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BENVENUTI SUL MIO BLOG - Alessandra Giorda
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martedì 24 settembre 2013

Spente le luci su Cheese 2013
 
Burdese: «I mestieri del latte fonte di lavoro alla base della nostra economia»
 
È Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia, a tirare le fila di questi quattro entusiasmanti giorni, che hanno riunito a Bra i maggiori rappresentanti del mondo caseario da tutto il mondo. «Ogni formaggio racchiude in sé mestieri, economie, filiere produttive articolate. Si va dal pascolo all’affinamento, dalla produzione alla ristorazione. L’abbiamo visto, l’abbiamo toccato con mano in questi giorni». Tutto esaurito ai Master of Food e alle attività di educazione per le famiglie, alle degustazioni e alle molte conferenze. Cortile sempre gremito al Caffè Letterario, dove tra una birra fatta in casa e la presentazione delle novità editoriali, si è discusso, chiacchierato, riso e assaggiato. Soddisfattissimi gli espositori nel Mercato, che non hanno «mai visto così tanta gente interessata fin dal venerdì».
 
Si stimano (secondo quanto risulta dall'affluenza e dal turnover nei parcheggi, dalle presenze sulle navette, e dagli ingressi di automobili in città) in circa 250.000 visitatori italiani e stranieri dell’edizione di Cheese più colorata e soleggiata di sempre, a testimoniare che «sono molti i casari, i pastori e i rivenditori che si battono per un prodotto sano e per rilanciare il settore lattiero caseario, simbolo della nostra economia», continua Burdese. Molte le curiosità arrivate a Bra da tutto il mondo, dal latte di cammello dei pastori Karrayyu dell’Etiopia ai formaggi a latte crudo sudafricani, davvero per tutti i gusti. Come da tradizione le Cucine di strada sono state prese d’assalto e molti visitatori hanno aderito al progetto Salva un formaggio!, portando 250 formaggi e colorando gli spazi dedicati ai prodotti dell’Arca del Gusto.
Ma proprio visto il successo di pubblico e l’interesse mostrato in questi giorni, «dovremmo continuare a parlare di questi temi anche lontano dalle fiere, dagli scandali e dalla televisione. Dobbiamo cominciare a investire e favorire mestieri come l’agricoltore, l’affinatore e il pastore, invece di ostacolarli in ogni modo. Cerchiamo di collaborare per cambiare davvero le cose e ridare ai mestieri del latte la dignità che si meritano», conclude Burdese.
E mentre cala il sipario su una Bra ancora illuminata da un caldo sole d’autunno, vi diamo appuntamento al 2015.

domenica 15 settembre 2013

Ciak si degusta!
Vino, formaggio e birra Per Piacere: le degustazioni in video degli esperti Slow Food
 


Scopri vino, formaggi e birre con gli esperti Slow Food! Il canale video di slowfood.it, slowine.it e cheese.slowfood.it si animerà di una serie di degustazioni per imparare divertendosi.
A guidarci Piero Sardo presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità e autore di numerosi libri sui formaggi, Giancarlo Gariglio curatore della guida Slow Wine ed Eugenio Signoroni curatore della guida alle Birre d’Italia.
Le degustazioni hanno come punto di partenza il territorio e il produttore, per poi approfondire e farci e apprezzare al meglio i formaggi, i vini e le birre proposte.
Si comincia lunedì 9 settembre con la prima degustazione di formaggio: la mozzarella di bufala. Tuttipronti per saperne sempre di più? Vai su l’homepage di slowfood.it!

Ecco il calendario delle pubblicazioni:

Il formaggio:
Mozzarella di bufala – 9 settembre
Parmigiano Reggiano – 11 settembre
Gorgonzola – 13 settembre
Cacio Cavallo – 16 settembre
Bra duro – 17 settembre
Ragusano – 18 settembre

Il vino:

Cuvée Marguerite Blanc Matassa, Pirenei (Francia) – 25 settembre
Carema Riserva 2008 Produttori di Nebbiolo di Carema, Piemonte – 28 settembre
Valtellina Sassella RocceRosse 2001 Arpepe, Lombardia – 1 ottobre
Barbaresco Ovello 2008 Gigi Bianco, Piemonte – 4 ottobre
Saumur-Champigny Terres Chaudes Roches Neuves, Loira – 8 ottobre
Dolcetto d’Alba Bricco Caramelli 2011 Mossio, Piemonte – 11 ottobre
Isolano 2011, Valdibella, Sicilia – 15 ottobre
Trebbiano Spoletino 2010 Antonelli San Marco, Umbria – 18 ottobre
Soave Classico 2012 Pieropan, Veneto – 22 ottobre

E a seguire i video sulle birre. Rimanete sintonizzati sulle nostre frequenze! Su
www.slowfood.it

giovedì 29 agosto 2013

I FORMAGGI DELLE ISOLE BRITANNICHE A CHEESE

 
Cheese, la manifestazione dedicata alle forme del latte e al mondo dei formaggi, approda a Bra per la sua nona edizione a bordo dell’Arca del Gusto, colorando le strade e le piazze della cittadina piemontese dal 20 al 23 settembre. Come di consueto, l’evento organizzato da Città di Bra e Slow Food Italia con la partecipazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali apre le porte a centinaia di casari, pastori, affinatori e produttori pronti a confrontarsi e presentare le loro prelibatezze.
 

Tutti a bordo...si salpa verso le Isole Britanniche
 

Cheese val bene un viaggio, soprattutto perché la cittadina piemontese ospita per quattro giorni i più bravi produttori di formaggi di qualità sia italiani che stranieri. Basta armarsi di buone scarpe e ottime papille per fare un giro del mondo dei formaggi altrimenti impossibile. Una settantina di bancarelle provenienti da 15 Paesi e speciali Laboratori del Gusto rappresentano le tecniche casearie dei cinque continenti, dall’Australia al Sudamerica, dagli Stati Uniti alle diverse tradizioni a cavallo tra Europa e Asia.
 
Ma c’è un’area che più di tutte quest’anno ha ricevuto le attenzioni degli organizzatori: a farla da padroni nella Gran Sala di Cheese sono i formaggi delle Isole Britanniche. Ingresso libero, portabicchiere targato Slow Food, una manciata di ticket per le degustazioni e il gioco è fatto. Su 150 specialità casearie proposte sotto le arcate di via Garibaldi, ben 50 sono selezionate da Neal’s Yard Dairy per la Gran Bretagna e da Sheridan’s Cheesemongers per l’Irlanda. Una varietà niente male per degustare i più noti cheddar, stilton e stichelton inglesi o applicarsi nello studio delle forme irlandesi più gustose. Il tutto accompagnato, come sempre, da un bicchiere di vino consigliato dal personale Fisar tra le 800 etichette italiane dell’Enoteca.
 E per chi non si accontenta dell’assaggio in Gran Sala e vuole portarsi a casa un ricordo di Bra, c’è il Mercato di piazza Roma. Qui si possono trovare formaggi che battono bandiera irlandese o marchiati con la mitica union jack, come quelli di White Lake Cheese a caglio vegetale o lavati nel Brandy, le formaggette che ricordano leggermente il limone o quelle avvolte nella cenere, ottime alla griglia.
 
I nostri ospiti vantano anche due Presìdi, i progetti con cui la Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus (http://www.fondazioneslowfood.it) interviene concretamente per tutelare un prodotto a rischio estinzione. Il cheddar artigianale arriva dalla contea di Somerset, lì dove nacque e dove oggi solo tre produttori resistono all’industria utilizzando lieviti autoctoni e la pratica manuale del cheddaring, che richiede di girare le cagliate e impilarle l’una sull’altra ogni ora, per migliorare consistenza e conservabilità. I formaggi irlandesi a latte crudo sono nati per sostenere la rinascita casearia dell’isola. Il Presidio coinvolge 10 caseifici su tutto il territorio che lavorano con stili e tecniche differenti ma condividono un disciplinare di produzione sulla gestione del bestiame, l’origine del latte e la tecnica di caseificazione.
 Chi a Cheese cerca l’approfondimento, oltre che dialogare con i produttori nel Mercato, può prenotare una degustazione guidata da produttori e affinatori, discutere con tecnici, nutrizionisti e ricercatori o partecipare all’unica cena british in Langa. Ed ecco le proposte…
Cosa sono i new old cheeses e perché stanno guadagnando proseliti tanto tra i cheese lover quanto tra gli esperti grazie al loro gusto complesso ma fine? La soluzione al quesito è nel Laboratorio del Gusto I nuovi formaggi del Regno Unito, con i maestri casari di Neal’s Yard Dairy che hanno recuperato, grazie a fonti storiche, gli antichi metodi di produzione. Con gli appassionati di Sheridan’s Cheesemongers si investigano invece le caratteristiche che fanno del latte crudo il punto di partenza per i formaggi dei Presìdi, in abbinamento a birre locali nell’incontro Da Cork al Piemonte: la storia dei formaggi a crosta lavata del sud ovest irlandese.

 
Ancora sapori forti e birre artigianali per il ciclo di Master of Food che dedica un appuntamento alla Gran Bretagna. Lo scalo Oltremanica è un bel modo per conoscere e provare alcune delle birre più interessanti del panorama mondiale e gli splendidi formaggi che questa terra produce in un connubio tra cultura, società e territorio che per ognuno dei due prodotti gioca un ruolo centrale.
Una delle cucine più aperte alle innovazioni con una schiera di giovani cuochi ambiziosi e ricchi di talento. È quella inglese, che per l’Appuntamento a Tavola di Cheese vede in pole position ai fornelli del Castello di Verduno Jeremy Lee, chef del Quo Vadis, ristorante del quartiere londinese Soho. La sua è una cucina dalla forte impronta british regionale fatta di ingredienti d’alta qualità provenienti da piccoli produttori locali che finiscono spesso per diventare amici. Leggi l’intervista a Jeremy Lee: http://goo.gl/o3caU1
 
Scopri il programma su www.slowfood.it


 
 

venerdì 2 agosto 2013

La Città del Vaticano è il Paese ospite
al Salone del Libro 2014
 
 
 
 
All’annuncio dato a metà luglio a Torino dal Segretario di Stato Vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, è già seguito il primo incontro a Roma, nella sede del Pontificio Consiglio della Cultura, per definire le modalità della partecipazione dellaCittà del Vaticano in qualità di Paese ospite d’onore alla XXVII edizione del Salone del Libro, in programma al Lingotto Fieredall’8 al 12 maggio 2014.

Diverse le ipotesi che si stanno considerando, come la realizzazione di un grande padiglione nei giorni del Salone e un'esposizione di codici, volumi e documenti di alto valore storico e simbolico provenienti dalla Biblioteca Vaticana e dall'Archivio Segreto Vaticano; potrebbe essere inoltre allestita in una sede prestigiosa una mostra con alcune importanti opere dei Musei Vaticani, aperta fino al periodo estivo, così come si valuta di organizzare eventi e manifestazioni collaterali in collaborazione con le principali istituzioni culturali e museali di Torino e del territorio piemontese.

martedì 23 luglio 2013

ROYAL BABY E GENITORI TORNANO A CASA

Con la sempilicità che li contraddistingue Kate e William sono usciti dalla clinica ed hanno presentato il loro bimbo parlando con i giornalisti come una qualsiasi coppia. Sono rientrati e nuovamente usciti dalla clinica e con William alla guida dell'auto alla volta di Kensington Palace.
William e Kate sono comparsi sulla porta della 'Lindo Wing' del St. Mary's Hospital a Londra con in braccio il bebé nato ieri, il piccolo principe di Cambridge. Vestito azzurro, sopra il ginocchio, la neo mamma è apparsa radiosa. "Stiamo ancora lavorando sul nome" ha detto William alla folla tenendo in braccio il bambino.
"Grazie per per il modo straordinario in cui vi siete presi cura di noi tre" hanno detto il duca e la duchessa di Cambridge al personale dell'ospedale in un comunicato.
 
 

AGGHIACCIANTE VIDEO DEL NEO NATO GETTATO NEL WATER

Sconvolgente pensare a tanta crudeltà ! Come si può gettare un bebè appena nato nel water. meno male che è stato salvato ed ancora vivo , dopo essere passato dal tubo di scarico. Le due facce della realtà , mentre il Royal Baby di Kate e William è circondato di amore, lusso  cure , dall'altra parte del mondo un altro bimbo non è voluto da chi lo ha messo al mondo, ma è sempre fortunato, perchè qualcuno da lassù lo ha mantenuto in vita.
 


Royal baby, la neo-mamma Kate
sta per lasciare l'ospedale

E' "caccia" alla prima foto del Piccolo Principe inglese
Carole Middleton: "Il bebè è proprio bellissimo

 
La duchessa di Cambridge, neo mamma, si prepara a lasciare l’ospedale e tornare a casa, il che potrebbe accadere già stasera; e intanto la Gran Bretagna è in attesa della prima foto del ‘royal baby’, il primogenito dei duchi di Cambridge, nato lunedì pomeriggio. Mamma e bebè stanno bene, ha fatto sapere Kensington Palace; il ginecologo della regina, Marcus Setchell, che ha assistito Kate (come tutti la chiamano ancora affettuosamente) durante il parto, è tornato stamane alle 8:30 in ospedale per controllare le sue condizioni e potrebbe dare il ‘via libera’ già oggi.
 
Il principe William è rimasto al fianco della moglie per tutta la notte: anche se in una stanza diversa da mamma e bebè, il principe ha dormito nel reparto Lindo dell’ospedale St Mary dove il piccolo ha visto la luce. E intanto, l’attesa della prima foto si fa spasmodica. Il bimbo -di cui ancora non e’ stato reso noto il nome ma che sarà ‘sua altezza Reale’ e principe di Cambridge- avra’ la sua prima foto pubblica proprio all’uscita dell’ospedale.
.I genitori di Kate hanno fatto visita alla figlia per vedere il nipotino. "Il bebè è proprio bellissimo", ha esordito Carole Middleton, che insieme al marito sono i primi familiari ad aver fatto visita al piccolo.
 
 
 
fonte Quotidiano.net
 

lunedì 22 luglio 2013

Gmg: ansia per il Papa a Rio, auto bloccata dai fedeli

Molti sono riusciti a toccare il Pontefice, che salutava i presenti e baciava i bambini

 
Momenti di grande apprensione durante il trasferimento in auto di Papa Francesco dall'aeroporto di Rio alla residenza presidenziale. L'auto è stata bloccata più volte dalla folla che le si assiepava intorno, senza alcuna delimitazione con transenne. I gendarmi hanno avuto problemi a tenere a freno l'assalto dei fedeli. Molti di loro sono riusciti a toccare il Pontefice, che salutava i presenti.
Il corteo delle auto con il Papa è poi giunto alla Cattedrale. Dopo essere sceso, Jorge Bergoglio è subito salito su una jeep bianca scoperta per salutare i pellegrini nel centro della città. Tra loro un bambino avvicinato dalla madre, a bordo dell'auto nel percorso dall'aeroporto verso la Cattedrale, in un punto della Avenida Presidente Vargas di Rio. Il Pontefice gli ha dato un bacio e lo ha restituito alla donna, che è stato aiutata da un uomo della sicurezza.
L'airbus 330 dell'Alitalia con a bordo papa Francesco era atterrato all'aeroporto Galeao di Rio de Janeiro in serata. Il Papa è stato accolto dalla presidente del Brasile, Dilma Rousseff. La presidente era accompagnata da autorità politiche e religiose locali, tra cui l'arcivescovo di Rio mons. Orani Tempesta, e da due ragazzi, che hanno consegnato a papa Francesco un bouquet di fiori. Dopo la calorosa stretta di mano con Rousseff, il Papa ha salutato personalmente, sorridendo, le autorità presenti nell' aeroporto, tra cui il governatore di Rio Sergio Cabral e il sindaco della città, Eduardo Paes.
 
fonte Ansa

Royal baby:William, siamo felici

Premier Cameron, nazione orgogliosa. Gran Bretagna in festa

 

 
Non potremmo essere più felici". Sono le prime parole che il principe William ha diffuso questa sera
dopo la nascita di suo figlio e della duchessa di Cambridge.

"Questa sera una nazione orgogliosa festeggia con una coppia molto orgogliosa e felice", ha detto a sua volta il premier David Cameron. Migliaia di britannici si sono raccolti davanti a Buckingam Palace per festeggiare il nuovo arrivato nella famiglia reale e del quale non si conosce ancora il nome.

fonte Ansa

E' MASCHIO IL FIGLIO DI KATE E WILLIAM

Il Royal Baby è nato alle 16,24 e pesa 3 chili  e 800 gr . Il neonato e la mamma sono in ottimo salute. William ha assistito al parto.

 
 Gli auguri sono arrivati da tutti i Capi di Stato del mondo.

GMG, Papa verso Rio

A Fiumicino il saluto di Letta e delle autorità. Il Pontefice portava da solo il suo bagaglio a mano

Papa Francesco è in volo verso il Brasile per il suo viaggio apostolico in Brasile, il primo all'estero, in occasione della XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù.

l pontefice è giunto alle 8:24 all'aeroporto di Fiumicino con un elicottero dell'Aeronautica militare. Ad accoglierlo, tra gli altri, il presidente del Consiglio, Enrico Letta. Papa Francesco, sulla pista di Fiumicino, aveva con sé il bagaglio a mano, una borsa nera. Il pontefice ha salutato il premier Letta e le altre autorità continuando a mantenere con la mano sinistra la sua borsa, che ha portato anche salendo a bordo dell' aereo.
 
 
Papa Francesco si è fermato a lungo ai piedi dell'elicottero dove ha ricevuto l'omaggio di tutti i presenti, a cominciare dal presidente del Consiglio Letta. Poi, con alla destra il capo del Governo, ha percorso le poche decine di metri che lo separavano dall'airbus A330 che lo porterà a Rio de Janeiro. Con sulla sinistra una vecchia borsa di pelle nera, papa Bergoglio ha continuato a parlare con Letta gesticolando palesemente. Quindi, appoggiandosi al corrimano con la mano destra e un piccolo inciampo con la veste bianca, ha salito i gradini della scala mobile, accolto al portello da due hostess alle quali ha stretto la mano. Inutili i richiami di fotografi e cineamatori di un saluto prima che si chiudesse il portello: il pontefice è entrato velocemente ed è scomparso alla vista.
Prima di salire sul Boeing A330 dell'Alitalia, battezzato "Giovanni Battista Tiepolo", papa Francesco è stato salutato, tra gli altri, anche dal presidente di Aeroporti di Roma, Fabrizio Palenzona, dall'amministratore delegato di Alitalia, Gabriele, Del Torchio, dal commissario straordinario dell'Enac, Vito Riggio, dal direttore Enac dell'Aeroporto di Fiumicino, Vitaliano Turrà, e dal sindaco di Fiumicino, Esterino Montino. In elicottero, ad accompagnare papa Francesco, c'era il cardinale e segretario di Stato del Vaticano, Tarcisio Bertone, che poi si è imbarcato sul volo. Allo scalo romano, per il primo viaggio apostolico all'estero, assai rigide le misure di sicurezza delle forze dell'ordine, con l'ausilio delle unità cinofile e dei tiratori scelti della Squadra laser della Polaria.
 
fonte Ansa

venerdì 12 luglio 2013

Al St. Mary sale febbre per arrivo di Kate

Sudditi, inventori e stampa mondiale, cresce l'attesa



Siamo molto emozionati, non vediamo proprio l'ora e aspettiamo la telefonata". E' questo il clima di attesa per il royal baby fra i Windsor, secondo le parole che la duchessa Camilla ha pronunciato nel corso della visita al festival per i 60 anni dell'incoronazione della regina

Fonte Ansa

giovedì 11 luglio 2013

IL MONDO ATTENDE IL ROYAL BABY

 
 
Kate Middleton, yoga a Palazzo per alleviare le doglie In attesa del Baby Royal la futura mamma sceglie un approccio olistico al parto.
 
 
Curry per indurre al travaglio, yoga per alleviare i dolori. Da vera yummy mummy contemporanea Kate Middleton sta vivendo le ultime fasi della sua Real gravidanza al meglio.
La Duchessa di Cambridge pare stia prendendo lezioni private di yoga a Palazzo per vivere le ore difficili che precedono il parto soffrendo il meno possibile.
Esistono dei corsi proprio rivolti alle quasi mamme che insegnano una serie di esercizi da fare durante il travaglio. Terrebbero - nel limite del possibile - la mente aperta e aiuterebbero a sopportare il dolore. A queste tecniche Kate ha anche aggiunto una perfetta conoscenza del respiro profondo che si chiama hypnobirthing e permette quasi di autoipnotizzarsi per sopportare le doglie.
Un approccio olistico alla nascita dell'ignaro futuro monarca che fa capire quanto Kate abbia tutte le intenzioni di far nascere il bambino in maniera naturale.
 
Intanto, mentre gli occhi del mondo sono puntati sul St.Mary Hospital in attesa dell'arrivo della Duchessa, trapela da Palazzo la notizia secondo la quale William e Kate starebbero preparando Baby Royal tour per presentare al mondo il loro bambino, un viaggio nella primavera del 2014 in Australia e Nuova Zelanda: "Anche se è un evento personale e privato, il Duca e la Duchessa di Cambridge capiscono che questo è anche un momento di festa nazionale e che ci sarà un enorme interesse per il bambino. Sanno che le persone vogliono condividere la loro gioia"

fonte Panorama

martedì 25 giugno 2013

Slow Food a Viterbo per Caffeina Cultura
Dal 27 giugno al 7 luglio oltre cinquanta appuntamenti negli spazi Arena Slow, Laboratori del Gusto, Mercato della Terra, Slow Kids, Dulcis in fundo.
Venerdì 5 luglio l’intervento di Carlo Petrini

Avrà un sapore veramente speciale l’edizione 2013 di Caffeina Cultura, grazie alla collaborazione straordinaria di Slow Food Italia che, insieme alla delegazione del Lazio e alla sezione di Viterbo, dal 27 giugno al 7 luglio con oltre cinquanta appuntamenti porterà nel centro storico di Viterbo la filosofia, le esperienze, i progetti, la storia, i protagonisti e i produttori del più diffuso movimento internazionale eco-gastronomico.
Una gustosa contaminazione di questo festival culturale, giunto alla settima edizione, che prevede incontri con scrittori e giornalisti, dibattiti, reading teatrali, anteprime nazionali, letture sceniche, teatro per ragazzi, concerti, proiezioni, spettacoli, mostre ed esposizioni, artigianato ed esibizioni musicali. Una kermesse che si prepara ad accogliere più di 400mila visitatori offrendo 40 eventi giornalieri su 25 palchi con ospiti di rilevanza nazionale e internazionale, tra cui i finalisti del Premio Strega, in location suggestive tra le vie, le piazze e i cortili del quartiere medievale di Viterbo.

Cinque sono gli spazi in cui si articolerà tutti i giorni il ricco programma di Slow Food a Caffeina: Arena Slow, Laboratori del Gusto, Mercato della Terra, Slow Kids, Dulcis in Fundo. Con una punta di eccellenza venerdì 5 luglio, alle ore 21,30, all’Arena del Paradosso: l’intervento di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e ideatore del “buono, pulito e giusto”.
«Con la nostra presenza al festival viterbese crediamo di poter contribuire ad accentuare il carattere che fin dall’inizio gli organizzatori hanno voluto dare: l’eterogeneità degli stimoli offerti ai visitatori, in un intreccio tra culture diverse che proprio qui si incontrano», dichiara Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia.

Si parte ogni giorno con Slow Kids, alle ore 19 in piazza don Mario Gargiuli, lo spazio dedicato ai bambini e ragazzi grazie alla collaborazione di educatori e nutrizionisti di Slow Food Lazio e della rete di imprese ”Le Fattorie vanno in città”. Qui saranno proposti laboratori educativi e creativi dove genitori e figli potranno cimentarsi divertendosi con l’uso di colori naturali o la realizzazione di uno spaventapasseri o preparando dei gustosi dolcetti e tanto altro ancora.

In piazza della Morte dalle ore 20,45, nella sala conferenze di Viterbo Sotterranea, si svolgeranno i Laboratori del Gusto, appuntamenti con degustazioni guidate da esperti di Slow Food Lazio, alla scoperta dei prodotti enogastronomici della regione.

In piazza S. Maria Nuova dalle ore 21,30 si anima l’Arena Slow Food, in cui si alterneranno scrittori, giornalisti, studiosi, chef e produttori, tra cui: Antonello Colonna, Barbara Bonomi, Cinzia Scaffidi, Enrico Vaime, Fabio Pracchia, Federico Quaranta, Gabriele Bonci, Giampaolo Gravina, Giancarlo Rolandi, Gian Arturo Rota, Marco Bolasco, Maurizio Pallante, Nanni Ricci, Nichi Stefi, Riccardo Valentini, Roberto Burdese, Stefano Asaro. Inoltre interverranno Piero e Stefano Sardo che hanno realizzato il film Slow Food Story uscito di recente nella sale cinematografiche italiane, e Massimo Bondielli, Luigi Martella, Marco Matera curatori del film-documentario “Se io fossi acqua”.

Al termine, dalle ore 23,30, Dulcis in fundo in piazza don Mario Gargiuli con lo show cooking di alcuni ristoratori di Slow Food Viterbo, che proporranno in diretta le loro prelibatezze ispirate dai temi e dai prodotti che saranno proposti nel corso di ogni giornata.

Inoltre per tutta la durata degli eventi, dalle ore 18 fino alle 24, sempre in piazza della Morte, ogni giorno si svolge il Mercato della Terra di Slow Food Lazio, spazio espositivo e vendita di prodotti agroalimentari e artigianali con la presenza diretta dei produttori, con la collaborazione della Camera di Commercio di Viterbo con il Marchio Tuscia Viterbese, Cna, Confartigianato, Agricoltura dalla terra.

«Sfogliando un libro nell’Arena Slow – spiega Francesca Rocchi, presidente di Slow Food Lazio - dialogando con i produttori del Mercato della Terra o partecipando a un Laboratorio del Gusto e Slow Kids, assaporeremo quell’atmosfera di kermesse diffusa che è all’origine del successo di Caffeina Cultura e della sua capacità di riattivare tutte le risorse dell’economia locale».

In piazza della Morte sarà anche disponibile lo stand istituzionale dove trovare libri, manuali, guide e gadget di Slow Food, nonché associarsi a condizioni particolarmente vantaggiose.




 
Burdese, Slow Food: «Ministro De Girolamo determinata nel dire no agli Ogm. Adesso speriamo si faccia presto per tutelare agroalimentare italiano»

A pochi giorni dalla manifestazione che ha portato a Roma centinaia di consumatori e produttori per dire no agli Ogm, il ministro delle Politiche agricole De Girolamo, intervistata oggi dal Corriere della Sera si è espressa in maniera decisa, accogliendo le richieste della maggioranza degli italiani e coinvolgendo i colleghi dell’Ambiente Orlando e della Salute Lorenzin. Le associazioni aderenti alla Task Force per un’Italia libera da Ogm avevano manifestato davanti a Montecitorio giovedì scorso per chiedere ai tre ministri di intervenire al più presto per colmare il vuoto legislativo venutosi a creare dopo la sentenza della Corte di Giustizia Ue secondo la quale gli stati membri non possono impedire la coltivazione di un seme Gm se precedentemente approvato a livello europeo. Nella stessa giornata la Task Force aveva lanciato la campagna Stop Ogm chiedendo ai cittadini italiani di attivarsi on line inviando un messaggio al Ministro della Salute Lorenzin per chiedere di esercitare la clausola di salvaguardia. In pochissime ore sulla piattaforma www.stopogm.org sono arrivate oltre 40 mila adesioni. «Notiamo con piacere la determinazione del ministro nel farsi carico della nostra richiesta con le amministrazioni locali, i ministri italiani all’Ambiente e alla Salute e i colleghi europei», afferma
 
 
 Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia. «Mi auguro che a questo punto l’iter possa svolgersi nei tempi più rapidi possibili visto il rischio che l’agroalimentare italiano corre». Slow Food, insieme a tutte le altre associazioni della Task Force, continuerà a monitorare questa delicata vicenda e a sensibilizzare i consumatori, nella convinzione che l’agricoltura italiana non abbia bisogno di Ogm.

giovedì 20 giugno 2013

Seminato mais Ogm in Friuli: un reato annunciatoOgm seminati senza che le autorità abbiano mosso un dito. Slow Food: è una giornata nera per il senso stesso di questo Paese, oltre che per il senso delle istituzioni locali nazionali

Seimila metri quadrati di mais Ogm sono stati seminati ieri a Vivaro in Friuli, come annunciato dagli esponenti di Futuragra con una serie di SMS circolati nelle giornate scorse. Nonostante seminare Ogm in campo aperto sia in Italia tuttora vietato, nonostante ben due procure (Padova e Pordenone) si siano espresse in tal senso a proposito dell'operato di un agricoltore che qualche anno fa aveva seminato mais Ogm, e nonostante anche la corte di Cassazione, nel marzo 2012, abbia ravvisato nella condotta di chi semina mais Ogm l'integrazione di un reato, le autorità locali e nazionali, pur avvisate, non hanno preso alcun provvedimento.
 
«È incredibile che il Presidente della Regione non abbia compreso la gravità di un gesto come questo (chiaramente una provocazione, vista la piccola dimensione del terreno seminato) e si sia predisposta la presenza delle forze dell'ordine solo per timore di proteste da parte di fronti non favorevoli agli Ogm», dichiara Roberto Burdese, presidente Slow Food Italia. «Inoltre troviamo molto grave, alla luce di quanto è accaduto, che il Governo, benché sollecitato da un voto unanime del Senato, non abbia ancora esercitato la clausola di salvaguardia. C'è un settore della nostra economia che non va male come tutto il resto, ed è l'agroalimentare, con le ricadute positive anche sul turismo. Questo episodio frutto dell'iniziativa di pochi mette a rischio tutto questo patrimonio. Cosa ci vuole perché i politici si decidano a fare il loro dovere?».
 

Esterrefatto anche il commento di Carlo Petrini, presidente Slow Food: «Un patrimonio storico come quello delle varietà di mais del nordest subisce oggi un gravissimo attacco con il placet di coloro che dovrebbero tutelarlo per ruolo istituzionale. Si annuncia un reato, si commette sulla pubblica piazza, gli autori lo commentano in conferenza stampa e questo sembra non turbare né le coscienze dei cittadini né il senso del dovere dei politici».

Cinzia Scaffidi, direttore del Centro Studi Slow Food, aggiunge: «Oggi il mondo della biodiversità è stato sconfitto dall'ignoranza e dall'ignavia, oltre che dall'incompetenza politica. E questa è la migliore delle ipotesi, perché il sospetto che sia stato sconfitto anche dalla volontà di lucro e dalla potenza delle grandi aziende sementiere è tutt'altro che peregrino. Stupisce che tutto ciò accada nel momento in cui sia la Regione che il Ministero dell'Ambiente sono affidati a esponenti di un partito che dichiara di avere valori antitetici a quelli delle multinazionali dei semi e degli Ogm».

SLOW FOOD A MONTECITORIO

Giovedì 20 giugno 2013, ore 14,30
Roma, Montecitorio


È stata convocata per oggi alle ore 14,30 - a Roma, di fronte a Montecitorio - la grande mobilitazione organizzata dalla Task Force per un’Italia Libera da Ogm per chiedere al Governo di esercitare la clausola di salvaguardia che vieterebbe la messa a coltura di piante geneticamente modificate.

Slow Food è sempre stata contraria nella convinzione che la coltivazione di Ogm non sia la strada giusta per tutelare e promuovere il nostro patrimonio di biodiversità e il paesaggio agricolo italiano.

Quello di oggi è un giorno cruciale per chi si oppone alla coltivazione di Ogm in Italia», dichiara Roberto Burdese (nella foto sopra), presidente di Slow Food Italia che guiderà la delegazione della chiocciola. «Da anni chiediamo ai diversi Governi di applicare la clausola di salvaguardia. Solo un mese fa il Senato si è espresso approvandola all’unanimità. Adesso spetterebbe ai Ministeri competenti dar seguito a questo importante atto. Invece, dopo la sentenza della Corte Europea, ci ritroviamo in una situazione di vuoto legislativo che ha già dato l’avvio a semine non autorizzate, come accaduto nella primavera 2010: per noi sono atti di provocazione gravissimi».
«Per la prima volta le associazioni che fanno parte della Task Force hanno deciso di radunare tutto il fronte del no agli Ogm davanti ai luoghi del potere legislativo ed esecutivo, con la convinzione che questo sia un momento decisivo per la salvaguardia della biodiversità italiana, per il nostro patrimonio agricolo, per la sovranità alimentare del nostro Paese e quindi per la nostra stessa economia e cultura. O si agisce adesso, o aumenterà il caos dovuto al vuoto legislativo e alle diverse interpretazioni che questo consente», conclude Burdese.
 

mercoledì 29 maggio 2013


Slow Food Story” in sala con degustazione


SLOW-Aperitivo incluso nel biglietto per festeggiare l’uscita in sala del film

A Torino al Cinema Centrale il 30 maggio


Cinema e cibo s’incontrano per Slow Food Story di Stefano Sardo – il film sulla genesi del movimento – che sarà in sala a partire da giovedì 30 maggio.
 In occasione dell’arrivo del film nelle sale, i cinema che lo programmano hanno organizzato con le Condotte Slow Food un aperitivo/degustazione offerto agli spettatori.

Slow Food Story di Stefano Sardo è la storia di una rivoluzione lenta, che va avanti da 25 anni e ancora non dà cenno di volersi fermare. La storia di un’associazione e del suo fondatore, Carlo Petrini, detto Carlìn, inventore di Slow Food e Terra Madre. Il film distribuito da Tucker Film in collaborazione con Indigo Film è stato presentato con successo al Festival di Berlino nella sezione dedicata a pellicole e cibo Kulinarisches Kino.
Nel 1986 in Italia, Carlìn fonda l’associazione gastronomica ArciGola, e tre anni dopo lancia a Parigi lo Slow Food, un movimento internazionale che nasce come Resistenza al fast food. Senza mai lasciare Bra, la sua cittadina di 27mila abitanti, Petrini crea un movimento che oggi esiste in 150 Paesi e che trasforma per sempre la gastronomia.

Slow Food Story è la storia di un gruppo di amici di provincia: una storia di bischerate, di passioni politiche, di ristoranti, di riti contadini riesumati, di vino e di viaggi, di scommesse vinte o perse ma vissute sempre con la stessa inaffondabile, burbera, ironia. Una storia che ci dimostra come anche le più importanti avventure culturali possono nascere da un approccio divertito alla vita.
 

Slow Food Story è la piccola storia di poche persone e della loro grande scommessa culturale, ma lascia intravedere dietro di sé la big picture dei cambiamenti del sistema cibo negli ultimi 60 anni: quelle dinamiche globali dell’agroalimentare che sono tra i temi ambientali più scottanti del nostro tempo.

“Ho capito subito che volendo affrontare la storia di Slow Food avrei dovuto raccontare la vita di Petrini” - dice il regista Stefano Sardo - “In lui non c’è distanza tra privato e pubblico, Slow Food è tutta la sua vita. Petrini, con irruenza ‘ineducata’ e intellettualmente contagiosa, ha capito prima degli altri che sul cibo si giocava una delle partite decisive per il nostro futuro”.

Slow Food Story è distribuito da Tucker Film in collaborazione con Indigo Film; prodotto da Indigo Film e Tico Film in associazione con Element Pictures con il contributo di Ministero per i Beni e le Attività culturali Direzione Generale per il Cinema con il sostegno di Piemonte Doc Film Fund Fondo Regionale per il documentario con il sostegno di Piano MEDIA della Comunità Europea con Bord Scannán na héireann/ The Irish Film Board.
 

I soci Slow Food, esibendo la propria tessera alla cassa, avranno diritto ad un biglietto ridotto.
Facendo un acquisto – di qualunque importo  - c/o  EATALY di Roma, Milano, Genova, Torino, Bologna si riceverà un coupon che darà diritto a un biglietto ridotto per vedere SLOW FOOD STORY

Queste le prime sale confermate che programmeranno il film dal 30 maggio – per seguire gli aggiornamenti: http://www.slowfoodstory.com

BRA – Cinema Impero (anteprima nazionale il 29 maggio)
 ROMA- Cinema 4 Fontane
 MILANO- Cinema Apollo (evento il 30 maggio) e al Centrale dal 31 maggio
 GENOVA-Cinema City
 TORINO- Cinema Centrale
 UDINE- Cinema Visionario
 PADOVA – Porto Astra
 PISA- Cinema Lanteri
 SAN REMO – Cinema Ariston
 BOLOGNA- Cinema Lumiere
 PORDENONE- Cinema Cinemazero
 PESARO- Cinema Loreto
 TRENTO- Cinema Astra
 CAGLIARI - Cinema Odissea
 TRIESTE – Cinema Giotto


sabato 18 maggio 2013

Papa Francesco, Chiesa contro mentalita' banche



"Se cadono gli investimenti, le banche, questa è una tragedia, se le famiglie stanno male, non hanno da mangiare allora non fa niente: questa è la nostra crisi di oggi. La Chiesa povera per i poveri va contro questa mentalità". Lo ha detto Papa Francesco durante la veglia con i movimenti.

MANCANZA DI ETICA IN POLITICA FA MALE A UMANITA' - "Questa è una crisi dell'uomo, che distrugge l'uomo. Nella vita pubblica, politica se non c'é l'etica tutto è possibile, tutto si può fare. Allora vediamo, leggiamo i giornali come la mancanza di etica nella vita pubblica fa tanto male all'umanità intera". Lo ha detto papa Francesco durante la veglia con i movimenti. Il Papa rispondeva a una domanda su come si possa vivere una Chiesa povera per i poveri. Bergoglio ha quindi raccontato, citando un rabbino del dodicesimo secolo, la storia della costruzione della Torre di Babele. "Quando cadeva una torre era una tragedia nazionale, veniva punito l'operaio, perché i mattoni erano preziosi - ha detto -. Ma se cadeva l'operaio non succedeva niente". Oggi, ha proseguito, "se cadono gli investimenti, le banche, questa è una tragedia, se le famiglie stanno male, non hanno da mangiare allora non fa niente: questa è la nostra crisi di oggi. La Chiesa povera per i poveri va contro questa mentalità".

SALA STAMPA, 200 MILA A S.PIETRO PER VEGLIA MOVIMENTI - Sono circa 200 mila le persone presenti a Piazza San Pietro e lungo Via della Conciliazione per la veglia di Pentecoste dei movimenti cattolici presieduta da papa Francesco. Lo riferisce la sala stampa vaticana in base ai dati delle forze di polizia.

fonte Ansa

lunedì 13 maggio 2013

Slow Food Day 2013 – riduciamo gli sprechi
Quanto pane butti via ogni anno? Le iniziative di Bologna e Torino

 
Stando allo studio della Commissione Europea Food Waste in the EU: a study by the Euro- pean Commission, Workshop on Municipal Waste Prevention, a livello europeo gli sprechi alimentari domestici corrispondono al 42% del totale e ammontano a circa 76 kg pro-capite. Se poi confrontiamo i vari Paesi europei, l’Italia si posiziona circa a metà strada tra la Grecia, che con 44 kg procapite all’anno si rivela la più virtuosa, e l’Olanda, con un picco di 579 kg. Nel Belpaese raggiungiamo i 149 kg procapite, che comunque non sono pochi. La ricerca diffusa dall’Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori (ADOC) rivela che, del nostro spreco casalingo di prodotti edibili, il 35% è costituito da prodotti freschi, il 19% da pane e il 16% da frutta e verdura.
 
 «Quando sprechiamo cibo, oltre a fare qualcosa di eticamente non accettabile, sprechiamo anche molto altro: il denaro che abbiamo speso per acquistare quel cibo; il tempo di chi ha lavorato per produrlo e il tempo che abbiamo lavorato per guadagnare i soldi con cui comprarlo; la terra, l’acqua e l’energia che sono state impiegate nella produzione, trasformazione e distribuzione», spiega Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia. «In tempi di grave crisi come quelli che stiamo vivendo, che impongono cambiamenti sostanziali a tutti i livelli, combattere gli sprechi diventa un imperativo, ma anche una straordinaria opportunità di rilancio della nostra economia. E non sprecare è bello e buono! Ecco perché abbiamo dedicato a questo tema il nostro Slow Food Day 2013» continua Burdese.
 
Molti i consigli e le buone pratiche proposte dall’associazione della chiocciola in occasione del terzo Slow Food Day, in programma il 25 maggio in circa 300 piazze italiane. «Le ricette della nostra cultura gastronomica ci aiutano a recuperare gli avanzi, pensate ai timballi, ma ci sono tanti piccoli accorgimenti quotidiani: fare la spesa più spesso comprando meno; scegliere cibi sciolti; cercare prodotti locali, freschi e di stagione, magari direttamente dal produttore, che hanno consumato molta meno energia per arrivare dal campo alla nostra tavola; mediamente mangiare un po’ meno (anche le calorie che assimiliamo in eccesso sono, in qualche misura, uno spreco). Venite a trovarci nella piazza più vicina per scoprire le numerose iniziative organizzate dalle Condotte, con laboratori di degustazione, incontri formativi e momenti di scambio», conclude Burdese.
 
 
BOLOGNA
 


Vieni in piazza con l’oggetto che butteresti e insieme lo faremo rivivere: questo lo slogan dello Slow Food Day a Bologna. «In via degli Orefici ci sarà una chiocciola ricreata con il terriccio, colorata da piantine officinali e piccoli ortaggi», racconta Raffaela Donati, fiduciaria della Condotta Slow Food di Bologna. «Piantine che con l’aiuto dei ragazzi dell’Istituto agrario Serpieri rinvaseremo proprio negli oggetti portati in piazza, creando un piccolo orto che ognuno porterà a casa». Ma gli appuntamenti bolognesi non finiscono qui: si continua nel pomeriggio con lezioni di cucina senza sprechi, installazioni artistiche ideate dagli studenti dell’Accademia delle Belle Arti e laboratori a cura dei ragazzi disabili di Coop Attività Sociali/Marakanda, che rappresenteranno simbolicamente l’idea di convivio senza sprechi.

 
TORINO

 
Lo Slow Food Day di Torino quest’anno colora il suggestivo Parco del Valentino, a due passi dal centro. «Molte le attività organizzate, da momenti di incontro con esperti come Luca Mercalli, ad appuntamenti ludici ed enogastronomici. Alle 12 nel Fluido, storico locale sulle rive del Po, proporremo piatti contro lo spreco che esaltano l’arte del riciclo» dice Leo Rieser, fiduciario della Condotta Slow Food di Torino. Mentre alle ore 18 tutti in pista per la Disco Salade, una vera e propria festa organizzata con la Rete giovane di Slow Food Torino dove, al ritmo di musica elettronica, si prepara un’insalatona con le verdure recuperate al mercato di Porta Palazzo.
 
 
Molte anche le iniziative organizzate lungo lo stivale dalle Condotte Slow Food in collaborazione con le Botteghe Altromercato, per scoprire e assaggiare insieme i prodotti dei Presìdi Slow Food e piatti sconosciuti.
Scopri il calendario completo degli eventi su www.slowfood.it