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lunedì 11 marzo 2013

Argentero, Emma e Bose' nel serale Amici


L'attore giudice insieme alDue squadre, una battaglia e un solo vincitore: questo il meccanismo del nuovo serale di Amici, che ripartirà a breve (il 30 marzo o il 6 aprile) su Canale 5 e si svilupperà nel corso di 9 puntate in prima serata. Novità di questa edizione, a guidare la battaglia tra ballerini e cantanti saranno i due direttori artistici Emma e Miguel Bosé. Dalle due squadre da loro capitanate uscirà il vincitore unico della dodicesima edizione del programma. La combattiva e talentuosa ex vincitrice del talent e del festival di Sanremo, e il cantante e attore figlio d'arte, combatteranno l'uno contro l'altro e saranno in studio sabato prossimo per scegliere gli allievi da inserire nelle rispettive squadre. E toccherà a loro decidere chi degli allievi si esibirà sul palco ballando o cantando, e con chi.
 
Per aumentare la suspence, anche i ragazzi scelti dovranno confermare di voler entrare in una squadra piuttosto che in un'altra. A giudicare i giovani concorrenti saranno invece tre giudici: Gabry Ponte, dj, produttore discografico, conduttore radiofonico ed ex leader degli Eiffel 65, e Luca Argentero, presentato ieri nel daytime da Maria De Filippi (il terzo giudice ancora non è stato reso noto). Di Luca Argentero, la De Filippi, riferendosi all'ex concorrente del Grande Fratello e ora attore affermato, ha detto: "E' capace, non snob e bello". Da parte sua Argentero ha promesso che, pur non essendo né un ballerino né un cantante ma avendo affrontato nella sua carriera molti provini, valuterà le performance dei ragazzi con la giusta attenzione e severità. dj Gabry Ponte, al via a fine marzo.
 
fonte Ansa

venerdì 22 febbraio 2013

                                  SAN REMO 2013


Sanremo, Sanremo, Sanremo…

Non è stato certo più il festival di un tempo, quello svoltosi settimana scorsa. Una volta l’unico interesse di Sanremo era la Musica, la buona musica, i fiori caratteristici dell’Ariston e della città e nient’altro.
Ormai da anni il palco dell’Ariston è diventato palcoscenico per interviste e satira a raffica mescolati a temi d’attualità non molto pertinenti con il mondo musicale.
Anche quest’anno la situazione non è cambiata, tutto inizia con delle polemiche politiche contro il festival ed una conduzione giudicata troppo di parte…su questo mi trovo personalmente d’accordo, Fazio e la Littizzetto non sono certo Berlusconiani se poi vengono mescolati a Crozza, Bisio e compagnia, capiamo che il festival poteva sfavorire qualcuno e favorire altri.
Ma analizziamo nel dettaglio:
La prima serata inizia non bene , la Littizzetto è troppo propensa a fare satira politica e non appena mette piede all’Ariston così tanto per fare par condicio offende quasi tutti i partiti disponibili.
La sua comicità è definibile una comicità spicciola, insomma se nel 2013 ci si diverte ancora ad ascoltare le parole: Coglioni, Maroni, Culo e quant’altro ben venga, ma personalmente queste parole non mi suscitano risate dalla quinta elementare.
Quando si prova a fare satira parlando di crisi economica e dei vari partiti che si avvicinano alle elezioni va fatta meglio e soprattutto bisogna ricordarsi alcune cose, se si percepisce un cachet di 300.00 per cinque serate forse qualcosa la si può anche risparmiare.

Capitolo Crozza:
I dati del suo cachet non li conosciamo, ma giudicando lo spettacolo, raggiunge una sufficienza striminzita.
Sono le solite battute riciclate da Ballarò a Crozza nel Paese delle Meraviglie e portate ad un pubblico che non è abituato a questo tipo di satira, non mi riferisco ai cinque contestatori, ma al classico pubblico Sanremese dato che durante lo spettacolo del comico fanno raramente sentire risate fragorose, cosa che avveniva quando l’ospite era Alessandro Siani o i Soliti Idioti, a simboleggiare che su quel palco vogliono gente che distragga il singolo cittadino dai problemi quotidiani e non chi ci ironizza su questi ultimi.
Soffermandoci sui contestatori c’è poco da dire, la comicità sulla politica in un periodo di estrema crisi in uno show come Sanremo non è una cosa ben vista.

Musica:
Veniamo alla musica e alle canzoni, tema che dovrebbe essere quello principale di Sanremo, personalmente mi sento di muovere una critica anche in questa direzione.
Al quanto curioso il fatto che per due anni i Modà arrivino sul podio e non riescano ad ottenere il primo posto perché c’è sempre un singolo che li precede, mentre l’unico anno nel quale Francesco Silvestre (Cantante dei Modà) scrive una canzone senza cantarla, questa vince il festival con Emma Marrone.
 
Nel mio podio personale non avrei inserito ne Elio e le Storie Tese ne Mengoni, facendo entrare nel podio Raphael Gualazzi e Simona Molinari, ma anche essi come i comici satirici a Sanremo non sono apprezzati.
Bene anche Daniele Silvestri con un brano gradevole e forse poco compreso da pubblico e giuria.
Male  Maria Nazionale, canzone troppo tendente al neomelodico che poco centra con Sanremo e che per me è impresentabile ad un pubblico di questo genere.
Delude un po’ le aspettative Chiara di X-Factor che non entra nel podio, ma che avrà tempo per crescere. Mi trovo invece d’accordo con il successo tra i giovani di Antonio Maggio che propone un brano di grande freschezza e leggerezza.

In conclusione se volessi stilare una pagella confrontandola all’anno scorso direi:
Crozza o Celentano? Meglio Crozza
Fazio o Morandi? Parità (Non si sbilancia troppo politicamente, però gli ospiti li ha scelti anche e soprattutto lui. Mentre Gianni non era un conduttore e questo lo penalizza nel confronto)
Littizzetto o Belen? Belen senza dubbio…
Emma o Mengoni? Emma Marrone !
Avrete capito che preferisco tutt’altro Sanremo di quello andato in scena quest’anno e condivido poco alcuni messaggi come quello sull’omosessualità (condivisibile ed apprezzabile ma non adatto ad un palcoscenico MUSICALE), messaggi come quelli lanciati da Totò Cutugno ..direi che degli ospiti promuovo solo Chef Carlo Cracco, il resto ci passo sopra.

Senza rancore,
Luca Di Benedetto , de "DENTRO IL FATTO"