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martedì 26 marzo 2013

MINCHIA SIG. TENENTE E GIGGINO PASSAGUAI

 
        dal 5 al 14 Aprile al Teatro Erba di Torino
 
 
Spazio a due testi contemporanei di particolare interesse, firmati dall’autore Antonio Grosso, per il cartellone Torino Spettacoli di Grande Prosa: in scena al Teatro Erba di Torino, Minchia Signor Tenente per la regia di Nicola Pistoia (dal 5 al 7 aprile) e Giggino Passaguai per la regia di Paolo Triestino (dal 9 al 14 aprile). Entrambi i titoli sono prodotti da Lux T.



Minchia Signor Tenente, al 2°anno di repliche al Teatro Erba dopo il successo riscosso lo scorso anno, è uno spettacolo che fa riflettere sul tema della legalità e soprattutto sugli uomini che non fanno notizia, ma sono la forza di riferimento per infondere sicurezza ai cittadini: i carabinieri. Uomini semplici, ma allo stesso tempo eroi per adempiere al loro dovere in modo anonimo. L’autore di questo testo teatrale, Antonio Grosso, appartiene ad una famiglia di carabinieri da generazioni ed è stato ispirato nella scrittura di questa pièce dal testo di “Signor Tenente”, la canzone presentata da Giorgio Faletti al Festival di Sanremo del 1994. Durante la finale, all’ascolto di “Signor Tenente”, il padre dell’autore commentò: “Se quest’anno vince Faletti, l’Italia cambia”.
 
 
 
 La cronaca di quel Sanremo racconta che la canzone “Signor Tenente” non vinse, si piazzò al secondo posto, ma rimase nella mente del piccolo Antonio, per diventare la sua ispirazione oggi. Lo scenario nel quale si sviluppa la vicenda è la Sicilia, terra di contraddizioni, prigioniera di “uno Stato nello Stato”, devastata dalla furia omicida, dall'oppressione di una “mala pianta”- la mafia - che nasce, vive e prospera nello stesso humus prodotto da questa tormentata e meravigliosa terra. Lo spettacolo Minchia Signor Tenente racconta la vita quotidiana di una piccola Stazione dei Carabinieri in un paesino della Sicilia, nella quale si vive un’ordinaria, lenta ma divertente quotidianità, interrotta da un importante evento. La notizia della possibile presenza in paese di un pericoloso latitante prima, e la devastante, improvvisa e violenta morte poi di alcuni giovani militari della stazione, sconvolgono la serena normalità quotidiana dando il via ad un profondo spunto di riflessione sulla mafia. Facile l’accostamento con il brano di Giorgio Faletti che aveva per tema le stragi di mafia ed in particolare quella di Capaci dove morirono il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morzillo e i tre uomini della scorta. Minchia Signor Tenente è un’espressione amara, detta tra i denti, perché “urlarla non si può, perché significherebbe insubordinazione”. Ma è un’espressione che non si può neanche tacere perché significherebbe arrendersi a tutto: alle gerarchie che schiacciano, alla legge del più forte, al male del mondo. Nicola Pistoia cerca di rappresentare il rapporto di quotidianità che accompagna i nostri protagonisti, vittima di quell’Italia dei primi anni Novanta, in cui morte e distruzione rappresentavano il nostro paese. La comicità che accompagna lo spettacolo è esilarante, travolgente, originale e tradizionalista.
Minchia Signor Tenente si avvale dell’interpretazione di Daniele Antonini, Ariele Vincenti, Giuseppe Forli’, Antonio Grosso, Francesco Nannarelli, Antonello Pascale, Carolina Fachinetti e della partecipazione di Natale Russo.



l centro della vicenda proposta da Giggino Passaguai, una parrocchia, un quartiere malavitoso e un ragazzino sempre in cerca di guai… per una storia “divina”.
E’ la storia di Giggino, un ragazzino in cerca di guai, di due preti mandati a risollevare le sorti di un bruttissimo quartiere infestato da malavita e organizzazioni criminali, di un ragazzo salvato dalla droga e diventato sacrestano e di una donna che vive la sua vita con sacrificio e divertimento.
Due preti, Don Sabatino e Don Michele, affrontano la sfida di riportare la gente in una chiesa del tutto abbandonata, coinvolgendo sempre di più la comunità di quel posto, con l’esperienza positiva di chi ha sempre combattuto la vita in modo positivo e sereno, senza mai perdersi d’animo.


Giggino Passaguai è un racconto semplice dei giorni nostri che, con estrema leggerezza e comicità, cerca di coinvolgere lo spettatore facendolo catapultare per un’ora e mezza in una realtà tragica ma allo stesso tempo comica, nello spirito di Antonio Grosso del “ridere riflettendo”.
In scena ancora una volta i tre attori (Ariele Vincenti, Antonello Pascale e Antonio Grosso) gruppo rivelazione di questi ultimi anni.
Giggino Passaguai è interpretato da Antonello Pascale, Antonio Grosso, Ariele Vincenti, Giuseppe Orsillo e Carmen Di Marzio.


Repliche MINCHIA SIGNOR TENENTE: dal 5 al 7 aprile al Teatro Erba (Torino, c. Moncalieri 241)
5 aprile ore 21; 6 aprile ore 15.30 e 21; 7 aprile ore 16


Repliche GIGGINO PASSAGUAI: dal 9 al 14 aprile al Teatro Erba (Torino, c. Moncalieri 241)
da martedì a sabato ore 21 - domenica ore 16


Prezzo biglietti Minchia e Giggino Passaguai:
da martedì a domenica: posto unico € 23 + € 1.50 prev
ridotto (und26, over 60) € 16 + € 1,50 prev
rid. speciale (abbonati, convezionati e gruppi) € 13 + € 1 prev


acquistando contemporaneamente e per qualsiasi data Minchia Sig. Tenente + Giggino € 28


scolastica Minchia Sig. Tenente al mattino € 8




Informazioni e prenotazioni: Biglietterie Torino Spettacoli
TEATRO ERBA – Torino, c. Moncalieri 241 – tel. 011/6615447
TEATRO GIOIELLO – Torino, v. Colombo 31 – tel. 011/5805768
TEATRO ALFIERI – Torino, p.za Solferino, 4 – tel. 011/5623800 - www.torinospettacoli.it
acquisto online: www.ticketone.it




martedì 12 marzo 2013

FAUSTO E GLI SCIACALLI

 
 
                    dal 19 al 30 Marzo  al Teatro Sala Umberto
 
Dopo i successi di “Grisù, Giuseppe e Maria” e “Ben Hur” continua la collaborazione di Paolo Triestino e Nicola Pistoia con l’autore Gianni Clementi, che ha scritto per loro, il nuovo testo “Fausto e gli sciacalli”. Fausto, 50enne, ex leader e cantante di un complesso, Gli Sciacalli, che hanno conosciuto negli anni ’80 un momento di popolarità, oggi si arrabatta per vivere facendo l’ambulante nei mercati rionali e nelle sagre di paese. Vive con sua moglie Ottavia ed il figlio Elvis nella periferia romana, presso la casa del padre. Una vita che si trascina stanca, complicata, priva di soddisfazioni, con il rimpianto per quell’attimo di gloria. Fausto rappresenta un po’ ciò che è ed è stato il nostro paese. Un paese che ha vissuto momenti di grande slancio economico ed intellettuale e adesso è allo sbando, in cerca di un sogno, una speranza. Un paese che spesso affida al Superenalotto o alle macchinette dei videopoker l’illusoria soluzione dei problemi. E quando qualcuno, chiunque esso sia, irrompe sulla scena e ti propone il sogno è facile perdere lucidità e ricacciare indietro istinti critici. Come un assetato nel deserto, per te adesso esiste solo quel miraggio… una birra ghiacciata! Il resto non conta ed anche la memoria delle cose importanti viene risucchiata dal vortice di adrenalina in circolo nelle vene. Spetta al batterista dare il tempo di un nuovo inizio: lo show sta per cominciare!



SALA UMBERTO


Via della Mercede, 50
06. 8068723169925819/ 06.6794753
Prezzi: da € 32 a € 12
Orari: dal martedì al sabato ore 21, 2° mercoledì ore 17, sabato ore 17 e 21, domenica ore 17 e 21

giovedì 14 febbraio 2013

STREPITOSA INTERPRETAZIONE DI PAOLO TRIESTINO IN BEN HUR

 
 
PAOLO TRIESTINO
 
Eccellente interpretazione di tutto il cast , alla prima  al Teatro Erba di Torino, dove è andato in scena "BEN HUR".  Paolo Triestino ,attore  consolidato di cinema , televisione e teatro da VIP , CROCIERA VIANELLO, IL CONTE MAX, VITA DA PAPARAZZO, solo per citarne una minima parte, in "BEN HUR" (vedi trama cliccando nel menù SPETTACOLO art. del 7/2/2013 ) ha superato se tesso.
 
Nicola Pistoia, Elisabetta De Vito e uno straordinario Paolo Triestino che interpreta Milan, in ingegniere bielorusso che approda a Roma in cerca di un futuro lavorativo.  Paolo Triestino è un uomo dotato di grande sensibilità e umiltà e fa parte di quelle persone vere e non costruite con le quali parlare è un piacere. Nell'intervista a seguire Paolo,  ci descriverà il suo personaggio, il successo di "BEN HUR" che va in scena da quattro anni , l'iniziativa promozionata a Torino e tanto altro....    
 
D: Interpretare Milan non deve essere stato facile, reciti in modo spettacolare, sembri un vero bielorusso. Preparare questo personaggio immagino sia stato complesso?
 
 
 
R: Grazie per i complimenti ! Non è stato affato facile prepararmi . Ho studiato e dato tutto me stesso per sembrare in teatro un vero bielorusso. Ho avuto un grande aiuto da un ragazzo madrelingua, Mikalai Razhalouski, che mi ha insegnato molto. Credo di avere anche una predisposizione alle lingue. Tempo fa ho recitato a Reggio Calabria e i reggini pensavano fossi un calabrese. Mi piace intraprendere sfide audaci.
 
D: In "BEN HUR" il tuo personaggio è toccante e ci sono due momenti che mi hanno particolarmente colpita: uno quando canti la canzone in bielorusso e l'altro quando implori un lavoro. Come commenti?
 
R: Per imparare la prima strofa della canzone ho impiegato un mese. Non è stato  per nulla facile, anche se il pubblico sa ripagarti per la fatica fatta e la soddisfazione è grande. Quando mi inginocchio per chiedere un lavoro accettando qualsiasi condizione, ogni volta mi sforzo di non piangere. Il momento è profondo e toccante. Pensare a quanto Milan si umilia per un diritto che tutti noi dovremmo avere: il lavoro. Cinquant'anni or sono erano gli italiani ad emigrare in Argentina, Stati Uniti ecc...ora la storia si ripete e sono i popoli dell'Est a venire in Italia con un sogno: crearsi un futuro.
 
D: Avevano la vita più semplice i nostri emigranti o quelli di ora?
 
R: Per darti una risposta veritiera dovrei avere una cultura in questo campo che non ho, ma a mio giudizio sono più fortunati quelli di oggi. Bene o male un cellulare o altri sistemi di comunicazione oggi giorno tutti  l'hanno. Allora si lasciava la famiglia  e quando andava di lusso ci si sentiva per corrispondenza, ma il calore della voce è tutt'altra cosa.
D: Cosa ti piace della Bielorussia?
 
R: Ho un profondo rispetto per questo popolo che è sempre stato oggetto di razzie, stupri e sfruttamenti. Geograficamente è in una posizione di collegamento tra Europa e Russia , quindi terra di scorribande per raggiungere Mosca.
 
D: Come nasce l'idea del film?
 
 
 
R:  Nel 2008 alla prima assoluta di "BEN HUR" c'era in sala un agente cinematografico che ha prontamente informato il cast che la rappresentazione teatrale doveva essere tramutata in film. Ci sono poi stati aspetti, burocratici e tutto l'iter necessario per fare un film , aspetto importante un produttore e  tramite Rai Cinema è nato il film.
 
D: Un successo alla presentazione dell'ultimo Festival del Cinema di Roma ?
 
R: Si la presentazione del film ha avuto un notevole apprezzamento . All'anteprima erano presenti 2000 persone tutte soddisfatte.
 
D: Cosa ti piace fare quando non lavori e chi sei?
 
R: Amo correre  tutti i giorni almeno un'ora. Mi " svuota"  la testa , mi rilassa e quando sono afflitto o la giornata è no, corro anche due ore. Mi sfogo e cerco di tornare sempre a casa con un sorriso. In questo periodo sono spesso triste. La malinconia e la sofferenza di Milan ,per essere in terra straniera e lontano dagli affetti,  rimane dentro di me. Ogni volta che lo interpreto non riesco a scindere il personaggio dalla persona. Sono il marito di una donna che amo e con la quale abbiamo avuto  due figli che ora hanno 23 e 25 anni. Uno è un matematico e vive in Francia e l'altro nel mondo dello spettacolo. Altra mia passione è scrivere. Sto scrivendo una commedia che andrà in scena il prossimo anno " LA VITA A RATE". E' una metafora che evidenzia come oggi tutto si compri a rate anche l'amore di una donna o quello dei figli.
 
D: Al Teatro Erba di  Torino al termine dello spettacolo, promozioni il libro di "BEN HUR" è chiarisci che il costo di € 10 saranno tutti devoluti per il Centro Antitumori di Candiolo ( Paese limitrofo alla capitale subalpina).
 
R: Si . Sono amico di una donna straordinaria come Piera Vigna che si occupa della raccolta fondi per ANT ( Associazione Nazionale Tumori). In quest'Associazione fanno parte anche straordinarie persone che si occupano dei malati terminali affinchè possano morire a casa propria con tutto l'aiuto necessario.
 
 
 
 
 

giovedì 7 febbraio 2013

                                  BEN HUR
       dal 12 al 24 Febbraio al Teatro Erba di Torino

con Paolo Triestino, Nicola Pistoia e Elisabetta De Vito

Atteso ritorno sul palco del Teatro Erba con una coppia di attori di primo piano e con con un autore contemporaneo di particolare interesse e per il cartellone di Grande Prosa al Teatro Erba di Torino: Ben Hur, una storia di ordinaria periferia, in scena dal 12 al 24 febbraio (dal 12 al 16 feb, ore 21; 17 feb, ore 16; 19 feb, ore 10; dal 20 al 22 feb, ore 21; 23 feb, ore 15.30 e 21; 24 feb, ore 16)
Il testo di Gianni Clementi è diretto da Nicola Pistoia; le scene sono di Francesco Montanaro, i costumi di Isabella Rizza e il disegno luci di Marco Laudando.


L’interpretazione è affidata a Paolo Triestino, Nicola Pistoia e Elisabetta De Vito.
In Ben Hur si affronta il tema dell’immigrazione e del razzismo in modo nuovo e brillante. Gianni Clementi riesce a presentare temi di attualità con grande semplicità suscitando nel pubblico momenti di profonda riflessione, ma anche di grande ilarità.
Sergio, interpretato da Nicola Pistoia, che firma la regia dello spettacolo, è uno stuntman caduto in disgrazia dopo un avvio eccellente niente di meno che con Spielberg nel film Salvate il soldato Ryan.
Oggi si ritrova infortunato e in attesa di risarcimento; così per sbarcare il lunario si arrangia a posare, vestito da centurione per i turisti che passano davanti al Colosseo. Sua sorella Maria (Elisabetta De Vivo) è separata, per arrotondare gli spiccioli del fratello è costretta a lavorare in una chat erotica.


A rompere il tran tran quotidiano arriva Milan (Paolo Triestino), ingegnere bielorusso con tanta voglia di lavorare. Per mandare soldi alla sua famiglia, Milan si arrangia a far tutto, anche a sostituire Sergio nel ruolo di centurione.
La coppia Triestino-Pistoia, conferma il successo ottenuto con Muratori di Edoardo Erba e Grisù, Giuseppe e Maria dello stesso Clementi, in questa pièce scritta appositamente per loro.
“Un sodalizio che garantisce al pubblico dei teatri intelligenti risate a non finire e serie riflessioni sulla nostra società. Il lavoro, la condizione umana, i sogni e le amarezze quotidiane vengono portati con leggerezza e ironia sul palcoscenico, con umorismo scoppiettante e raffinato insieme”.



dalla rassegna stampa:

… commedia all’italiana? E’ buffa, anzi tragicissima.. eccellente la regia ed ottimi gli attori… pubblico divertito mentre è indotto a pensare.
Accade meno spesso di quanto dovrebbe... (M. D’Amico – La Stampa)





... da non perdere (Alessandra Bernocco – Europa)

... ancora insieme, Triestino e Pistoia. Come sale e pepe, bibì e bobò, Totò e Peppino.
(R. Battisti – L’Unità)

... un testo divertente, velenosamente intelligente, ottimamente interpretato.
(Corriere del Ticino)


... due ore di ilarità, emozioni e riflessione (Giorgia Gelsi – Il Piccolo)

...quotidianità sbrecciata, che diverte il pubblico e lo prepara all’amarezza.
(Il Giornale del Popolo - Svizzera)

... gli attori ci regalano tre personaggi indimenticabili (Laura Novelli – Il Giornale)



Repliche Ben Hur: Teatro Erba (Torino, c. Moncalieri 241 – tel. 011.6615447)
dal 12 al 24 febbraio (dal 12 al 16 feb, ore 21; 17 feb, ore 16; 19 feb, ore 10; dal 20 al 22 feb, ore 21; 23 feb, ore 15.30 e 21; 24 feb, ore 16)

Prezzi biglietti Ben Hur:
martedì, mercoledì e giovedì sera:
posto unico € 23 + 1.50 prev - rid. (under 26, over 60) € 16 + 1.50 prev
speciale (gruppi, abbonati, convenzionati TS) € 13 + 1 prev

venerdì, sabato sera, domenica pomeriggio:
posto unico € 23 + 1.50 prev - rid. (under 26, over 60, gruppi, abbonati, convenzionati TS) € 16 + 1.50 prev


scolastica mart 19 feb, ore 10: posto unico € 8
sabato 23 febbraio, ore 15.30 per i Pomeriggi a teatro: p. unico € 15 – ridotto € 12


Informazioni e prenotazioni: Biglietterie Torino Spettacoli
TEATRO ERBA – Torino, c. Moncalieri 241 – tel. 011/6615447
TEATRO GIOIELLO – Torino, v. Colombo 31 – tel. 011/5805768