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venerdì 6 marzo 2015

L'Ambasciata d'Italia a Londra è sempre più verde


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(Alessandra Giorda) Come anticipato a  novembre scorso ,http://televisionario2.blogspot.com/2014/12/con-terracciano-lambasciata-ditalia-in.html ,durante l'intervista che ho realizzato a Londra in Ambasciata con l'Ambasciatore Pasquale Terracciano, ha preso corpo il progetto "Ambasciata Verde" sotto la guida, per l'appunto, di Terracciano  in un Paese, noto non per il sole tutto l'anno che ha superato altre sedi nel mondo con climi più favorevoli, per un'energia sempre più verde.


L’Ambasciata a Londra è la prima sede diplomatica nel Regno Unito a dotarsi di un impianto fotovoltaico per la produzione di elettricità. L’impianto permetterà di ridurre i costi per la bolletta elettrica e contribuirà ad abbattere l’emissione di CO2 in atmosfera.
logo Farnesina Verde Sponsor dell’opera è il Gruppo GALA, tra i primi 10 operatori nazionali nella vendita di energia elettrica al mercato libero e attivo anche nella vendita di gas, nella produzione di energia da fonti rinnovabili e nei servizi di ingegneria integrata. GALA, da sempre attenta ai temi dell’efficienza energetica, ha provveduto alla realizzazione chiavi in mano dell’impianto, avvalendosi di installatori internazionali (Libra Energy) e di moduli fotovoltaici di fabbricazione italiana (Solsonica), a testimonianza dell’eccellenza del made in Italy anche nel settore delle rinnovabili.
L'impianto è costituito da 30 pannelli da 250 W ciascuno, con una potenza di picco di 7,50 kWp, ed è in grado di generare energia durante il giorno, anche in condizioni di bassa irradiazione solare come nel Regno Unito.

L'autoproduzione di energia elettrica per i locali della Cancelleria permetterà quindi di ridurre i consumi annui di circa 20.000 kWh (corrispondenti a 179 barili di petrolio) su un consumo totale medio annuo di circa 80.000 kWh, con una riduzione tra il 25% ed il 30%. In termini di emissioni di CO2 in atmosfera, l’abbattimento è stimabile in 77 tonnellate, per la cui compensazione sarebbe necessario piantare 802 alberi.
L’Ambasciata a Londra ha inoltre lanciato altre iniziative verdi attraverso lo smaltimento e il riciclo di apparecchiature tecnologiche e materiale informatico dismesso, l'utilizzo di carta ecologica per le fotocopiatrici e stampanti, la raccolta differenziata della carta, la graduale sostituzione dell'illuminazione esistente con lampadine a basso consumo.

venerdì 7 dicembre 2012

L'ECONOMIA VERDE SARA' LA MEDICINA DELLA QUALE ABBIAMO BISOGNO

CARI LETTORI ECCO LA SECONDA PARTE DELL'INTERVISTA, MOLTO ATTESA VISTO I NUMERI ELEVATI DI LETTORI  DELLA PRIMA PARTE, ALL'AMBASCIATORE D'ITALIA IN BRASILE
 
 
 

                  GHERARDO LA FRANCESCA

D:  Credo di poter ritenere Lei il pionere delle energie rinnovabili per quanto riguarda il resto delle Ambasciate d'Italia nel mondo, che potrebbero seguire il suo progetto ed utilizzare i pannelli fotovoltaici per le sedi delle varie Ambasciate?
 
 
R: Il progetto Ambasciata Verde si inquadra nel più ampio progetto Farnesina Verde, lanciato dal Ministero degli Esteri italiano. Infatti sta realizzando varie iniziative , in varie Ambasciate e sedi all'estero, al fine di renderle più sostenibili da un punto di vista ambientale. L'Ambasciata italiana a Pechino e  a Panama hanno già attivato progetti di tal genere e molte altre sedi  si stanno muovendo in questa direzione.
 
 
D:  Qunidi il progetto Ambasciata Verde è bivalente: ottimo impatto ambientale e contenimento dei costi ?
 
 
R: Si ! S'intende dimostrare come obiettivi ambientali possano essere validamente coniugati con le esigenze della spesa pubblica e con l'obiettivo  di realizzare iniziative utili per facilitare l'accesso ai mercati internazionali delle numerose e qualificate imprese italiane in questo settore.
D: L'utilizzo delle energie rinnovabili sarebbe un'ottima medicina per il nostro Pianeta. Come mai si parla ancora molto ma si mette in pratica troppo poco? Ci sono interessi economici e/o politici che ostacolano uno sviluppo alla portata di chiunque?
 
 
R: Sono convinto del fatto che gli interessi economici sono e debbano essere la chiave per poter affrontare, in modo efficace ,molte tematiche ambientali. L'economia verde sarà la medicina della quale abbiamo bisogno. Ritengo che molto possa essere fatto, sia per stimolare l'attenzione dell'opinione pubblica che delle imprese dei centri di ricerca e delle autorità sulla potenzialità esistente in questo settore. La ricerca scientifica che sta progredendo anche in questo campo, fornirà un contributo fondamentale per rendere più convenienti le nuove tecnologie. Quella dell'Ambasciata Verde è una piccola iniziativa, in procinto  di espandersi  con la creazione di GENESET, la rete che è appena stata lanciata il 4 dicembre. E' recentissima la notizia del fatto che la TECPAR, istituto tecnologico del Paranà, ha manifestato la propria decisione di aderirvi, utilizzando i nostri dati e fornendo da parte sua  quelli relativi all'impianto di energie rinnovabili che sta realizzando. Possiamo quindi sperare in una estensione a macchia d'olio. Ricordo, con un pizzico d'orgoglio, il commento di un'impresa italiana che mi ha manifestato il suo interesse e gratitudine dicendomi che l'Ambasciata Verde sta già fornendo indicazioni utili perchè loro possano predisporre un business plan, per la creazione d'impianti, meglio circostanziato e più preciso.
 
D: Il progetto " Ambasciata Verde", del quale Lei è ideatore, ha previsto l'utilizzo  di un veicolo elettrico, prodotto da FIAT con ITAPIU BINACIONAL, che è alimentato dall'energia prodotta dai pannelli solari installati. Rimarrà solo un prototipo o ci saranno sviluppi in questo settore?
 
 
R: Non posso certo pretendere di essere un esperto in questo settore . Mi sembra però evidente che la realizzazione  di veicoli elettrici su larga scala dipenda molto dai progressi  che si faranno nella realizzazione di batterie più potenti ed economiche. L'immagazzinamento dell'energia elettrica mi sembra essere il vero collo di bottiglia, dato che per il resto , è sin d'ora possibile affermare,  che l'utilizzo dell'elettricità per la trazione dei veicoli vanta una efficienza già da oggi maggiore di quella dei motori a scoppio. Nell'ultima edizione della 24 ore di Le Mans, la più importante competizione automobilistica di lunga distanza, è stata dominata da veicoli parzialmente a trazione elettrica. Si sta inoltre programmando  la realizzazione di un circuito di formula elettrica, da affiancare a quello della Formula Uno.
 
 D: Possiamo pensare al Brasile come alla Nazione che potrebbe avere il maggior numero di veicoli a zero impatto ambientale ?
 
R: Immagino che la risposta a questa domanda derivi in gran parte da quanto la ricerca riuscirà a realizzare per aumentare l'autonomia dei veicoli elettrici. Il Brasile è infatti un Paese a dimensioni continentali, ove le distanze da percorrere sono molto elevate. E' da considerare , però, che il problema del trasporto urbano  è notevole in grandi metropoli come San Paolo , Rio de Janeiro e molte altre  città del centro-sud del Paese. Non si può dimeticare il nord, nord-est e centro che stanno sperimentando tassi di sviluppo superiori alla media nazionale.