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giovedì 7 febbraio 2013

VENTO E PIOGGIA ED E' GIA' UN SUCCESSO


 
                                     ELDA ALVIGINI



Corpo perfetto , simpatia da vendere, valori morali di grande spessore e attrice bravissima questi gli ingredienti di Elda Alvigini , alias Stefania Masetti, alias Miss Garbatella .


In occasione di VENTO E PIOGGIA, spettacolo teatrale che sta riscuotendo enorme successo, tratto da una storia vera di Patrizio La Bella, ho nuovamente intervistato Elda Alvigini ed abbiamo affrontato problematiche profonde come avere un genitore eroinomane, la difficoltà ad arrivare a fine mese per mancanza di denaro, una gravidanza inaspettata e sempre uno sguardo ai Cesaroni che l'hanno resa popolare.

D: La Prima  di VENTO E PIOGGIA è andata in scena il 29 gennaio( vedi art. del 29 gennaio in SPETTACOLO) ed è stato un successo che mi sembra continuare. Qual è la risposta del pubblico?


R: Una risposta che ci ha colto di sorpresa ! Abbiamo esordito con ben altri 5 spettacoli con attori famosi o testi accattivanti, ma abbiamo registrato il tutto esaurito e stiamo continuando ad avere il teatro pieno. Anche nelle pomeridiane , dove c'è un pubblico più maturo, tutto alla grande la gente si diverte e apprezza il nostro lavoro. La critica della stampa è a nostro favore. Sono e siamo tutti noi attori felicissimi.

D: Il tuo ruolo qual è?

R: Nel primo atto sono la fidanzata di uno dei fratelli che hanno il padre eroinomane nel carcere di Wang Wong a Bangkok.Siamo davanti al carcere ma non vogliono farci entrare perchè sono mezza nuda. Infatti sono in canotta, pantaloncini corti e tacchi. Per preparami a questo ruolo ho fatto una dieta notevole e palestra.


D: Non ne hai bisogno ! Hai un fisico bellissimo

R: Ho capito, ma non sai che fatica! Non sono una di quelle che sostiene di essere magra e tonica , ma che mangia senza limiti e non fa sport. NO. Seguo una dieta e tanta palestra. Quanta fatica!  ( foto a destra di Fabio Lovino)

D: Nel secondo tempo Alessia come evolve?


R: Nel secondo tempo sono passati una decina di anni , siamo a Roma ed io sono incinta con un grande dilemma : abortire o no . Non voglio portare avanti la gravidanza perchè non abbiamo denaro e non me la sento di mettere al mondo un figlio in queste condizioni. Certo però che se si mette su famiglia quando hai la posizione lavorativa giusta e la stabilità economica , lo fai a 50 anni. Alessia è una ragazza che vuole vivere la vita, che vede "il bicchiere sempre mezzo pieno".
In VENTO e PIOGGIA viene messa  in risalto la capacità dei romani di cavalcare le avversità e "farsela andare bene".

D: I romani ti piacciono e  sembra che tu  sia romana da generazioni , ma non è così vero?


R: Infatti lo pensano in molti ! Ormai, dopo il successo de I CESARONI, sono l'icona Miss Garbatella, ma ti assicuro che se parlo bene il dialetto romano, quello siciliano ancora meglio. Sono figlia di padre piemontese e madre siciliana.

D: La commedia di svolge a cavallo tra gli anni '70 e '80 in uno scenario dove i valori morali sono ormai perduti. Sono più fortunati i giovani di oggi o quelli di allora?



R: Quelli di oggi ! La droga c'è sempre stata anche al tempo dei romani. Negli anni '70 e '80 c'era l'eroina oggi vanno per la maggiore le droghe sintetiche e sono alla portata di tutti da sinistra a destra , ricchi e poveri. Allora era solo per alcuni e venivano spesso emarginati. Oggi la droga è stata mentalmente legalizzata. Quotidianamente leggiamo sui gionali di fatti di giovani e droghe.  I giovani d'oggi hanno più informazione e l'intelligenza per capire che è meglio starne alla larga.

D: Hai mai fatto uso di droghe?

R: No assolutamente no. Ho frequentato il liceo al Virgilio a Roma ed ero una sportiva a buon livello quindi dovevo badare alla mia salute e far tutto per stare bene , dovevo fare le gare . Ti confesso anche che la droga non è mai stata di mio interesse.

D:  Quale messaggio con VENTO e PIOGGIA volete trasmettere al pubblico?

R: Sono felicissima di far parte di questo cast nella commedia in oggetto, perchè il messaggio è chiaro: i figli possono costruirsi una vita di tutto rispetto anche se nati in famiglie problematiche. Avere un padre eroinomane è un dramma, ma nella commedia i figli ribaltano la situazione e si costruiscono tre belle vite slegandosi dal vissuto e da quello che hanno visto e subito. Fanno loro da genitore al padre, un padre che li ama profodamente ma che non riesce a rinunciare all'eroina, e loro capiscono che quella è una strada sbagliata da non imboccare. Spesso nelle famiglie i figli se hanno il padre avvocato fanno l'avvocato , se camorrista diventano deliquenti. Invece i figli devono seguire il loro iter .
 
 
 
 

 

venerdì 1 febbraio 2013

PROSSIMAMENTE INTERVISTA A ELDA ALVIGINI

PROSSIMAMENTE INTERVISTA A.......



                         ELDA ALVIGINI

che ci racconta del successo di VENTO E PIOGGIA in scena la TEATRO DELLA COMETA in Roma (in attesa della nuova serie de " I Cesaroni ")

martedì 29 gennaio 2013



Vento e pioggia

dal 29 Gennaio al 17 Febbraio 
al TEATRO DELLA COMETA


Una storia vera
Scritto e diretto Patrizio La Bella

con Elda Alvigini, Giorgio Caputo, Edoardo Pesce,
Alessandro Marverti, Tiziano La Bella, Patrizio La Bella,

Scene Alessandra Ricci Musiche: Roberto Angelini.

Tratto dall’omonimo romanzo di Patrizio La Bella, la commedia è la storia vera di tre fratelli costretti fin dall’adolescenza a prendersi cura del proprio padre, Gianni, detto “Er Belletta”, tossicodipendente. Luca, Valentino, Patrizio e sua moglie Alessia, approfittano della speciale visita natalizia, che permette ai detenuti di incontrare i familiari, per andare a trovare il padre detenuto per spaccio e detenzione di eroina nel carcere Wang Wong di Bangkok. Nella sala d’aspetto del penitenziario, riemergono i ricordi, i vecchi dissapori familiari, le inattese aspettative. Ma soprattutto l’amore incondizionato, mai confessato, dei tre ragazzi verso il proprio genitore.

L’attesa dell’incontro dura tutto il primo atto. È un’attesa emozionale, emozionante. Un’attesa gioiosa, divertente, dissacrante, che culmina con la stoccata finale del solito Belletta: “perché avete speso tutti ‘sti soldi per venire qui… ‘n’era mejo se mi mettevate un po’ de robba nel parmigiano e me la spedivate?”.
Il Belletta non vedeva i figli da più di cinque anni.
Nel secondo atto le dinamiche individuali subiscono un’inevitabile variazione. Gianni si prepara all’addio, al culmine della sua esistenza, all’inevitabile epilogo e lo farà in grande stile, come la sua natura gli detta, nel reparto di oncologia dell’ospedale romano San Filippo Neri.
Una commedia popolare dal linguaggio volutamente colorito che rispecchia fedelmente l’intercalare, le espressioni idiomatiche e gli scenari della Roma compresa fra gli anni settanta e gli anni ottanta, caratterizzata da una generazione senza punti di riferimento e vittima della droga.

Della Cometa - Dal martedì al venerdì ore 21.00-Sabato ore 17.00 e ore 21.00-Primo giovedì ore 17.0