Entrambi i titoli sono prodotti da Lux T.



Minchia Signor Tenente, al 2°anno di repliche al Teatro Erba dopo il successo riscosso lo scorso anno, è uno spettacolo che fa riflettere sul tema della legalità e soprattutto sugli uomini che non fanno notizia, ma sono la forza di riferimento per infondere sicurezza ai cittadini: i carabinieri. Uomini semplici, ma allo stesso tempo eroi per adempiere al loro dovere in modo anonimo. L’autore di questo testo teatrale, Antonio Grosso, appartiene ad una famiglia di carabinieri da generazioni ed è stato ispirato nella scrittura di questa pièce dal testo di “Signor Tenente”, la canzone presentata da Giorgio Faletti al Festival di Sanremo del 1994. Durante la finale, all’ascolto di “Signor Tenente”, il padre dell’autore commentò: “Se quest’anno vince Faletti, l’Italia cambia”.
 
 
 
 La cronaca di quel Sanremo racconta che la canzone “Signor Tenente” non vinse, si piazzò al secondo posto, ma rimase nella mente del piccolo Antonio, per diventare la sua ispirazione oggi. Lo scenario nel quale si sviluppa la vicenda è la Sicilia, terra di contraddizioni, prigioniera di “uno Stato nello Stato”, devastata dalla furia omicida, dall'oppressione di una “mala pianta”- la mafia - che nasce, vive e prospera nello stesso humus prodotto da questa tormentata e meravigliosa terra. Lo spettacolo Minchia Signor Tenente racconta la vita quotidiana di una piccola Stazione dei Carabinieri in un paesino della Sicilia, nella quale si vive un’ordinaria, lenta ma divertente quotidianità, interrotta da un importante evento. La notizia della possibile presenza in paese di un pericoloso latitante prima, e la devastante, improvvisa e violenta morte poi di alcuni giovani militari della stazione, sconvolgono la serena normalità quotidiana dando il via ad un profondo spunto di riflessione sulla mafia. Facile l’accostamento con il brano di Giorgio Faletti che aveva per tema le stragi di mafia ed in particolare quella di Capaci dove morirono il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morzillo e i tre uomini della scorta. Minchia Signor Tenente è un’espressione amara, detta tra i denti, perché “urlarla non si può, perché significherebbe insubordinazione”. Ma è un’espressione che non si può neanche tacere perché significherebbe arrendersi a tutto: alle gerarchie che schiacciano, alla legge del più forte, al male del mondo. Nicola Pistoia cerca di rappresentare il rapporto di quotidianità che accompagna i nostri protagonisti, vittima di quell’Italia dei primi anni Novanta, in cui morte e distruzione rappresentavano il nostro paese. La comicità che accompagna lo spettacolo è esilarante, travolgente, originale e tradizionalista.
Minchia Signor Tenente si avvale dell’interpretazione di Daniele Antonini, Ariele Vincenti, Giuseppe Forli’, Antonio Grosso, Francesco Nannarelli, Antonello Pascale, Carolina Fachinetti e della partecipazione di Natale Russo.



l centro della vicenda proposta da Giggino Passaguai, una parrocchia, un quartiere malavitoso e un ragazzino sempre in cerca di guai… per una storia “divina”.
E’ la storia di Giggino, un ragazzino in cerca di guai, di due preti mandati a risollevare le sorti di un bruttissimo quartiere infestato da malavita e organizzazioni criminali, di un ragazzo salvato dalla droga e diventato sacrestano e di una donna che vive la sua vita con sacrificio e divertimento.
Due preti, Don Sabatino e Don Michele, affrontano la sfida di riportare la gente in una chiesa del tutto abbandonata, coinvolgendo sempre di più la comunità di quel posto, con l’esperienza positiva di chi ha sempre combattuto la vita in modo positivo e sereno, senza mai perdersi d’animo.


Giggino Passaguai è un racconto semplice dei giorni nostri che, con estrema leggerezza e comicità, cerca di coinvolgere lo spettatore facendolo catapultare per un’ora e mezza in una realtà tragica ma allo stesso tempo comica, nello spirito di Antonio Grosso del “ridere riflettendo”.
In scena ancora una volta i tre attori (Ariele Vincenti, Antonello Pascale e Antonio Grosso) gruppo rivelazione di questi ultimi anni.
Giggino Passaguai è interpretato da Antonello Pascale, Antonio Grosso, Ariele Vincenti, Giuseppe Orsillo e Carmen Di Marzio.


Repliche MINCHIA SIGNOR TENENTE: dal 5 al 7 aprile al Teatro Erba (Torino, c. Moncalieri 241)
5 aprile ore 21; 6 aprile ore 15.30 e 21; 7 aprile ore 16


Repliche GIGGINO PASSAGUAI: dal 9 al 14 aprile al Teatro Erba (Torino, c. Moncalieri 241)
da martedì a sabato ore 21 - domenica ore 16


Prezzo biglietti Minchia e Giggino Passaguai:
da martedì a domenica: posto unico € 23 + € 1.50 prev
ridotto (und26, over 60) € 16 + € 1,50 prev
rid. speciale (abbonati, convezionati e gruppi) € 13 + € 1 prev


acquistando contemporaneamente e per qualsiasi data Minchia Sig. Tenente + Giggino € 28


scolastica Minchia Sig. Tenente al mattino € 8




Informazioni e prenotazioni: Biglietterie Torino Spettacoli
TEATRO ERBA – Torino, c. Moncalieri 241 – tel. 011/6615447
TEATRO GIOIELLO – Torino, v. Colombo 31 – tel. 011/5805768
TEATRO ALFIERI – Torino, p.za Solferino, 4 – tel. 011/5623800 - www.torinospettacoli.it
acquisto online: www.ticketone.it




lunedì 4 marzo 2013


Dal 12 al 17 marzo
TARTUFO con Franco Oppini e Corinne Clery
per la Grande Prosa al Teatro Erba



Atteso appuntamento per il cartellone Torino Spettacoli di Grande Prosa: in scena al Teatro Erba dal 12 al 17 marzo (da martedì a venerdì ore 21 – sabato ore 15.30 e 21 – domenica ore 16) il Tartufo affidato all’interpretazione di Franco Oppini, Corinne Clery e Domenico Pantano.
Si tratta di una produzione firmata dal C.T.M. Centro Teatrale Meridionale, in collaborazione con XLVI edizione Festival Teatrale di Borgio Verezzi e Palinuro Teatro Festival.


La parola al regista Giovanni Anfuso: “Chi non ha incontrato cento volte un Tartufo per le scale di casa, nelle riunioni, nelle scuole, in parlamento, in chiesa, in biblioteca? Tartufo è ormai sinonimo di ipocrisia e di falsità; così come lo ha descritto il suo autore: Molière. Solo lo scrittore che era riuscito a mettere in ridicolo il formalismo di una cultura pretenziosa e barocca, poteva smascherare la nauseante ipocrisia del costume clericale. Ma si trattò di combattere una vera guerra, lunga e difficile dopo che il 12 maggio 1664, in occasione di una delle grandiose feste date da Luigi XIV a Versailles, venne messa in scena per la prima volta quella sagace satira sul tema dell’ipocrisia. Lo sdegno e la sollevazione negli ambienti tipici del cicisbeismo non tardarono a farsi sentire e la commedia venne interdetta.
Scriveva allora Molière: “Gli ipocriti non hanno voluto saperne di scherzi; si sono subito inalberati e hanno trovato ben strano che io avessi l’ardire di imitare le loro smorfie e di volere screditare una professione esercitata da tanti galantuomini…”. Costoro erano molto più potenti dei “marchesini”, delle “preziose”, dei cornuti e dei medicaciucci, i quali avevano sopportato di buona grazia d’essere messi in commedia, anzi finirono per divertirsi alla loro stessa caricatura. Ma gli ipocriti non ammettevano certi scherzi. Rimasero indignati e sorpresi da tanto ardimento. E i tanti “galantuomini” con in testa la Regina madre e l’Arcivescovo di Parigi, formarono una imponente coalizione contro Moliere. La guerra andò oltre la sua morte, quando ci volle l’intervento del Re per farlo seppellire in terra consacrata. Dopo il solenne divieto, Molière, non si diede per vinto. Morta la madre del Re nel ’66, Moliere tentò di rappresentare l’opera col titolo L’Impostore (5 Agosto ’67). Il protagonista vi appariva con un altro nome e non più con abito ecclesiastico, ma come uomo di mondo con la gorgiera e la spada. Ma i Tartufi della vita insorsero e “gli originali fecero sopprimere la copia”. L’Arcivescovo giunse perfino a comminare l’interdizione agli attori, agli spettatori e ai lettori dell’opera. Questo settario gesto di autorità dovette indispettire il Re, impegnato nella sua prima campagna di conquista, e renderlo più sensibile a Molière

che, tra un inchino e l’altro, minacciava Sua Maestà “di non scrivere più commedie, visto che i Tartufi l’avevano avuta vinta”. Il Re, tornato a Parigi con gli allori del suo primo trionfo militare, volle dare un segno di magnanima onnipotenza, concedendo il permesso di rappresentazione (5 Febbraio ’69). L’opera ebbe decine di repliche: un successo senza precedenti. E Moliere si disobbligava sciogliendo nell’ultimo atto un inno al Re Sole, arbitro sommo e moderato regolatore di tutti gli eventi, anche quelli della famiglia di Orgone, vittima delle furfanterie del Tartufo. Molta acqua è passata sotto i ponti da allora, ed è ovvio che la commedia di Molière oggi si trascrive da sé in un'altra chiave.


Ogni volta che gli ipocriti parlano di Cielo e sublimano in un principio di autorità e infallibilità tutto ciò che deve rimanere nell’ambito umano, sotto il controllo della critica e della ragione, questa commedia si carica di nuovo del più profondo significato. Per smascherare i Tartufi e liberare i loro succubi dovunque l’incontriamo, la nostra coscienza democratica non può aspettare che un principe illuminato venga a recidere i nodi fraudolenti o fugare le tenebre dell’impostura. Da quando il principio della sovranità popolare ha sostituito la monarchia di diritto divino, la discrezione, la capacità di vedere giusto, di non lasciarsi sorprendere in buona fede, la razionale fermezza nel rifiutare ogni estremismo non sono più appannaggio dei monarchi. Al mito del Re Sole si va sostituendo la realtà di una luce equamente diffusa in tutte le coscienze degli uomini liberi. I quali per definizione sono coloro che non si lasciano tartufare”.

Repliche Tartufo: al Teatro Erba (Torino, c. Moncalieri 241 – tel 011.6615447)
dal 12 al 17 marzo: da martedì a venerdì ore 21 – sabato ore 15.30 e 21 – domenica ore 16

Prezzo biglietti Tartufo:
da martedì a giovedì sera: p.unico € 23 + 1.50 prev
ridotto (under 26, over 60) € 16 + 1.50 prev - speciale (gruppi, abbonati, convenzionati TS) € 13 + 1 prev

venerdì, sabato sera e domenica pom: p.unico € 23 + 1.50 prev
ridotto (under 26, over 60, gruppi, abbonati, convenzionati TS) € 16 + 1.50 prev

sabato 16 marzo ore 15.30 per i Pomeriggi a teatro: p. unico € 15 – ridotto € 12


Informazioni e prenotazioni: Biglietterie Torino Spettacoli
TEATRO ERBA – Torino, c. Moncalieri 241 – tel. 011/6615447
TEATRO GIOIELLO – Torino, v. Colombo 31 – tel. 011/5805768
TEATRO ALFIERI – Torino, p.za Solferino, 4 – tel. 011/5623800 - www.torinospettacoli.it
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mercoledì 20 febbraio 2013

 
         I TRELILU  in     AVANTI SAVOIA !
 
dal 26 febbraio al 3 marzo al Teatro Erba di Torino
 
 
Per Torino Spettacoli è una conferma collaborativa importante: risale ormai al 2005 la promozione del gruppo al Teatro Erba ed è divertente ricordare la reazione degli interessati: “… ci sono voluti diversi anni per arrivare in maniera massiccia e non con una botta e via, dalla Provincia Granda a Torino...”. Dal 2005 si sono susseguiti, ogni stagione, coproduzioni e ospitalità per dare il massimo risalto a questa formazione di grande livello musicale e di forte impatto comico.


Agli esilaranti Trelilu il compito di presentare –nel loro piemontese un po’ di Langa e un po’ di fantasia- la nuova avventura e il nuovo compagno di viaggio (che prende il posto di Filippo Bessone): “A conclusione del 20° anno di vitalitudine i Trelilu che sun quatr si cementano in una nuova impresa: alluopo durarne altri venti.
 
Ad una bella mira, se qualcuno ne ha a basta, viene a taglio "Il Maestru Spiegazza”, detto Beca, o anche mac maestru, blagor, picabale e pistin, ma generoso donatore di organo e maestro di cappella. Esso dirige oggigiorno vieppiù corali ed affini, e ha accettato con prontanea e subalpina sollecitudine la ciamata, trattandosi che doveva cantare. Con il motto:"Tantum Ergo, un vocalizzo, Tantum Verde, un gargarismo".
 
 


Repliche Avanti Savoia: Teatro Erba (Torino, c. Moncalieri 241 – tel. 011.6615447)
dal 26 febbraio al 3 marzo (da mar a sab ore 21 e dom ore 16).


Prezzi biglietti Avanti Savoia:
mart, merc e giov: posto unico € 23 - rid. (under 26, over 60) € 16 - spec (gruppi, abbonati, convenz TS) € 13

ven, sab e dom: p.unico € 23 - rid. (under 26, over 60, gruppi, abbonati, convenzionati TS) € 16


Informazioni e acquisto biglietti: Biglietterie Torino Spettacoli
T. ERBA c. Moncalieri 241 – tel 011/6615447 - T.GIOIELLO v.Colombo 31 tel. 011/5805768
T.ALFIERI, p. Solferino 4 – tel. 011/5623800 - www.torinospettacoli.it - biglietti online: www.ticketone.it


giovedì 14 febbraio 2013

STREPITOSA INTERPRETAZIONE DI PAOLO TRIESTINO IN BEN HUR

 
 
PAOLO TRIESTINO
 
Eccellente interpretazione di tutto il cast , alla prima  al Teatro Erba di Torino, dove è andato in scena "BEN HUR".  Paolo Triestino ,attore  consolidato di cinema , televisione e teatro da VIP , CROCIERA VIANELLO, IL CONTE MAX, VITA DA PAPARAZZO, solo per citarne una minima parte, in "BEN HUR" (vedi trama cliccando nel menù SPETTACOLO art. del 7/2/2013 ) ha superato se tesso.
 
Nicola Pistoia, Elisabetta De Vito e uno straordinario Paolo Triestino che interpreta Milan, in ingegniere bielorusso che approda a Roma in cerca di un futuro lavorativo.  Paolo Triestino è un uomo dotato di grande sensibilità e umiltà e fa parte di quelle persone vere e non costruite con le quali parlare è un piacere. Nell'intervista a seguire Paolo,  ci descriverà il suo personaggio, il successo di "BEN HUR" che va in scena da quattro anni , l'iniziativa promozionata a Torino e tanto altro....    
 
D: Interpretare Milan non deve essere stato facile, reciti in modo spettacolare, sembri un vero bielorusso. Preparare questo personaggio immagino sia stato complesso?
 
 
 
R: Grazie per i complimenti ! Non è stato affato facile prepararmi . Ho studiato e dato tutto me stesso per sembrare in teatro un vero bielorusso. Ho avuto un grande aiuto da un ragazzo madrelingua, Mikalai Razhalouski, che mi ha insegnato molto. Credo di avere anche una predisposizione alle lingue. Tempo fa ho recitato a Reggio Calabria e i reggini pensavano fossi un calabrese. Mi piace intraprendere sfide audaci.
 
D: In "BEN HUR" il tuo personaggio è toccante e ci sono due momenti che mi hanno particolarmente colpita: uno quando canti la canzone in bielorusso e l'altro quando implori un lavoro. Come commenti?
 
R: Per imparare la prima strofa della canzone ho impiegato un mese. Non è stato  per nulla facile, anche se il pubblico sa ripagarti per la fatica fatta e la soddisfazione è grande. Quando mi inginocchio per chiedere un lavoro accettando qualsiasi condizione, ogni volta mi sforzo di non piangere. Il momento è profondo e toccante. Pensare a quanto Milan si umilia per un diritto che tutti noi dovremmo avere: il lavoro. Cinquant'anni or sono erano gli italiani ad emigrare in Argentina, Stati Uniti ecc...ora la storia si ripete e sono i popoli dell'Est a venire in Italia con un sogno: crearsi un futuro.
 
D: Avevano la vita più semplice i nostri emigranti o quelli di ora?
 
R: Per darti una risposta veritiera dovrei avere una cultura in questo campo che non ho, ma a mio giudizio sono più fortunati quelli di oggi. Bene o male un cellulare o altri sistemi di comunicazione oggi giorno tutti  l'hanno. Allora si lasciava la famiglia  e quando andava di lusso ci si sentiva per corrispondenza, ma il calore della voce è tutt'altra cosa.
D: Cosa ti piace della Bielorussia?
 
R: Ho un profondo rispetto per questo popolo che è sempre stato oggetto di razzie, stupri e sfruttamenti. Geograficamente è in una posizione di collegamento tra Europa e Russia , quindi terra di scorribande per raggiungere Mosca.
 
D: Come nasce l'idea del film?
 
 
 
R:  Nel 2008 alla prima assoluta di "BEN HUR" c'era in sala un agente cinematografico che ha prontamente informato il cast che la rappresentazione teatrale doveva essere tramutata in film. Ci sono poi stati aspetti, burocratici e tutto l'iter necessario per fare un film , aspetto importante un produttore e  tramite Rai Cinema è nato il film.
 
D: Un successo alla presentazione dell'ultimo Festival del Cinema di Roma ?
 
R: Si la presentazione del film ha avuto un notevole apprezzamento . All'anteprima erano presenti 2000 persone tutte soddisfatte.
 
D: Cosa ti piace fare quando non lavori e chi sei?
 
R: Amo correre  tutti i giorni almeno un'ora. Mi " svuota"  la testa , mi rilassa e quando sono afflitto o la giornata è no, corro anche due ore. Mi sfogo e cerco di tornare sempre a casa con un sorriso. In questo periodo sono spesso triste. La malinconia e la sofferenza di Milan ,per essere in terra straniera e lontano dagli affetti,  rimane dentro di me. Ogni volta che lo interpreto non riesco a scindere il personaggio dalla persona. Sono il marito di una donna che amo e con la quale abbiamo avuto  due figli che ora hanno 23 e 25 anni. Uno è un matematico e vive in Francia e l'altro nel mondo dello spettacolo. Altra mia passione è scrivere. Sto scrivendo una commedia che andrà in scena il prossimo anno " LA VITA A RATE". E' una metafora che evidenzia come oggi tutto si compri a rate anche l'amore di una donna o quello dei figli.
 
D: Al Teatro Erba di  Torino al termine dello spettacolo, promozioni il libro di "BEN HUR" è chiarisci che il costo di € 10 saranno tutti devoluti per il Centro Antitumori di Candiolo ( Paese limitrofo alla capitale subalpina).
 
R: Si . Sono amico di una donna straordinaria come Piera Vigna che si occupa della raccolta fondi per ANT ( Associazione Nazionale Tumori). In quest'Associazione fanno parte anche straordinarie persone che si occupano dei malati terminali affinchè possano morire a casa propria con tutto l'aiuto necessario.
 
 
 
 
 

giovedì 7 febbraio 2013

                                  BEN HUR
       dal 12 al 24 Febbraio al Teatro Erba di Torino

con Paolo Triestino, Nicola Pistoia e Elisabetta De Vito

Atteso ritorno sul palco del Teatro Erba con una coppia di attori di primo piano e con con un autore contemporaneo di particolare interesse e per il cartellone di Grande Prosa al Teatro Erba di Torino: Ben Hur, una storia di ordinaria periferia, in scena dal 12 al 24 febbraio (dal 12 al 16 feb, ore 21; 17 feb, ore 16; 19 feb, ore 10; dal 20 al 22 feb, ore 21; 23 feb, ore 15.30 e 21; 24 feb, ore 16)
Il testo di Gianni Clementi è diretto da Nicola Pistoia; le scene sono di Francesco Montanaro, i costumi di Isabella Rizza e il disegno luci di Marco Laudando.


L’interpretazione è affidata a Paolo Triestino, Nicola Pistoia e Elisabetta De Vito.
In Ben Hur si affronta il tema dell’immigrazione e del razzismo in modo nuovo e brillante. Gianni Clementi riesce a presentare temi di attualità con grande semplicità suscitando nel pubblico momenti di profonda riflessione, ma anche di grande ilarità.
Sergio, interpretato da Nicola Pistoia, che firma la regia dello spettacolo, è uno stuntman caduto in disgrazia dopo un avvio eccellente niente di meno che con Spielberg nel film Salvate il soldato Ryan.
Oggi si ritrova infortunato e in attesa di risarcimento; così per sbarcare il lunario si arrangia a posare, vestito da centurione per i turisti che passano davanti al Colosseo. Sua sorella Maria (Elisabetta De Vivo) è separata, per arrotondare gli spiccioli del fratello è costretta a lavorare in una chat erotica.


A rompere il tran tran quotidiano arriva Milan (Paolo Triestino), ingegnere bielorusso con tanta voglia di lavorare. Per mandare soldi alla sua famiglia, Milan si arrangia a far tutto, anche a sostituire Sergio nel ruolo di centurione.
La coppia Triestino-Pistoia, conferma il successo ottenuto con Muratori di Edoardo Erba e Grisù, Giuseppe e Maria dello stesso Clementi, in questa pièce scritta appositamente per loro.
“Un sodalizio che garantisce al pubblico dei teatri intelligenti risate a non finire e serie riflessioni sulla nostra società. Il lavoro, la condizione umana, i sogni e le amarezze quotidiane vengono portati con leggerezza e ironia sul palcoscenico, con umorismo scoppiettante e raffinato insieme”.



dalla rassegna stampa:

… commedia all’italiana? E’ buffa, anzi tragicissima.. eccellente la regia ed ottimi gli attori… pubblico divertito mentre è indotto a pensare.
Accade meno spesso di quanto dovrebbe... (M. D’Amico – La Stampa)





... da non perdere (Alessandra Bernocco – Europa)

... ancora insieme, Triestino e Pistoia. Come sale e pepe, bibì e bobò, Totò e Peppino.
(R. Battisti – L’Unità)

... un testo divertente, velenosamente intelligente, ottimamente interpretato.
(Corriere del Ticino)


... due ore di ilarità, emozioni e riflessione (Giorgia Gelsi – Il Piccolo)

...quotidianità sbrecciata, che diverte il pubblico e lo prepara all’amarezza.
(Il Giornale del Popolo - Svizzera)

... gli attori ci regalano tre personaggi indimenticabili (Laura Novelli – Il Giornale)



Repliche Ben Hur: Teatro Erba (Torino, c. Moncalieri 241 – tel. 011.6615447)
dal 12 al 24 febbraio (dal 12 al 16 feb, ore 21; 17 feb, ore 16; 19 feb, ore 10; dal 20 al 22 feb, ore 21; 23 feb, ore 15.30 e 21; 24 feb, ore 16)

Prezzi biglietti Ben Hur:
martedì, mercoledì e giovedì sera:
posto unico € 23 + 1.50 prev - rid. (under 26, over 60) € 16 + 1.50 prev
speciale (gruppi, abbonati, convenzionati TS) € 13 + 1 prev

venerdì, sabato sera, domenica pomeriggio:
posto unico € 23 + 1.50 prev - rid. (under 26, over 60, gruppi, abbonati, convenzionati TS) € 16 + 1.50 prev


scolastica mart 19 feb, ore 10: posto unico € 8
sabato 23 febbraio, ore 15.30 per i Pomeriggi a teatro: p. unico € 15 – ridotto € 12


Informazioni e prenotazioni: Biglietterie Torino Spettacoli
TEATRO ERBA – Torino, c. Moncalieri 241 – tel. 011/6615447
TEATRO GIOIELLO – Torino, v. Colombo 31 – tel. 011/5805768



giovedì 13 dicembre 2012

A GRANDISSIMA RICHIESTA DAL PUBBLICO TORINESE DUE MAESTRI DEL TEATRO : INNOCENTI-NUTI

DAL 19 DICEMBRE E PER TUTTE LE FESTE AL TEATRO ERBA DI TORINO



        ARSENICO E VECCHI MERLETTI

Un ritorno letteralmente “a grande richiesta” per Arsenico e vecchi merletti, in scena al Teatro Erba di Torino dal 19 dicembre (con repliche per tutte le Feste e fino al 13 gennaio).
L’edizione firmata Torino Spettacoli del capolavoro di black humour (reduce anche dal grande successo riscosso dai molti anni di repliche del giallo Trappola per topi) vede protagonisti Adriana Innocenti e Piero Nuti, con Franco Vaccaro, Stefano Fiorillo, Barbara Cinquatti, Luciano Caratto, Simone Moretto, Eugenio Gradabosco, Carmelo Cancemi, Andrea Puglisi e Lucrezia Collimato.
La commedia di Joseph Kesselring, prodotta originariamente a Broadway da Howard Lindsay e Russel Crouse si avvale della regia di Piero Nuti dall’originale allestimento di Giancarlo Zanetti per Torino Spettacoli. La scena è firmata da Sebastiano Romano e le musiche da Ottavio Sbragia.
La Produzione è stata autorizzata dalla Joseph Weinberger Limited di Londra, per gentile concessione di Arcadia & Ricono s.r.l, Roma.

Con arguto umorismo, sono rappresentate le manie omicide di due simpatiche vecchiette in un grado di equilibrio in cui l’autore plasma nella sua forma comica il materiale incandescente della sua elaborazione. Rappresentato in tutti i Paesi del mondo e portato sullo schermo da Frank Capra nel 1944, l’allestimento di questo testo si colloca nel percorso di Torino Spettacoli di riproposta dei classici della tradizione comica di livello.
Come sottolinea Silvio D’Amico: “Per combinare i “pezzi” del suo gioco, l’autore ha immaginato di far capitare Mortimer, un uomo normale –pensate un po’: un critico drammatico- in mezzo a una famiglia di pazzi. A capo di questa famiglia ci sono due candide, miti, religiose vecchine, le quali struggendosi di pietà per la solitudine degli uomini anziani rimasti senza famiglia, hanno preso l’abitudine di invitarli a casa e di offrir loro un certo vinello arsenicato…


Repliche Arsenico: al Teatro Erba (Torino, c.so Moncalieri 241) dal 19 dicembre al 13 gennaio
ve 21 e sa 22 dic ore 21, do 23 dic ore 16, da me 26 a sa 29 dic ore 21
do 30 dic ore 16, lu 31 dic ore 20 fuori abbonamento, ma 1 gen ore 16
da gi 3 a sa 5 gen ore 21, do 6 ore 16, gi 10 e ve 11 ore 21
sa 12 gen ore 15,30 e 21, do 13 ore 16 - scolastiche ore 10 (posto unico € 8) : mer 19 e gio 20 dic


Prezzi biglietti Arsenico:

da mart a giov: posto unico € 23 + 1,50 - rid (under 26 e over 60) € 16 + 1,50
speciale (abbonati, convenzionati e gruppi) € 13 + 1

 
da venerdì a domenica: posto unico € 23 + 1,50
rid unificato (under 26, over 60, abbonati, convenzionati, gruppi) € 16 + 1,50


 
sabato 12 gennaio ore 15.30 per i Pomeriggi a teatro: posto unico € 15 – rid (gruppi, abbonati) € 12

 
31 dicembre: posto unico € 42 + € 3

 
Informazioni e acquisto biglietti: Biglietterie Torino Spettacoli
T. ERBA c. Moncalieri 241 – tel 011/6615447 - T.GIOIELLO v.Colombo 31 tel. 011/5805768



sabato 6 ottobre 2012

AL 14° FESTIVAL DELLA CULTURA CLASSICA "LA COMMEDIA DEI GEMELLI" SBARAGLIA AL TEATRO ERBA DI TORINO

 
( Alessandra Giorda)  Meravigliosa serata trascorsa al Teatro Erba nella capitale subalpina. Tutto il cast dello spettacolo ha recitato in maniera formidabile. LA COMMEDIA DEI GEMELLI , rilettura de I MENECMI  di  Plauto, testo di forte spessore , un capolavoro del teatro antico ( vedi articolo del 29/9/2012) del  nella chiave in cui è  presentata  garantisce divertimento e risate  anche per il pubblico torinese ritenuto tra i più freddi ed esigenti della penisola italiana. La gente ha apprezzato. Gli applausi durante lo svolgimento della commedia , in parte cantata, sono stati molteplici e al termine scroscianti. Ho raccolto interviste a caldo e i commenti sono stati i seguenti: " bellissimo spettacolo, stupenda Ecrozia ( Elena Soffiato). Non pensavamo di divertirci tanto."  " Finalmente un testo che studiato a scuola e pizzoso, ma nella chiave in cui è stato proposto è allegro e abbiamo imparato più qui a teatro questa sera divertendoci che a scuola sui libri" " Sono venuta con l'idea di assistere a una commedia intensa, invece mi sto divertendo senza precedenti, essendo il testo di grande cultura ,ma in versione soft" " Interpretazione eccezzionale degli attori. Bravissimi ! Il teatro italiano dovrebbe abbondare di testi importanti in chiave comprensibile a chiunque".
 
Moltissimi i giovani presenti, che stanno imparando "LA BELLA ABITUDINE DI ANDARE A TEATRO".