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giovedì 14 febbraio 2013

CARLA BRUNI APPRODA AL FESTIVAL DI SAN REMO

Scherza, leggera, con la concittadina Littizzetto (sono nate entrambe a Torino). Gioca con lei sulle loro differenze estetiche, altezza, bellezza, appeal. E poi l'accompagna con la chitarra mentre Lucianina intona la Chanson de Carla Bruni.
 
 
 
 
Uno spasso, si ride. Tutto il resto è fuori, lontano, noioso.
La signora Sarkozy ieri sera è planata sul palco di Sanremo sorvolando le polemiche che hanno accompagnato il suo arrivo: in primis il suo eventuale (e da lei smentito) ruolo nella latitanza del terrorista Battisti in Brasile. Ma lei è venuta in Riviera solo per presentare il suo nuovo album Little French Songs, a condividere con il pubblico il suo antico amore, la musica, a scherzare con Fazio. Ma non più di questo, ci mancherebbe, siamo nel tempio della canzone. Qualche domanda molto garbata del presentatore sull'esperienza all'Eliseo, certo, ma sull'intrigo internazionale con al centro il terrorista italiano nulla. Solo le note di Chez Keith et Anita, che è un pezzo che ricorda la storia di amore e follia tra il chitarrista dei Rolling Stones e la modella di origini italiane. E il giochino con la Litti, caruccio, che rompe l'atmosfera mielosa: «È una che ha avuto una vita difficile - scherza Luciana - è nata gnocca, è nata ricca, si è fidanzata con un presidente, ha fatto un bambino a una certa età... ha più culo che anima... se pesta una cacca sotto la scarpa trova un tartufo». Tutto finisce qua. Bonsoir.
 
Eppure, dopo l'intervento di Crozza finito in contestazione nella prima sera, si temeva una replica. Certo, si sapeva che l'ex première dame mai si sarebbe infilata in ragionamenti sulla politica italiana. Però la sua presenza al Festival era stata contestata nei giorni precedenti l'inizio della kermesse.
Sono state soprattutto le associazioni dei parenti delle vittime del terrorismo a trovare fuori luogo l'invito rivolto alla Bruni. Per loro ci sono ancora troppi misteri intorno alla fuga di Cesare Battisti, il leader dei Proletari armati per il comunismo condannato in Italia e fuggito prima in Francia e poi in Brasile, dove ora vive libero. Aleggia ancora il sospetto (rivelato da Bruno Berardi, presidente dell'associazione e figlio del maresciallo di polizia ucciso dalle Br) che la moglie di Sarkozy abbia avuto un ruolo nella decisione di non estradare Battisti dal Brasile all'Italia. Sebbene lei abbia smentito categoricamente l'illazione durante un'intervista nel salotto di Fazio a Che tempo che fa («Mai avuto un ruolo nel caso Battisti. Non mi permetterei mai, non ne ho l'ideologia, non ho mai difeso Battisti»), alcuni parenti avevano chiesto che lei approfittasse della grande platea per chiarire meglio la propria posizione. Invito che lei ovviamente si è ben guardata dall'accogliere.
 
Anche alcuni esponenti del centrodestra come il consigliere Rai Antonio Verro e l'ex sottosegretario Daniela Santanchè avevano condannato la scelta di invitarla («È vergognoso che la tv di Stato dia spazio a una signora che ha preso in giro e umiliato tutti gli italiani, oltre che offeso i familiari delle vittime di Battisti», ha sostenuto quest'ultima).
 
Anche Giorgia Meloni del neonato partito Fratelli d'Italia si è ieri aggiunta, chiedendo ai vertici Rai di «non schierarla sul palco dell'Ariston» perché «ha disprezzato l'identità italiana e ha contribuito a tenere aperte le ferite della nostra storia».
 
 
 
Ma Carlà è calata leggera in Riviera, immune da qualsiasi pensiero terreno, con la sua parlata suadente, gli occhi azzurri, magrissima, gentilissima. È arrivata da Parigi nel pomeriggio, si è chiusa all'Ariston per le prove insieme alla Littizzetto, vestita con dei jeans e una maglietta. Si è poi riposata all'Hotel Royal in attesa della serata. In albergo ha chiesto solo birra italiana, Coca cola light e acqua minerale. Poi, unica concessione al pubblico italiano, lei che ha scelto di prendere la cittadinanza francese, la sua chitarra e la sua voce. Le vittime italiane di Battisti? Ora è solo tempo di Little French Songs.
 
 
 

 
 
 
 
fonte Il Giornale.it
 

mercoledì 13 febbraio 2013

CARLA BRUNI E LUCIANA LITTIZZETTO


Carla Bruni e Luciana Littizzetto: entrambe torinesi, ma una l'opposto dell'altra. E' questo il tema di una gag che, secondo quanto apprende l'ANSA, verrà proposta all'Ariston nella seconda serata del festival di Sanremo. Lo spunto sarà in sostanza il seguente: se Carlà e Lucianina sono entrambe torinesi, avranno respirato la stessa aria e mangiato lo stesso cibo.
Come è quindi possibile che siano venute fuori due donne così diverse? Nella seconda serata risuoneranno le note di Mimmo Modugno, interpretate da Beppe Fiorello che ha da poco smesso i panni di Mister Volare nella fiction di Rai1 in onda il 18 e 19 febbraio prossimi. Ma in scena arriveranno anche la bellissima top model Bar Refaeli e, come detto prima, l'ex premiere dame di Francia Carla Bruni, che torna al festival per presentare il suo album in uscita ad aprile, Little French Songs.
Atteso anche il giovane cantautore e musicista israeliano Asaf Avidan e Neri Marcoré. Il percorso di accompagnamento alla serata del venerdì, dedicata a Sanremo Story, sarà appannaggio dei Ricchi e Poveri. Il motociclista Max Biaggi e l'ex Miss Italia Eleonora Pedron saranno i 'presenter' dei Modà, i primi a entrare in scena, cui seguirà Malika Ayane. La cantante avrà come proclamatore Neri Marcoré, nei panni di un personaggio misterioso
. Quindi sul palco salirà Simone Cristicchi: la proclamatrice dell'ex vincitore di Sanremo sarà una sportiva, Jessica Rossi, vincitrice di un oro alle Olimpiadi di Londra e record del mondo nel tiro al piattello. Da Che tempo che fa arriverà Filippa Lagerback, che accompagnerà gli Almamegretta, mentre Max Gazzé avrà come presenter la nazionale di fioretto femminile quasi al completo. Per l'ex concorrente di Amici, Annalisa Scarrone, il proclamatore sarà il giudice di Masterchef Carlo Cracco. A chiudere la gara saranno Elio e le storie tese, che avranno come proclamatore Roberto Giacobbo
Infine, domani è in programma anche l'atteso debutto dei primi quattro giovani in gara: Il Cile, Renzo Rubino, i Blastema e Irene Ghiotto.
fonte Ansa

lunedì 11 febbraio 2013

25 dicembre 2010

 Papa Benedetto XVI adora “Don Camillo e Peppone”

In occasione del Santo Natale ilTelevisionario vi regala un articolo speciale di Alessandra Giorda dedicato a Sua Santità Papa Benedetto XVI. Il Papa cosa fa quando non lavora? Scopriamolo insieme… e buon Natale a tutti i lettori!
(di Alessandra Giorda) Per i cattolici è Vicarius Christi, per i laici è comunque un’istituzione. Nell’esercizio della sua professione rappresenta colui il quale Cristo ha affidato la Sua Parola che vive nella Chiesa. Nel Mondo è visto come l’infallibile e l’assoluto, ma quando non lavora chi è e cosa fa il Papa? Scopriamo insieme gli aspetti più personali, quelli meno conosciuti all’umanità.

 
 


giovedì 7 febbraio 2013

LA LIBERTINA CARLA, TRA PASSATO PICCANTE, DICHIARAZIONI SCOTTANTI E PROSSIMA A SAN REMO, FA' PARLARE DI SE
 
( Alessandra Giorda) L'ex modella e mangiatrice di uomini, che prima di diventare Madame Sarkosy, non pensava di sposarsi e asseriva di riuscire a mettersi "più facilmente nuda che a nudo" ha scatenato l'ennesima polemica per la partecipazione a San Remo. Facciamo un passo indietro a quando la tigre di uomini era famosa per avere mandato all'aria matrimoni divenendo l'amante di uomini sposati del jet set mondiale :un nome tra tanti il miliardario Donald Trump. Che dire di come ha sedotto  il padre di Aurélien che è stato una vittima attiva di tanto fascino?. Infatti la Bruni durante una  una vacanza a bordo di uno yacht dove erano presenti il suo compagno Enthoven padre ed Enthoven figlio con la moglie , la bella libertina ha sedotto Raphael fregandosene del suo compagno, nonchè padre del sedotto e della moglie nonchè cognata. Additata a caccaitrice insaziabile di uomini commenta: " Mi diverte da matti. Andare a letto può essere un gioco che finisce appena l'uomo ha abboccato all'amo" in amore " nè fedele , nè monogama, ma libertina".
 
( Fonte Blitz)Carla Bruni al Festival di Sanremo come ospite, la notizia non è piaciuta molto alle vittime di Cesare Battisti. Una voce per tutte, quella di Adriano Sabbadin, figlio di Lino, macellaio ucciso dai Pac: “La Bruni non è ospite gradita, è una vergogna. Spero che Fazio le faccia almeno una domanda, credo che dovrebbe spiegarsi con noi non con lui. Appena ho saputo che sarebbe andata a Sanremo mi sono indignato. Ora valuterò assieme agli altri familiari delle vittime come agire”, ha detto a Libero.
Ma perché i parenti delle vittime se la prendono con la Bruni? Nel 2009 Bruno Berardi, figlio del maresciallo Rosario Berardi, ucciso dalle Br, la accusò di aver fatto pressioni sul governo brasiliano per non concedere l’estradizione a Cesare Battisti. All’epoca Carla Bruni era premiere dame di Francia. Lei smentì ospite di Fazio a Che tempo che fa e diffuse apposito comunicato Ansa. Ma non bastò. Ad aggravare la situazione ci si mise, sempre nel 2009, il ministro della Giustizia brasiliano che disse di aver ricevuto “indicazioni dalla sposa del presidente Sarkozy” su Battisti. Da qui l’appello dei familiari delle vittime a Fazio: “Via la Bruni da Sanremo”.


La ex première dame de France segue il detto: " Che se ne parli bene, che se ne parli male , basta che se ne parli"

Infatti poco tempo fa, ha consigliato alla compagna dell'attuale presidente francese Francoise Hollande di diventare la sua "sposa legittima". Frasi pensanti che non hanno mancato di scatenare un vero e proprio tsunami di critiche a partire, come sempre, dalla rete. Su Twitter è nato (su iniziativa di Osez le féminisme) l'hastag #cherecarlabruni che, rimasto trendtopic a lungo, ha raccolto numerose testimonianze sul "perché c'è bisogno del femminismo. Senza contare le dichiarazioni fatte  riguardanti le performance in camera da letto con il marito Sarkosy, dove la bella e dannata Carlà confessa che non conta la quantità del sesso, ma la qualità. Lei è Nicolas lo fanno a suon di musica classica. Non sarebbe meglio che la vita sessuale rimanesse privata Madame Carla?