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BENVENUTI SUL MIO BLOG - Alessandra Giorda
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domenica 25 maggio 2014

TERREMOTO POLITICO IN FRANCIA : E' CRISI. LE PEN SFONDA

"Terremoto": la Francia trema, per la prima volta il primo partito nel Paese è il Front National, l'estrema destra di Marine Le Pen, che straccia gli avversari della destra UMP e distacca in modo clamoroso i socialisti. Crollo storico per il PS, sotto al 15%, allo sbando la gauche di governo, guidata dal premier Manuel Valls. Il presidente Francois Hollande, alla seconda disfatta consecutiva dopo le amministrative di marzo, ha convocato per domani mattina all'Eliseo una riunione di crisi. C'è da rispondere alla Le Pen, che chiede "solennemente" di sciogliere il Parlamento e di convocare nuove elezioni. Valls, scuro in volto come mai prima, ha ammesso il "terremoto" e il momento "molto grave". Ma è determinato ad andare avanti e, come ha detto per l'ennesima volta, ad "accelerare con le riforme". Festa a Nanterre, la roccaforte del Front alla periferia di Parigi, sconcerto nel Paese, che pure da mesi era preparato all'inedita situazione con l'estrema destra in testa ai sondaggi. La realtà ha però superato ogni fantasia della vigilia: un francese su 4 ha votato per il Fronte nazionale, e non c'è stato neppure il record di astensioni, che erano state più numerose nel 2009. Sono andati a votare il 43% ma non è servito ad arginare lo tsunami-Le Pen che ha spazzato via con oltre quattro punti di distacco l'UMP, partito della destra parlamentare al quale non ha evidentemente giovato l'improvvisato ritorno in scena dell'ex presidente Nicolas Sarkozy, che tre giorni fa ha invocato un'Europa franco-tedesca che sospenda immediatamente Schengen.


L'UMP finisce al 20% e sembra pronto l'addio di Jean-Francois Copé, il presidente che non ha mai convinto ma che adesso viene trascinato via dalla corrente degli scandali interni sui fondi neri, arrivata ancor prima dell'ondata di piena del Front National. Il Partito socialista tocca il fondo della sua storia, poco oltre il 14% mentre le ipotesi più pessimiste lo davano al 16-17%, che sarebbe già stata una disfatta, come lo era stato cinque anni fa per le europee seguite alla guerra intestina fra Segolene Royal e Martine Aubry. Scommessa stravinta per Marine Le Pen, stasera osannata in modo trionfale dai suoi: Hollande - ha subito detto - "deve prendere le disposizioni che si impongono affinché l'Assemblea diventi nazionale". I temi forti della campagna - uscita dall'euro, rifiuto del rigore imposto da Bruxelles, ritorno alla "sovranità nazionale" - sono stati ribaditi dalla leader del "primo partito di Francia", che otterrà fra i 23 e i 25 eurodeputati contro i tre che aveva finora. Il Front National - cavalcando da solo la crisi e la politica "antisistema" - ha quadruplicato i voti rispetto al 2009 riuscendo ad andare oltre il raddoppio del suo record storico (11,7% dei voti nel 1989 e 11 eurodeputati nel 1994). Il record assoluto di voti in percentuale era stato raccolto alle presidenziali 2012 con il 17,90%. Il Front ha fatto il pieno dei voti fra i giovani e gli operai, secondo le prime analisi del voto, dimostrando un radicamento nel territorio senza precedenti. Si tratta, come hanno osservato diversi commentatori già questa sera, della nascita di un partito nuovo che cambia in modo radicale il panorama politico francese della quinta repubblica, finora bipolare. Nella prospettiva delle presidenziali 2017, il Front National si pone dunque in modo diverso e per il futuro politico della Francia molto dipenderà dalla capacità della destra UMP di riorganizzarsi, come molti chiedono stasera attorno al nume tutelare Sarkozy. Unico neo nella serata trionfale del partito della Le Pen, il fatto che sarà molto difficile costituire un blocco di almeno sette paesi a Strasburgo per costituire un gruppo nazionalista euroscettico in grado di pesare sulla politica europea. "Terremoto", titola in prima pagina Le Figaro di domani, "La France FN" risponde Liberation. Il "dopo 25 maggio" francese è già cominciato.


FONTE ANSA

AGRICOLTURA INNOVATIVA E SANA ALIMENTAZIONE DA MILANO A TORINOGUARDANDO A ORIENTE



Neo eletto Gaetano Pascale è il nuovo Presidente di Slow Food Italia, agronomo di origine Campana, con progetti ben chiari e determinati . Nell'Intervista a seguire  guarda al futuro con l'importantissimo appuntamento dell'EXPO' 2015 a Milano , volge l'attenzione all'immediato al Salone del Gusto e Terra a Madre a settembre prossimo a Torino e molto altro spaziando fino a Oriente. Punto fermo e indiscutibile è l' agricoltura di qualità per una sana alimentazione.

D:   Come nuovo Presidente di Slow Food Italia quali sono i prossimi progetti che vuole attuare?

R: I progetti sono davvero tanti e non so se riuscirei a sintetizzarli in poche righe. Uno fra tutti, agire attivamente sul fronte della tutela dell’agricoltura di piccola scala. Vogliamo lavorare per consentire a questo modello di agricoltura di diventare il principale riferimento per la nostra alimentazione. Per far questo abbiamo bisogno da un lato di garantire agli agricoltori le migliori condizioni normative, culturali e tecniche per svolgere il proprio lavoro, e dall'altro lavorare per sensibilizzare al meglio i consumatori. E in questo sono fondamentali le attività di educazione, dai Master of Food ai laboratori per le famiglie.

D:  Quanto ha contribuito il lavoro di Slow Food per l'educazione alimentare delle persone nel nostro Paese?

R: Abbiamo già fatto tanto per migliorare la consapevolezza di grandi e piccini sul valore del cibo, partendo proprio dalle attività nelle scuole e dal progetto degli Orti in Condotta che ora coinvolge oltre 480 istituti in Italia. Ovviamente c'è ancora tanto da fare e l'investimento con le giovani generazioni resta prioritario perché spesso sono proprio loro a innescare il cambiamento negli adulti e soprattutto perché saranno loro i consumatori di domani. Il lavoro da fare è ancora tanto. Ma se pensiamo alla prima edizione del Salone del Gusto nel 1996 il cambiamento è stato importante. Di cibo allora nessuno parlava, al massimo una élite per sancire il retrogusto di un vino.

D:  Molti cercano sempre più la qualità nel cibo, prestando attenzione agli acquisti. Altri tuttavia causa la crisi non possono permettersi un'alimentazione di qualità. Cosa pensa in merito e come Slow Food può aiutare in tal senso?

R: L'alimentazione di qualità non può essere un lusso, ma deve essere considerata un diritto. E non ne farei una questione meramente economica, soprattutto se consideriamo che spesso e volentieri i cibi lavorati e preparati sono molto costosi e vengono sprecati in grande quantità. Secondo il Rapporto 2013 sullo spreco domestico dell’Osservatorio Waste Watcher, nel nostro paese ogni famiglia butta in media circa 200 grammi di cibo la settimana: il risparmio complessivo possibile ammonterebbe dunque a circa 8,7 miliardi di euro l’anno. Last Minute Market, con cui Slow Food ha lanciato numerosi progetti promuovendo accordi tra comuni, associazioni e aziende della grande distribuzione per il riutilizzo degli alimenti, denuncia che in un anno si potrebbero recuperare in Italia 1,2 milioni di tonnellate di derrate che rimangono sui campi, oltre 2 milioni di tonnellate di cibo dall’industria agro-alimentare e più di 300mila tonnellate dalla distribuzione. Ancora una volta quindi la risposta sta nel sostenere e stimolare nuovi modelli di produzione su scala locale, dove il risparmio in termini di trasporto e a livello sociale andrebbe a tutto beneficio di chi acquista.

D: Siamo a meno di un anno dall'appuntamento dell'EXPO' Milano 2015. Questo evento come cambierà nel mondo e in Italia il concetto dell'alimentazione ?

R: Difficile prevedere che tipo di cambiamento innescherà un evento di tale portata. Di sicuro possiamo dire in che direzione vorremmo si andasse: per noi l’Expo non deve essere una mera vetrina commerciale ma l’occasione per portare all'attenzione del mondo i problemi legati alla sovranità alimentare dei popoli, alla lotta contro la malnutrizione e alle disparità sociali. L’attività di Slow Food si concentrerà sulla biodiversità. Il racconto sarà sviluppato utilizzando alcune filiere produttive particolarmente significative, come quella del pane e del formaggio: il primo, da sempre simbolo dell’alimentazione umana e il secondo che riunisce in sé territori, latti, tradizioni e temi fondamentali come l’allevamento e il benessere animale. Molti i prodotti tutelati dai Presìdi Slow Food e delle comunità del cibo provenienti da ogni parte del mondo da scoprire e degustare nei Teatri del Gusto, o nelle attività educative per grandi e piccini.

D: Ci sono alcune zone dell'Africa come dell'Oriente che sono in condizioni di povertà assoluta. Quanto è importante l'azione di Slow Food in questi Paesi e quali progetti per tutelare e valorizzare il territorio?

R: Speriamo molto! Da sempre siamo attivi in moltissimi paesi del mondo per tutelare la biodiversità e i saperi delle comunità locali con i progetti dei Presìdi, delle Comunità del cibo e molti altri portati avanti dalla nostra rete e dalla Fondazione Slow Food per la biodiversità Onlus. L’Africa poi ci vede impegnati da parecchi anni nella creazione degli orti in Africa, che ora da Mille sono passati a 10.000. Orti simbolo della sovranità alimentare, di una nuova indipendenza e del rispetto di prodotti e tradizioni. Una nuova grande sfida che ci vedrà impegnati nei prossimi anni, volta a rafforzare la leadership africana che prenderà le redini del continente. Noi occidentali siamo debitori nei confronti dell’Africa. Per quello che le abbiamo portato via e le stiamo portando via, per le malefatte perpetrate in moltissimi anni. Nel 2012 abbiamo infatti lanciato i tre 10.000: oltre agli orti in Africa, vogliamo far salire 10.000 passeggeri a bordo dell’Arca del gusto, il progetto che segnala i prodotti a rischio di estinzione, e congiungere 10.000 nodi all’interno della rete di Terra Madre. Per scoprire le nostre attività e i nostri progetti, venite a trovarci al Salone del Gusto e Terra Madre, quest’anno a Torino dal 23 al 27 ottobre.

giovedì 22 maggio 2014

IL TROVATORE A PECHINO : UN SUCCESSO

Grande successo al National Centre for the Performing Arts. con il Trovatore di Giuseppe Verdi. Nel cast anche degli italiani che sempre più riscuotono un gran successo nel Paese del Dragone.



Composer: Giuseppe Verdi
Libretto: Salvatore Cammarano
Premiere: January 19, 1813, Rome
Conductor: Lu Jia
Director/Set Design/Costume Design:
Hugo De Ana
Lighting Design: Vinicio Cheli
Projection Design: Sergio Metalli


Cast
Manrico: Luciano Ganci / Dai Yuqiang
Leonora: He Hui / Zhou Xiaolin
Conte di Luna: Juan Jesus Rodriguez / Liao Changyong
Azucena: Marianne Cornett / Yang Guang
Ferrando: Giorgio Giuseppini / Guan Zhijing
Ines: Li Xintong / Zhang Xin
Ruiz: Wang Chong

THE RAKE'S PROGRESS AL REGIO DI TORINO

Nel suo disinvolto riconnettersi a strutture ancora mozartiane e rossiniane, The Rake’s Progress (ispirata a un gruppo di omonime incisioni di William Hogarth) segna uno degli apici neoclassici in campo operistico e, complice un drammaturgo come Auden, declina in chiave moderna il vecchio archetipo dell’uomo senza qualità, irresponsabile ed egoista, che senza accorgersene fa appassire tutto ciò che sfiora e rovina alla fine anche se stesso. Un po’ Don Giovanni, un po’ Faust, un po’ vittima della bramosia del gioco (e qui la memoria corre a Puškin-Čajkovskij e a Dostoevskij), Tom Rakewell è più marionetta che individuo; la voluta incongruenza dei settecentismi rispetto alle situazioni tragiche in cui vengono calati, la feconda contrapposizione fra il lirismo appassionato di Anne e la fatuità di Tom, la ricchezza di suggestioni musicali e letterarie ottenute spesso attraverso citazioni più o meno velate, sono solo alcuni fra i tanti motivi di interesse e di discussione. Andata in scena al Teatro La Fenice di Venezia, nel corso della Biennale, l’11 settembre del 1951, la Carriera di un libertino è un frutto estremo dell’oggettività neoclassica e una pagina “unica” nella storia dell’opera; la qualifica di “favola” si riallaccia anche all’estemporaneità con cui le varie scene si succedono, spesso senza una precisa logica sequenziale.

MERCANTI PER UN GIORNO SOTTO LA MOLE

Il 25 maggio si rinnova all’Oval l’appuntamento con Mercanti per un giorno, un grande e colorato mercatino con articoli di collezionismo di ogni genere: giocattoli antichi e in latta, modellismo, orologi da polso da collezione, abbigliamento vintage, riviste, dischi, francobolli e libri antichi, auto e moto d'epoca, ricambi e automobilia.


Tutte le info su
http://www.mercantiperungiorno.it/

lunedì 12 maggio 2014

GAETANO PASCALE IL NUOVO PRESIDENTE DI SLOW FOOD ITALIA

«Il Congresso esce unito da questa votazione, e lo dimostra al di là dei risultati numerici. Ora dobbiamo fare in modo che il patrimonio più importante dell’associazione, cioè le persone, siano messe nelle migliori condizioni possibili per dedicare le proprie energie e la propria volontà a tutte le buone cause che Slow Food sostiene ogni giorno. Cinzia porta il contributo della lista che ha rappresentato nel nostro comitato esecutivo, e questo ci rende più forti e più coesi», dichiara Pascale visibilmente commosso. «Vorrei ringraziare tutti i candidati e chi ha partecipato, in sede e sui territori, alla riuscita di questo fantastico Congresso, che segna una fase di svolta. E cominciamo domattina dimenticandoci per chi abbiamo votato: non esistono più due squadre, ma un’unica, grande associazione».


«Il passaggio epocale, di cui credo possa vantarsi la mia squadra, è di aver trovato una strada per l’individuazione, in modo partecipato, della dirigenza di questa associazione», dichiara Cinzia Scaffidi, candidata presidente della lista 2 e ora parte integrante del comitato esecutivo, come deciso dallo stesso Congresso. «L’obiettivo è stato raggiunto e per noi questo era importante. L’associazione ha scelto e noi oggi siamo cinque soci che fanno propria questa decisione e che lavoreranno per la realizzazione del programma che Slow Food ha scelto».


«Il Congresso chiude con un voto unanime per il nuovo esecutivo, dopo tre giorni straordinari di discussione e confronto. Il nostro viaggio riparte oggi con una nave e un equipaggio che saranno capaci di fare ancora più strada di quella percorsa fino a oggi. Al nuovo presidente e alla nuova squadra, non solo i miei auguri e i sentimenti sinceri di amicizia, ma anche la piena disponibilità per il futuro». Cosi conclude Roberto Burdese, presidente uscente.


Agronomo campano, Pascale è attivo nell’associazione fin dal 1997, dove ha ricoperto la carica di presidente di Slow Food Campania e docente ai Master of Food per i corsi di vino e olio. Daniele Buttignol si riconferma segretario nazionale, mentre entrano a far parte della squadra dirigente Lorenzo Berlendis, lombardo e consigliere nazionale di Slow Food, Sonia Chellini, ex presidente di Slow Food Umbria, e Francesca Rocchi, ex presidente di Slow Food Lazio.

giovedì 8 maggio 2014

UN SUCCESSO DI ANNI CHE CONTINUA A CONQUISTARE IL PUBBLICO


NUOVE DATE A GRANDE RICHIESTA!

Dall’11 al 18 maggio il GIALLO

COMICO INTERATTIVO


FORBICI FOLLIAal TEATRO GIOIELLO



GLI SPETTATORI INDAGANO… per il cartellone Per Farvi Ridere

Dopo i mesi consecutivi di “esauriti” nelle stagioni 2000-01, 2003-04, 2005-06, 2010-11 e in questa stagione, il luminoso Teatro Gioiello, ospita nuovamente lo spettacolo più originale ed esilarante del panorama teatrale: il giallo ma anche comico e interattivo FORBICI FOLLIA. Lo spettacolo che non basta vedere una volta sola torna nel teatro che ne ha consacrato il successo italiano!


Forbici Follia di Paul Portner (allestimento originale americano di Bruce Jordan e Marylin Abrams) è in scena A GRANDE RICHIESTA dall’11 al 18 maggioal Teatro Gioiello di Torino, nell’edizione firmata dalla Compagnia Torino Spettacoli, dalla storica regia e con la traduzione di Gianni Williams, l’attore e regista che ha portato Forbici Follia in Italia.

Il cast è composto da Elena Soffiato, Simone Moretto, Mario Acampa, Carmelo Cancemi, Alberto Barbi e Cristina Palermo.


Unico nel panorama teatrale, spettacolo entrato più volte nel Guinness dei Primati, miscela i diversi generi che più appassionano gli spettatori: commedia brillante, giallo, dramma, improvvisazione, cabaret, interazione con il pubblico.

L’azione si svolge in tempo reale nel salone di parrucchiere “Forbici Follia” situato nel centro della città, nel quale si fanno realmente shampoo, permanenti e messe in piega.

Un omicidio viene commesso al piano di sopra. Dopo il tempestivo intervento di un commissario e di un agente speciale, quattro sospettati abitanti della città (un parrucchiere gay, una sciampista di periferia, un sedicente antiquario, e una cliente/madama dell’alta borghesia) sono costretti a difendersi dall’accusa di omicidio. Da questo momento il commissario, per lo svolgimento delle indagini, chiederà l’aiuto degli unici testimoni presenti sul luogo del delitto (gli spettatori), allo scopo di trovare la soluzione del caso (scelta dal pubblico) che porterà ogni sera ad un finale diverso…


Repliche FORBICI FOLLIA: al Teatro Gioiello (Torino, v. Colombo 31)

dall’11 al 18 maggio: domenica 11 eccezionalmente ore 21

da giovedì 15 a sabato 17 maggio ore 21 – domenica 18 maggio ore 16

Prezzi biglietti FORBICI FOLLIA

giovedì: p.unico € 22.50 + €1,50 prev. – rid. (over 60, under 26) € 16.50 + €1,50 prev.

speciale (gruppi, abb. e conv.) € 14 + €1 prev.



da venerdì a domenica: p.unico € 24.50 + €1,50 prev.

rid. unificato (over 60, under 26, gruppi, abb.ti e convenz) € 17,50 + €1,50 prev.



Informazioni e acquisto biglietti: Biglietterie Torino Spettacoli

T.ERBA, c. Moncalieri 241 – tel 011/6615447 - T. GIOIELLO, v.Colombo 31 Torino – tel. 011/5805768

TEATRO ALFIERI, P.za Solferino, 4 – tel 011/5623800 - www.torinospettacoli.it

acquisto online: www.ticketone.it

mercoledì 7 maggio 2014

MARCO E MAURO SEMPRE UN SUCCESSO

Dal 16 al 18 maggio a grande richiesta


al Teatro Erba di Torino nuove repliche


MARCO & MAURO nel nuovo spettacolo


LA RAVA E LA FAVA per il cartellone Piemonte in scena


Tre nuove repliche per la più recente proposta teatrale di due ospiti fissi nella programmazione del Teatro Erba e di Piemonte in scena. Il duo cabarettistico torna sul palco con uno spettacolo brillante, vivace, ricco di colpi di scena e di personaggi in un felice mix tra piemontesità e comicità di oggi; Marco & Mauro, impegnati quindi nello spettacolo di cabaret La rava e la fava, al Teatro Erba di Torino dal 16 al 18 maggio (ven e sab ore 21 – dom ore 16).


I testi sono di Marco &Mauro e di Massimo Brusasco. E’ una coproduzione Cooperativa Artemide e Torino Spettacoli.


Di solito quando ci si perde nel raccontare la rava e la fava si finisce per annoiare chi ascolta. Con Marco e Mauro non si corre questo rischio. Anzi. I due cabarettisti torinesi, con il nuovo spettacolo intitolato, appunto, La rava e la fava, accompagnano lo spettatore in un mondo di gag e un tourbillon di personaggi, mescolando l'italiano al dialetto per originare quelle situazioni esilaranti che, ormai, sono un marchio di fabbrica del celebre duo, sulla scena da quasi trent'anni.


Veterani del palcoscenico, Marco e Mauro sanno però rinnovarsi sempre. E anche stavolta lo dimostrano, affrontando temi di attualità, dalla raccolta differenziata dei rifiuti alla sempre più contagiosa mania della sauna…


C'è poi il "punto di vista" di due cani perlomeno curiosi e quello di politici desiderosi di portare a Roma le istanze dei cuneesi: per farlo hanno scelto la bizzarra tribuna di "Tele Gavàs International".


Ma d'un tratto, sul palco, compare anche un improbabile papa Francesco, tornato nell'Astigiano, nel paese dei propri avi che emigrarono nell'altra parte del mondo perché "qui non c'era proprio niente da fare".


E' uno show di grande effetto del quale è inutile, ora, raccontare la rava e la fava...


Meglio accomodarsi, pronti a un paio d'ore di risate!


Per interviste: Ufficio Stampa Torino Spettacoli – tel. 011.6618404 – info@torinospettacoli.it


 

Repliche La rava e la fava:dal 16 al 18 maggio (ven e sab ore 21 , dom ore 16) al T. Erba(Torino, c. Moncalieri 241)

 

Prezzi Biglietti La rava e la fava: p.unico € 15+prev €1 - rid(under 26, over 60, abbonati, convenz e gruppi) € 10

 

Informazioni e prenotazioni: Biglietterie Torino Spettacoli

TEATRO ERBA, c. Moncalieri 241 – tel 011/6615447 - T. GIOIELLO, v.Colombo 31 Torino – tel. 011/5805768

TEATRO ALFIERI, P.za Solferino, 4 – tel. 011/5623800 - www.torinospettacoli.it

acquisto online: www.ticketone.it

ROBERTA LANFRANCHI E FLAVIO MONTRUCCHIO ATTESISSIMI SOTTO LA MOLE



dal 13 al 18 maggio per il Fiore all’occhiello

SETTE SPOSE PER SETTE FRATELLI

con FLAVIO MONTRUCCHIO e ROBERTA LANFRANCHI

musical firmato Massimo Romeo Piparo al Teatro Alfieri di Torino

Grande attesa per un musical grandioso: SETTE SPOSE PER SETTE FRATELLI con FLAVIO MONTRUCCHIO e ROBERTA LANFRANCHI, in scena al Teatro Alfieri di Torino dal 13 al 18 maggio (dal martedì al sabato ore 20.45 - dom ore 15.30) per il Fiore all’occhiello di Torino Spettacoli. Il musical di L. Kasha, D. S. Landay (musiche di Gene De Paul e liriche di Johnny Mercer), tratto dall'omonimo film, è diretto da Massimo Romeo Piparo.

Nel 60° anniversario del celebre film, la Peep Arrow Entertainment e Il Sistina portano in scena una delle commedie più divertenti e longeve del grande schermo, con uno straordinario cast di 25 cantanti-ballerini-acrobati per un perfetto evento teatrale che coinvolgerà ed entusiasmerà gli spettatori di tutte le età. Roberta Lanfranchi, alla sua ennesima prova teatrale (“Se il Tempo fosse un Gambero”, “Cenerentola”,“Smetti di Piangere Penelope!”) è Milly, la dolce e inflessibile mogliettina di Adamo Pontipee, il rude e intrepido boscaiolo dal cuore tenero interpretato da Flavio Montrucchio (Grease,Aladin-il Musical).Una colonna sonora indimenticabile, Premio Oscar 1955, con le musiche del celebre film e le liriche in versione italiana –con 4 inediti– arrangiate e dirette dal Maestro Emanuele Friello, la scenografia di Teresa Caruso con la magia del Far West e le incantevoli atmosfere country, le spettacolari coreografie di Roberto Croce, tornano a rivivere in uno spettacolo appassionante che Massimo Romeo Piparo (Jesus Christ Superstar, My Fair Lady, Il Vizietto-La Cage aux Folles, The Full Monty, Rinaldo in Campo, HairSpray…Grasso è bello!, Smetti di piangere Penelope!, Evita, Tommy, Cenerentola, La Febbre del Sabato Sera, Lady Day, Alta Società) porta in scena con un ritmo travolgente e di grande impatto scenico.

Nel 1954 la MGM produce il film Sette spose per sette fratelli diretto da Stanley Donen; la magica fusione tra la sceneggiatura, le musiche e le straordinarie coreografie di Michael Kidd ne fecero uno dei musical più longevi del grande schermo, riproposto anche dalla Tv ancora oggi con grandi ascolti. Le musiche di Adolph Deutsch e Saul Chaplin vinsero un Oscar e il film ottenne quattro nominations per miglior film, migliore sceneggiatura, migliore fotografia e miglior montaggio.

I sette fratelli Pontipee, rudi boscaioli, vivono isolati tra boschi e monti. Stanco della solitudine, il maggiore di loro, Adamo, vuole prendere moglie. Conquista Milly che però scopre presto di dover prendersi cura non solo del marito ma di altri 6 rozzi uomini disordinati e rissosi... come nella favola di Biancaneve trasforma la baita sporca dei boscaioli in una casa accogliente e insegna ai fratelli di Adamo l’arte del corteggiamento, cosicché anche loro possano conquistare una ragazza e sposarsi. Dopo mille vicissitudini, corteggiamenti, balli, risse tra pretendenti, rapimenti di ragazze, valanghe in montagna e tanto altro, il lieto fine arriverà puntuale con 6 nuovi matrimoni e una neonata....



Repliche SETTE SPOSE PER SETTE FRATELLI:da 13 a 18 maggio al T.Alfieri(Torino, p. Solferino 4)

da martedì a sabato ore 20.45 - domenica ore 15.30



Prezzi Biglietti SETTE SPOSE PER SETTE FRATELLI(riduzioni valide da martedì a giovedì):

posto unico platea € 40 +€ 1,50 - ridotto (gruppi e abbonati) € 30 +€ 1,50

posto unico galleria € 30 + € 1,50 – ridotto unificato (gruppi e abbonati) € 20 + € 1,50





Informazioni e acquisto biglietti: Biglietterie Torino Spettacoli

T. ERBA c. Moncalieri 241 – tel 011/6615447 - T.GIOIELLO v.Colombo 31 tel. 011/5805768

T.ALFIERI, p. Solferino 4 – tel. 011/5623800 - www.torinospettacoli.it - biglietti online: www.ticketone.it

lunedì 5 maggio 2014

UN'IDEA DI FELICITA' : PETRINI E SEPULVEDA AL SALONE INTERNAZIONALE


Slow Food al Salone del Libro di Torino

Domenica Petrini e Sepúlveda presentano Un’idea di felicità, libro a quattro mani


Slow Food Editore vi dà appuntamento al Salone Internazionale del Libro, dove sfogliare le novità editoriali e partecipare a sfiziose degustazioni organizzate allo stand (Pad. 3 stand F14). Giovedì 8 e sabato 10 alle ore 18, bicchiere alla mano, Eugenio Signoroni e Luca Giaccone, curatori della Guida alle birre d’Italia 2015, presentano la nuova edizione, che raccoglie solo il meglio della produzione brassicola artigianale italiana ed è quindi uno strumento fondamentale tanto per l’appassionato quanto per chi si approccia a questo mondo per la prima volta. Durante la presentazione si assaggeranno alcune birre presenti in guida. Venerdì 9 alle ore 11 si parla e si degusta l’olio extravergine d’oliva, prodotto simbolo del nostro Paese, raccontato nella Guida agli extravergini 2014. Si prosegue domenica 11 alle ore 16 con un’originale degustazione di prodotti senza glutine e cannoli siciliani. Durante lo spuntino, Bianca Minerdo e Angelo Surrusca presentano In cucina con Slow Food - A tavola senza glutine e Ricette di Sicilia, i ricettari che propongono stuzzicanti preparazioni a base di prodotti tutti da scoprire e tipici del territorio.

Domenica alle ore 18.30 nella sala 500 presentazione di Un’idea di felicità, l’ultimo libro scritto a quattro mani da Carlo Petrini e Luis Sepúlveda, edito da Guanda e Slow Food Editore. La felicità è ancora di questo mondo? C’è ancora, rispondono Sepúlveda e Petrini, purché sappiamo trovarla e riconoscerla. Dall’Amazzonia al cuore dell’Africa, dall’esperienza amara dell’esilio all’abbraccio collettivo di Terra Madre, ricordi e pensieri di due autori d’eccezione si intrecciano in una conversazione che attraversa attualità e letteratura, gastronomia e politica, difesa della natura e della tradizione. Tra incontri e racconti, storie di grandi leader e di piccoli eroi del quotidiano, Petrini e Sepúlveda ci guidano alla ricerca di quel diritto al piacere che è oggi il più rivoluzionario, democratico, umano degli obiettivi. Con la lentezza e la saggezza della lumaca, però. Perché anche noi possiamo smettere di correre verso una destinazione ignota, e ricominciare pienamente a esistere. Con Petrini e Sepúlveda ci sarà Mario Calabresi, direttore de La Stampa.
Disponibili allo stand e freschi di libreria i due volumi della Scuola di cucina Slow Food: Dolci da forno e Frutti di mare e crostacei, con tecniche, ricette e utili consigli da sperimentare in cucina. Veste tutta nuova per un manuale storico: Fisiologia del gusto di Jean Anthelme Brillat-Savarin, magistrato, scrittore e gourmet. Pubblicata nel 1825, la Fisiologia del gusto rappresenta la prima riflessione moderna su uomo e cibo, il tentativo, pienamente riuscito, di dare all’arte della cucina e della tavola lo stato e la dignità di scienza. Scandito da una serie di meditazioni sui principali temi dell’alimentazione e del convivio, il volume comprende altresì racconti, memorie e aneddoti, in un insieme che ne fanno una lettura piacevolissima. Un libro pionieristico, le cui tematiche sono divenute patrimonio della cultura occidentale, indispensabile per ogni cultore della tavola. Prefazione d’autore firmata da Simonetta Agnello Hornby.

Dalle letture alle proposte turistiche delle due collane curate da Touring Editore e Slow Food Editore: Le Terre del greco e del Fiano suggerisce un viaggio in Irpinia, terra dei mille paesi, assopiti sulle rupi di tufo nel sole accecante del mezzogiorno, ma che si riempiono di vita, di voce e di festa appena il fresco del pomeriggio invita a scendere in piazza, all’ombra degli immancabili tigli secolari. A conclusione di ciascuna sezione, un elenco completo di ristoranti, alberghi, cantine, artigiani dell’alimentazione selezionati da Slow Food.

I nuovi volumi di Citylive ci portano invece a Firenze, Londra e Praga, aiutandoci a vivere al meglio le grandi capitali del turismo internazionale. La guida cartacea e online che accompagna il lettore in tutti i luoghi descritti fornisce interessanti informazioni utili prima della partenza e durante il viaggio.

Appuntamento quindi allo stand, dove godere di interessantissimi sconti sulle pubblicazioni di Slow Food Editore.

TUTTI PRONTI PER IL SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO


8-12 MAGGIO PRESSO LINGOTTO FIERE A TORINO



Bene in vista, recita il claim della campagna della XXVII edizione del Salone Internazionale del Libro che richiama l’attenzione sulla necessità di stabilire e rispettare valori condivisi e impegni presi. Il bene, nelle sue implicazioni filosofiche, etiche, storiche e letterarie, ampliato al concetto di bene comune e di “lavoro fatto bene”, sarà infatti il tema conduttore della manifestazione. Un chiaro invito a disegnare il futuro con occhi nuovi, arricchiti dalle difficoltà e pronti al cambiamento e all’innovazione, quello lanciato dal Salone 2014 che si svolgerà al Lingotto Fiere dall’8 al 12 maggio. Numerosi gli ospiti, nazionali e internazionali, che si alterneranno nelle sale incontri nei cinque giorni di manifestazione.Robert Harris, Steve McCurry, Claudio Magris, Michele Serra, Ferzan Opzetek, Eugenio Scalfari e Philippe Daveriosono solo alcuni dei protagonisti. Il programma completo è consultabile sul sito www.salonelibro.it.


I progetti speciali: Incubatore


Sono andati tutti esauriti gli spazi del Padiglione 1 riservati all’Incubatore, il progetto del Salone rivolto alle case editrici con meno di 24 mesi di vita e non legate a grandi gruppi editoriali, giunto quest’anno all’ottava edizione. 23 le case editrici protagoniste, provenienti non solo da tutta Italia -­‐ da Roma a Trieste, da Milano a Salerno, da Arezzo a Cagliari -­‐ ma anche dall’Europa. La sala dell’area ospita oltre 40 presentazioni editoriali e il ciclo di appuntamenti Striscia Business, tavole rotonde in cui gli editori esordienti hanno l’opportunità di un confronto diretto con i professionisti del settore per individuare le strategie migliori per farsi strada nel mercato editoriale. Per tutti i dettagli sul programmadell'Incubatore clicca qui.



I progetti speciali: Casa CookBook

Enogastronomia e grandi chef protagonisti della seconda edizione di Casa CookBook, l’area del Padiglione 2interamente dedicata alle pubblicazioni di cucina. Luogo ideale per appassionati e curiosi, alla ricerca delle ultime novità editoriali del settore o desiderosi di vedere all’opera dal vivo alcuni dei più rinomanti chef italiani e dei volti più noti della televisione. Antonio Cannavacciulo, Christian Milone, Lisa Casali, Paola Maugeri, MonnyB e molti altri si alterneranno dietro ai fornelli della Show Kitchen, un ampio spazio da 100 posti dotato di tutte le più moderne attrezzature per preparare piatti gustosi e raffinati, realizzata grazie alla collaborazione di Valcucine.

A completare il già ricco programma di presentazioni e showcooking nella Show Kitchen debuttano quest’anno ilaboratori che si svolgeranno nel CooK Lab, la nuova area incontri Casa CookBook. Veri e propri workshop in cui ilpubblico diventa protagonista e durante i quali saranno affrontati diversi temi, dalla preparazione del pane con le tecniche di panificazione e i segreti della pasta madre alla realizzazione delle ricette vegane, dalla pasticceria alla degustazione vini, dalla pasta fresca fatta a mano alle ricette a base di frutta. I laboratori sono gratuiti ma a numero chiuso ed è necessario prenotarsi inviando un’email all’indirizzo cookbook@salonelibro.it. Non sono finite le novità dell’edizione 2014 di Casa CookBook: fino al 7 maggio è possibile partecipare al photocontest #ilbeneincucina, che offre l’opportunità di essere protagonista al Salone, partecipando a uno showcooking con MonnyB, conduttrice della trasmissione Semplicemente MonnyB, in onda su Gambero Rosso Channel (canale 411 di Sky). Per avere tutte le informazioni sul programma, sui temi e sul contest di Casa CookBook clicca qui.



I progetti speciali: Book to the future

La quarta edizione di Book to the future, lo spazio del Padiglione 2 in cui è protagonista il digitale, presenta una grande novità: debutta infatti l'Area Start up, uno spazio interamente dedicato a 10 start up internazionali che offrono servizi innovativi per la fruizione dei contenuti editoriali. Al centro dell'Area start up, un'arena dedicata ad attività esperienzialirivolte al pubblico e agli addetti ai lavori, occasioni per scoprire, provare e comprendere le potenzialità delle innovazioni tecnologiche applicate all'editoria e alla fruizione dei contenuti. Si annuncia anche quest’anno molto ricco il calendario di incontri in Sala Book to the future. dove saranno affrontati i temi più attuali, le problematiche e gli sviluppi futuri nell’ambito dell’editoria digitale. Un approfondimento a 360 gradi, dal self publishing all’evoluzione della professione del libraio nell’era del 2.0., con gli esperti del settore. Per maggiori informazioni sul programma, sui temi e sull’Area Start up clicca qui.

domenica 4 maggio 2014

Sergio Chiamparino: “Italia 150 tornerà ad accendere i riflettorinazionali ed internazionali su Torino”


(di Alessandra Giorda) Dopo tanta attesa, finalmente iniziano i festeggiamenti per i150 anni dell’Unità d’Italia. Questa sera la prima Capitale della penisola si veste di nuovo e, dopo le Olimpiadi invernali del 2006, Torino è al centro dell’attenzione nazionale ed internazionale. Miei carissimi lettori, per la grande occasione qual è questo evento, ho per Voi intervistato un autorevole politico, il sindaco della capitale sub-alpina Sergio Chiamparino.

Laureato in Scienze Politiche all’Università di Torino, nel 1975 intraprende la carriera politica e dal 2001 è il primo cittadino sotto la Mole. Riconfermato nel 2006 con una vittoria con il 66,6% dei voti, vincendo nettamente al primo turno. In un sondaggio effettuato dal Sole 24Ore, nel 2010, sull’indice di gradimento degli elettori nei confronti dei sindaci dei capoluoghi di provincia italiani, riferito al 2008, Sergio Chiamparino svetta al primo posto con un consenso del 75%. Gli fanno compagnia Flavio Tosi sindaco di Verona e Giuseppe Scopelliti, sindaco di Reggio Calabria.

Come si è preparata la capitale piemontese per questo grande evento? Quali sono i bilanci economici? Chi è nel privato il Sergio Chiamparino?

D: Si stima che i turisti in visita a Torino per i festeggiamenti dei 150 anni siano più di 8000. La capitale sub-alpina è pronta ad ospitarli?

R: Siamo pronti. Il calendario di iniziative è ricco: Ogr, Venaria Reale, Palazzo Carignano, sono i simboli di una celebrazione che offrirà eventi per tutto l’anno. La notte bianca è l’avvenimento che darà il via alla festa.

D: Dal punto di vista economico, per questi festeggiamenti, quanto ritorno ci si aspetta? I costi per i preparativi sono stati elevati?

R: I costi sono stati contenuti al massimo. Va detto che i tagli operati su gli investimenti previsti, inizialmente sono stati molto severi e che Città, Provincia e Regione hanno sostenuto le spese con l’aiuto di parecchi sponsor. Le celebrazioni erano troppo importanti per il loro valore simbolico, soprattutto in un momento politico come quello presente.

D: Quale significato ha, per Lei, l’Unità d’Italia?
R: Storicamente rappresenta il momento in cui gli italiani del Risorgimento videro, finalmente, coronato il loro sogno di unità culturale, politica e sociale; politicamente è la condizione necessaria, anche se non sufficiente, perché un Paese sia una grande nazione e perché le sue donne ed i suoi uomini non siano “…calpesti e derisi…..”

D: Dopo le Olimpiadi 2006, Italia 150, rimette in risalto Torino ed il Piemonte. Cosa ne pensa?

R: Pur con caratteristiche diverse rispetto alle Olimpiadi, Italia 150 tornerà ad accendere i riflettori nazionali ed internazionali su Torino.
D: Si festeggiano i 150 anni dell’Unità d’Italia, intanto si fanno sempre più pressanti le richieste del Federalismo, soprattutto dai Leghisti. Italia Unita e Federalismo possono convivere o stridono?

R: Possono e devono certamente convivere. Non confondiamo secessione e federalismo. Il primo è lo slogan politico di una forza che vellicava gli istinti più bassi di un elettorato sfiduciato, il secondo è una parola complessa che sintetizza una sfida per la modernizzazione del Paese.

D: Quali sono gli interessi del Sindaco di Torino al di fuori del lavoro? Ama leggere, pratica sport, gradisce viaggiare?
R: Leggo, corro, cammino ed arrampico in montagna. Sono un solitario. Se possibile, lo sono diventato, anche di più, in questi anni vissuti sempre in pubblico. Il bisogno di stare solo è spesso molto forte.

D: Come si svolge la giornata di un Sindaco? A che ora inizia a lavorare ed a che ora finisce?
R: Comincia alle 7 con i giornali. Quando finisce, esattamente non si può dire, il mio telefono è sempre acceso. Diciamo che torno a casa, se non ci sono impegni serali, intorno alle 21.

D: Qual è il suo piatto preferito?
R: Ho gusti semplici. Mi piacciono le cose che sanno di campagna, ad esempio la polenta e la pasta. Di più, certamente, mi diverto a cucinarle, per i miei amici, quando si può

lunedì 7 aprile 2014

L’INTERVISTA ‘Puccini? Equilibrio tra musica e teatro’: parola deltenore Borrallo – di Alessandra Giorda

  Intervista su Italia Chiama Italia


L’erede di Pavarotti. Dopo Pagliacci dal 4 al 27 aprile al teatro de la Zarzuela, interpreterà Alfredo ne la Bohéme, uno dei capolavori pucciniani, in vari teatri per i primi venti giorni di maggio.

 A “parlare” con ItaliaChiamaItalia di Giacomo Puccini, uno dei massimi operisti della storia della musica, è il tenore spagnolo Miguel Borrallo, considerato il nuovo Luciano Pavarotti.

continua a leggere su www.italiachiamaitalia.it

giovedì 3 aprile 2014

AL REGIO DI TORINO ATTESISSIMO GUGLIELMO TELL

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Il 3 agosto 1829 a  Parigi, va in scena Guglielmo Tell; 13 novembre 1868: muore a Passy, alle porte di Parigi, Gioachino Rossini. Nei 39 anni che separano queste due date, Rossini non comporrà più opere: scriverà brani sacri, brani da camera, divertissement che chiamerà Péchés de vieillesse, ma Guglielmo Tell rimarrà la sua ultima opera. «Cinque mesi impiegai a comporre ilGuglielmo Tell, e mi parve assai. Lo scrissi in campagna al Petit-Bourg nella villa dell’amico Aguado. Vi si faceva vita assai gaia: io avevo preso una gran passione per la pesca alla lenza e perciò mandavo avanti il mio lavoro con poca regolarità. Ricordo di aver abbozzato la scena della congiura una mattina, stando seduto sulla riva dello stagno, in attesa che il pesce abboccasse all’amo. Ad un tratto mi accorsi che la canna da pesca era sparita, trascinata da un grosso carpione, mentre ero tutto infervorato ad occuparmi di Arnoldo e Gessler»: così Rossini raccontava la gestazione dell’opera che, scritta per l’Académie Royale de Musique (l’Opéra) su libretto di Étienne de Jouy e Hippolyte Bis tratto dal Wilhelm Tell di Schiller, ha cambiato la storia del melodramma e aperto una nuova via. Un baritono come protagonista, un’epopea storica da raccontare, una sinfonia in quattro parti, grandi arie, grandi concertati, balletti, e un finale da brividi: il Tell spiazza gli ascoltatori e riceve il plauso di Wagner e di Berlioz. «Io reputo il Guglielmo Tell la nostra Divina Commedia» scrisse Bellini; per Donizetti, «il primo atto e il terzo li ha scritti Rossini, il secondo Dio». Dopo la prima parigina, un cuoco realizzò una torta dedicata all’opera a base di mele (ovviamente!), decorata con una freccia e una balestra e sormontata da una mela di zucchero attraversata da una freccia di zucchero color argento. Proprio interpretando il ruolo di Arnoldo, il tenore Gilbert-Louis Duprez usò una voce piena, cosiddetta “di petto”, e venne perciò considerato l’inventore del “do di petto”, nota che Rossini definì come un «urlo di un cappone sgozzato». Al Regio va in scena la versione italiana dell’opera nella traduzione ritmica che Calisto Bassi realizzò nel 1831.

mercoledì 2 aprile 2014

INTERVISTA A…/ Il doppiatore e attore Giorgio Borghetti si racconta: “Sto vivendo un momento meraviglioso. Quando ho incontrato Alessia ho capito che avevo trovato l’altra metà della mela”

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(di Alessandra Giorda) Per Voi, miei cari lettori, ho intervistato un attore di grande successo, eccelsa simpatia e massima abilità nel mettere le persone a proprio agio. In questo periodo è in tv con la fictionCugino&Cugino su Raiuno. Diventato noto al grande pubblico con Incantesimo, tra i suoi successi si annoverano Capitano 1,CarabinieriLe ragazze di San Frediano. Sguardo languido, voce profonda, bello ed intrigante ecco a Voi Giorgio Borghetti!


Curiosando tra pubblico e privato, Giorgio si lascia scoprire e si racconta. Qual è lo sport da lui preferito? Cosa si cela dietro? Da mito per il sesso femminile, a padre alle prese con un bimbo piccolo avuto dalla compagna che è la sorella di un famoso campione e per lei ha compiuto il viaggio più bello e rischioso della sua vita. Chi è lei, la donna che lui definisce la sua esatta metà e di cui ne è innamoratissimo?

D: Attualmente sei su Raiuno nella fiction Cugino&Cugino con Nino Frassica e Giulio Scarpati. Subentrato alla terza puntata rimarrai fino alla fine. Parlami del tuo ruolo?

R: Il mio personaggio si chiama Alex Maini è un musicista jazz, suona il sax e compagno di scuola di Filippo Raimondi, alias, Giulio Scarpati. Ci rincontriamo in carcere dopo 22 anni che non ci vediamo. Il mio personaggio non è un delinquente, è solo uno che ha conosciuto persone sbagliate, fatto investimenti non corretti e si trova in grave situazione economica. Mette in circolazione assegni scoperti che finiscono in mano alla persona meno giusta.

D: Nella tua vita reale, qual è il rapporto che hai con la musica?

R: Ho un rapporto meraviglioso nel senso che ascolto ogni tipo di musica. Dalla classica al jazz a quella italiana; un po’ di tutto. La amo in tutta la sua interezza.

D: Sei un grande doppiatore ed attore. Dovessi scegliere cosa scarteresti?

R: Per come la vedo una cosa non esclude l’altra. La settorialità è una mentalità tipicamente italiana. Ci sono attori americani, francesi e tedeschi che fanno tutto. Tom Hanks, grande attore, vincitore di due Oscar, ha doppiato Polar Express. Considera che nel mio CV, che presento in giro, il doppiaggio non è menzionato. Per i registi piuttosto che per quelli del casting non va bene, infatti dicono: “Ah questo fa doppiaggio, ha la voce impostata e basta, non scritturiamolo”. E’ un brutto modus vivendi italiano, nel settore artistico.

D: L’Italia è fanalino di coda nei confronti del resto del mondo occidentale per la recitazione?

R: Certo, perché non conosciamo bene la lingua inglese. Sono favorevole ad una scuola di doppiaggio. Sarei d’accordo alla proiezione di film 3 giorni a settimana in lingua italiana e gli altri 3 in lingua originale. Questo porterebbe a constatare se il doppiaggio è fatto bene ed ad attrarre persone straniere che possano vedere un film nella loro lingua madre. Qui si evidenzierebbe la vera globalizzazione.

D: A quale età hai mosso i primi passi nel settore artistico?

R: Ad otto anni come doppiatore.

D: Quali sono i tuoi progetti lavorativi futuri?

R: Una fiction con Enrico Brignano, che dovrebbe andare in onda in primavera su Mediaset. Sono in attesa dei risultati dei provini che ho appena fatto, sperando che qualcuno mi scritturi. Continuo intanto a cimentarmi nel doppiaggio che non ho mai mollato e mi diletto come papà.

D: Non hai mai pensato di scrivere un libro?

R: Si ho iniziato a scriverlo. Lo raccontai anche un po’ di tempo fa al Maurizio Costanzo Show, quando andai da Lui. Ho un’avversione nei confronti della video scrittura. Amo scrivere a mano, correggere, vedere le righe che traccio su parole o periodi che sono da modificare e rivedere quali sono stati i miei primi

Giorgio Borghetti, dopo la separazione dalla moglie avvocato penalista, ha trovato la donna della sua vita: Alessia Tomba, sorella del grande campione di sci Alberto, dalla quale nel 2008 ha avuto un bellissimo bimbo di nome Gianalberto.

D: Come hai conosciuto Alessia?

R: L’ho conosciuta, nel 2005, ad un evento sulla neve che era organizzato da lei. Ci siamo rivisti l’anno dopo, alle Olimpiadi di Torino, lì abbiamo approfondito la conoscenza e ci siamo innamorati. Mi sono trasferito a vivere a Bologna è nato, poi, Gianalberto e la mia vita è fantastica.

D: Pensate ad un secondo figlio?

R: Visto come è venuto il primo che è buonissimo e dicono anche bello non lo lasceremo da solo. Dobbiamo solo inquadrare le tempistiche.

D: Cosa sogni per la tua vita privata futura?

R: Che tutto rimanga sempre così. Sto vivendo un momento meraviglioso. Quando ho incontrato Alessia ho capito che avevo trovato l’altra metà della mela. Quindi non posso pensare alla mia vita senza lei.

D: Qual è stato il viaggio più bello che hai fatto?

R: Questa è una bella domanda! Sto pensando. C’è Alessia qui vicino a me che mi sta dicendo che la domanda è facile e che è bene che mi sbrighi a risponderti. Il punto è che ho fatto tanti bellissimi viaggi, ma non con lei. Quello che mi è venuto in mente quando mi hai posto la domanda è stato uno molto particolare.

D: Racconta.

R: Per raggiungere Alessia, poiché non vedevo l’ora di vederla, presi l’auto andando ad una velocità spaventosa. La polizia stradale mi fermò. La mia preoccupazione non era tanto, per la salatissima multa, quanto avevo il terrore che mi sequestrassero l’auto. Avrei avuto difficoltà a raggiungere la mia amata. Ero al telefono con Alessia e prima che la polizia stradale mi fermasse, le dissi: c’è un pazzo che si è messo in mezzo alla strada: era il poliziotto che mi disse “stiamo andando un po’ velocini, non le pare?” Per fortuna, mi ha riconosciuto subito, la moglie è una fan di Carabinieri e di me. Così ho aggiustato “la frittata” ed ho raggiunto il mio amore. Annovero questo viaggio Roma – Cortina come viaggio più bello perché molto desiderato e movimentato.

D: Che cosa ti fa paura nella vita?

R: Che mio figlio soffra e che qualcuno gli possa far del male.

D: Cosa si cela dietro al tuo sport preferito e dove eccelli?

R: Sto promozionado, quando posso, il libro scritto da un caro amico che lavora anche per il Tg5, Alessandro Mischi. Il titolo è Il Battito nelle Corde e parla di tennis. Quest’estate ero in vacanza con lui in costiera romagnola e quando mi vide giocare a tennis mi disse: “Tu sei il protagonista del mio libro”. Pensa che non lo aveva ancora ultimato. Quindi quando riesco lo accompagno per la promozione ed appena faranno il film sarò il protagonista.

Presto Alessandro Mischi, sarà nostro ospite suilTelevisionario, in un’intervista dove ci  presenterà IlBattito nelle Corde ed approfondiremo la sua conoscenza.

pensieri. Scrivo quasi sempre a mano ed invio molto cartaceo. Ho dovuto imparare, per dei contatti di lavoro, ad inviare mail. Comunque l’idea c’è, molto è ancora nella mia mente, parecchie pagine, però, sono già state scritte.

D: Di che genere si tratta?

R: Della mia passione: la montagna. E’ una sorta di romanzo autobiografico.

D: Qual è il tuo rapporto con la montagna?

R: Simbiotico. Quando arrivo in un bosco mi soffermo a guardare, il tempo, gli alberi ed il rumore della neve; si la neve ha un suo rumore. Mi metto a contatto con me stesso e con la natura. Considera che in seggiovia, anche con temperature bassissime, mi tolgo i guanti per sentire il contatto con l’aria frizzante. Mi piace anche nel periodo estivo anche se il fascino è diverso.

lunedì 31 marzo 2014

LA FENICE APRE IL 2014 CON "LA SCALA DI SETA"






ROSSINI "LA SCALA DI SETA"


dal 17 al 25 Gennaio 2014 - Teatro  Malibran



La scala di seta andò in scena il 9 maggio 1812 con discreto successo, ma dopo un limitato numero di repliche e di riprese in teatri minori scomparve totalmente dal repertorio, per essere ripresa soltanto nel secondo Dopoguerra. La sinfonia dell'opera, invece, rimase un pezzo molto frequentato del repertorio sinfonico.


TRAMA


Giulia, pupilla del vecchio Dormont, è innamorata e segretamente sposata con il bel Dorvil, nozze favorite dalla bontà di una vecchia zia. Dormont non sospetta nulla, dato che gli incontri dei due amanti avvengono senza che lui possa vederli, e Dorvil sale in camera di Giulia grazie a una scala di seta.
A complicare però l'intimità degli amanti sono l'impiccione Germano, servo buffo e innamorato di Giulia, Lucilla, curiosa cugina di Giulia, e il fidanzamento combinato da Dormont tra la pupilla e il facoltoso Blansac. Giulia, preoccupata, cerca di far innamorare Blansac della cugina, mentre Dorvil avvampa di gelosia: Lucilla e Blansac si innamorano, ma Germano continua a fare confusione tra le coppie, mandando quasi a monte i piani di Giulia. A mezzanotte Giulia e Dorvil progettano di fuggire, ma la fuga viene interrotta dall'importuno arrivo di Blansac e di Germano (Lucilla osserva il tutto nascosta e appartata): Dormont viene svegliato e ai due amanti non resta che confessare la verità. Dormont li perdona, vedendo anche che Blansac è innamorato di Lucilla, e al tutore non resta che benedire le due coppie.


Personaggi e interpreti principaliDormont
David Ferri Durà

Giulia Irina Dubrovskaya

Lucilla Paola Gardina

Dorvil Giorgio Misseri

Blansac Claudio Levantino

Germano
Omar Montanari

direttore
Alessandro De Marchi

regia
Bepi Morassi

scene, costumi e luci
Scuola di scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Venezia

Orchestra del Teatro La Fenice

con sopratitoli in italiano e in inglese
Atelier della Fenice al Teatro Malibran
in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Venezia

venerdì 13 dicembre 2013

SPECIALE NATALE AL REGIO DI TORINO

 
Il Teatro Regio propone all’interno della stagione I Concerti, ilGala Wagner in occasione del bicentenario della nascita del compositore. Sabato21 dicembre alle ore 20.30 Gianandrea Noseda dirigerà l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio, maestro del coro Claudio Fenoglio, in un concerto dedicato al compositore di Lipsia che prevede una selezione di pagine corali e sinfoniche dalle sue più celebri opere. Il Gala Wagner sarà un’occasione imperdibile per riscoprire lussureggianti pagine e per sperimentare quella sensazione di sopraffazione sensoriale descritta da Nietzsche ascoltando Wagner: «si scende in mare, a poco a poco si perde il passo sicuro sul fondo e alla fine ci si abbandona alla mercé dell’ondeggiante elemento: bisogna nuotare».
In vista del Natale, il Teatro Regio offre due appuntamenti nei quali i protagonisti assoluti saranno i più piccoli. Domenica22 dicembre alle ore 11 al Teatro Regio, la Stagionedei Concerti Aperitivo offre un programma di musica corale che propone canti tradizionali natalizi. Protagonisti del concerto saranno i piccoli cantori del Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio “G. Verdi” diretti dal maestro Claudio Fenoglio e accompagnati al pianoforte da Paolo Grosa. In programma, oltre a noti brani della tradizione natalizia, verranno eseguiti lavori di Rossini, Fauré e Britten.
Sempre per grandi e piccini è lo spettacolo Natale con Babar. Venerdì 20 dicembre alle ore 20, nell’ambito della programmazione di Al Regio in famiglia, va in scena al Piccolo Regio Pucciniun nuovo allestimento de L’Histoire de Babar le petit éléphant, che vede protagonisti Paola Roman, la voce narrante che racconta le avventure dell’elefantino Babar, Luca Brancaleon, che interpreta al pianoforte lo spartito di Poulenc, e la compagnia Controluce Teatro d’Ombreche farà vivere, con luci e silhouette, Babar e i suoi amici. C’è però una novità non di poco conto. Babar, questa volta, arriva a Torino e, insieme a un suo grandissimo amico clown, alla fine della storia passeggerà tra le vie del centro città, addobbate dalle splendide Luci d’Artista. La scrittrice torinese Rosa Mogliassoè l’artefice di questa versione natalizia che, pur nel rispetto del racconto tradizionale, ha portato Babar un po’ più vicino a noi, illuminando la sua storia con le luci di una Torino immersa nel Natale .

giovedì 21 novembre 2013

SOTTO LA MOLE LA DANZA DI ALTO LIVELLO SI MOLTIPLICA

Carissimi lettori e lettrici, a Torino si vivrà un periodo dove i balletti di vario genere, di alto livello  ed imperdibili si concentreranno in varie location. Il TeleVisionario2 seguirà per Voi il tutto con le critiche dopo le Prime, cercando al meglio di fotografare la realtà che i miei collaboratori  vedo e vivo, oltre a tutte informazioni che volta per volta daremo. Ecco gli appuntamenti:
 
 
LIMB'S THEOREM AL TEATRO REGIO
 
Con Limb's Theorem si inaugura la stagione dei balletti al Regio di Torino

Venerdì 29 Novembre 2013 - 20.00 - Turno A
Sabato 30 Novembre 2013 - 20.00 - Turno D
Domenica 1 Dicembre 2013 - 15.00 - Turno C








GISELLE AL TEATRO REGIO

  1. Giovedì 5 Dicembre 2013 - 20.00 - Turno B
  2. Venerdì 6 Dicembre 2013 - 20.00 - Turno Aziendale
  3. Sabato 7 Dicembre 2013 - 15.00 - Turno F




GRAN GALA' DEL GHIACCIO AL PALAVELA

 

Sabato 14 Dicembre ore 20.30
con un cast di altissimo livello nel pattinaggio artistico su ghiaccio




LA BELLA ADDORMENTATA TEATRO ALFIERI

 giovedì 19 Dicembre ore 21
New Classical Ballet of Moscow famoso nel mondo

lunedì 18 novembre 2013

 

 
 
TOURNÉE GIAPPONE 2013
Tokyo, 29 novembre - 8 dicembre
IL MEGLIO DELLA MUSICA ITALIANA NEL MONDO


 

Miei carissimi lettori italiani ed esteri, questa mattina ho partecipato alla conferenza stampa che si è tenuta al Teatro Regio di Torino dove sono intervenuti: Walter Vergnano, Sovrintendete del Teatro Regio, Piero Fassino, Sindaco della Città di Torino che ha ampiamente spiegato come la ex capitale subalpina si stia muovendo nel mondo promuovendo la musica con il Teatro Regio, (che come già Voi sapete è un teatro vanto dell'Italia nel mondo).Voler andare all'estero è di parecchi , essere invitati  ed in teatri di fama mondiale non è da tutti. Il Regio nel corso degli anni ha sempre lavorato bene localmente , ma pensando globalmente . Ha inoltre precisato che l'intera tournée è spesata  dal Giappone.  Gianandrea Noseda, Direttore musicale del Teatro Regio di Torino, con la classe che lo contraddistingue, ha lasciato trasparire l'emozione per il grande evento che si appresta a vivere e per il ritorno dai nipponici. Ha inoltre esortato i partecipanti a pensare, nelle date in cui si svolgeranno le Opere liriche ed i Concerti , che il Regio è là per portare il belcanto e la bella musica da Torino a Tokyo. Crede molto nell'energia che si trasmette anche a distanza.




Grazie agli unanimi consensi ottenuti e alla qualità delle produzioni presentate nel 2010 nel corso della nostra prima visita in Giappone, siamo stati nuovamente invitati a Tokyo per una nuova importante tournée, dove il Teatro Regio di Torino sarà ambasciatore dell’Italia e della musica. Inserita all’interno di una stagione che si distingue nettamente nel panorama italiano per impegno produttivo e qualitativo – tredici opere in programma, due balletti, uno spettacolo in prima assoluta e due Gala dedicati a Verdi e Wagner – questa tournée aggiunge un tassello importante nella lunga vita artistica del Regio.
 
Tosca di Puccini, Un ballo in maschera e il Requiem di Verdi e un Gala Rossini: nove appuntamenti che vedono impegnati tutti i lavoratori del Teatro Regio e i più importanti artisti del panorama lirico internazionale.
Con la direzione di Gianandrea Noseda, direttore musicale, il 29 novembre inizierà quindi a Tokyo la tournée, dove offriremo il meglio della cultura musicale italiana, orgogliosi di essere stati chiamati a rappresentarla, tanto che gli appuntamenti con l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio di Torino chiuderanno le manifestazioni di Italia in Giappone 2013.
Inaugureremo la tournée al Bunka Kaikan con Tosca di Giacomo Puccini nell’allestimento firmato dal monegasco Jean-Louis Grinda, in scena per quattro recite dal 29 novembre all’8 dicembre, che vedrà protagonisti: Norma Fantini e Patricia Racette (che si alterneranno nel ruolo del titolo), Marcelo Álvarez e Lado Ataneli. Al titolo pucciniano si alternerà, dall’1 al 7 dicembre, sempre al Bunka Kaikan, Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi con la regia di Lorenzo Mariani; nel cast: Ramón Vargas, Gabriele Viviani, Oksana Dyka e Marianne Cornetti.
 
 
Il 6 dicembre si terrà al Bunka Kaikan anche una Gala dedicato a Rossini con le ouverture da: La gazza ladra, Il barbiere di Siviglia, Guglielmo Tell e lo Stabat Mater, con Barbara Frittoli, Daniela Barcellona, Piero Pretti e Mirco Palazzi.
 
La Suntory Hall, vero tempio della musica, gioiello universalmente riconosciuto e apprezzato per la sua straordinaria acustica, nonché tappa fondamentale per le più acclamate orchestre del mondo, ospiterà il 30 novembre la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, con la quale il Teatro Regio ha trionfato nella scorsa tournée a Dresda e Vienna. In scena, nuovamente Barbara Frittoli, Daniela Barcellona, Piero Pretti e Mirco Palazzi.
Il maestro Claudio Fenoglio istruirà il Coro del Teatro Regio.
Guido Gobino sarà partner del Teatro Regio in questa importante tournée e offrirà i suoi preziosi cioccolatini al pubblico giapponese.
 Sarà possibile seguire quotidianamente la tournée, a partire dal 27 novembre, anche restando in Italia, grazie alle Pillole di Passione di Paola Giunti, brevi video con interviste, reportage e curiosità dal backstage, visibili sulla homepage del sito internet del Teatro: www.teatroregio.torino.it e sul nostro canale Youtube. Sulla nostra pagina Facebook, tutti i giorni verrà riservato uno spazio con curiosità e approfondimenti dal Bunka Kaikan e dalla Suntory Hall. Le migliori foto saranno visibili sul nostro canale Instagram, teatroregiotorino, mentre dal nostro account Twitter, @TeatroRegio, trasmetteremo in diretta emozioni, impressioni e commenti in un dialogo a distanza con tutto il nostro pubblico: la parola d’ordine sarà #RegioJapanTour.

Sul sito de La Stampa sarà attivo, sempre dal 27 novembre, un live blog realizzato da Paola Giunti, dove giorno dopo giorno troveranno spazio curiosità, notizie sugli spettacoli e immagini da Tokyo.

Seguite la tournée del Regio diventando amici del Teatro su Facebook, divenendo nostri follower su Twitter, su Instagram o andando a visitare il live blog de La Stampa: vivrete insieme a noi grandi emozioni.