Carissimi lettori è con grande onore e piacere che Vi presento il tenore Roberto De Biasio, attualmente a Torino al Teatro Regio con "Simon Boccanegra". La Premiere dell'Opera scelta per l'inaugurazione della stagione operistica 2013/2014 è stata un grandissimo successo ( vedi articolo sez. SPETTACOLO) al quale ha dato un prezioso contributo la splendida voce di De Biasio.Dopo aver solcato i palcoscenici dei teatri più importanti del mondo, tre volte al Metropolitan di New York, Seoul , Pechino, Parigi, San Paolo, Londra, Montreal , Ginevra, Tokyo e tutti i più prestigiosi teatri italiani in questi giorni è per la prima volta a Torino.
In un piacevolissimo incontro nello storico caffè Baratti sotto la Mole, con Roberto De Biasio abbiamo affrontato moltissimi argomenti che mettono in risalto non solo il personaggio ma anche e soprattuto la persona. Una grande voce, una profonda sensibilità e un'incrollabile fede fanno di lui un uomo singolare e prezioso tutto da scoprire.
( Roberto De Biasio- Cielo, pietoso rendila- Simon Boccanegra)
D: Grande successo a Torino con Simon Boccanegra , molte le personalità presenti e tutti soddisfatti, sei contento?
R: Non leggo mai le critiche dei giornali, non voglio lasciarmi influenzare. Dal Teatro Regio mi hanno detto che è andata benissimo e questo mi basta.
D: Il tuo ruolo è quello di Gabriele Adorno, che hai interpretato magnificamente. Molti spettatori ti hanno gridato " bravo, bravo, bravo". R: Li ringrazio tutti di cuore. Faccio il mio lavoro con profonda devozione e cerco sempre di dare il meglio .
D: Hai cantato nei teatri più prestigiosi d'Italia e del Mondo, per la prima volta sei a Torino al famoso Teatro Regio. Come ti sei trovato?
R: Benissimo ! Credo sia uno dei teatri che funzioni meglio al mondo. Tutto è scandito con una precisione svizzera. Fantastico ! In più mi piace molto la città. E' veramente bella.
D: Regia, scene e costumi di Sylvano Busotti, un grande . Le scene tutte fantastiche compresa quella del mare che sembrava reale . Concordi con me?
R: Si perfettamente. La scena del mare era come se il medesimo fosse in teatro. Inoltre Voi dalla sala non lo sentite, ma noi sul palco percepiamo un suono di un marchingenio elicoidale usato per "l'effetto mare"che assomiglia al rumore di una nave. Quindi ti sembra proprio che sia vero e non una finzione. Con Busotti avevo già lavorato, un grande! Ora con l'età più matura oltre ad essere un professionista eccellente ha anche dato sfogo ad un grande cuore. Lavorare con lui è come lavorare con il calore di un papà.
D: Come e quando è nata la tua carriera di tenore?
R: Ho studiato al Conservatorio e lo strumento scelto è stato il flauto. Mi sono poi laureato in lettere e facevo altro lavoro. Durante questi anni una mia ex fidanzata sentendomi cantare mi ha detto che potevo studiare canto. Lei è una cantante anche se poi ha scelto un'altra strada. Successivamente altre persone competenti nel settore mi hanno incitato a studiare canto per avviarmi alla carriera . In un tremendo periodo della mia vita, avevo mio padre in casa gravemente malato e lo accudivamo mia madre ed io, ho avuto l'opportunità di fare un'audizione all'Accademia di Santa Cecilia e lì mi hanno confermato che quanto mi era stato detto. Il mio debutto è stato nel 2006 con Lucia di Lammermoor al Teatro Donizetti di Bergamo.R: Raccontami dell'audizione al Donizetti?
D: E' stata rocambolesca. Avevo perso il treno per Bergamo, cosa che a me non succede mai perchè sempre puntuale e mi muovo per tempo. Quel giorno una serie di imprevisti mi hanno portato in quella situazione. A quel punto ho telefonato per scusarmi e avvisare che sarei arrivato troppo tardi quindi sarebbe stato meglio lasciar perdere. Dal teatro mi hanno detto che mi avrebbero aspettato e di non preoccuparmi. Sono giunto al Donizetti tardissimo e ho scaldato la voce nei bagni . Mi hanno atteso e ho fatto l'audizione. Al termine mi hanno informato che avevano già scelto un'altra persona per il ruolo di Edgardo, ma dopo avermi sentito cantare mi hanno assegnato la parte. Grande felicità. La mia carriera da tenore è iniziata tardiva, ma in questi sette anni è stata densa di successi.
D: Quale emozione hai provato quando hai cantato al Metropolitan di New York?
R: Adoro New York, i newyorkesi ed il Met. L'energia che si respira in quella città è unica. Il Teatro è vastissimo, immenso ma chi ci lavora lo fa con il cuore e lì che vive con e per te l'emozione e le ansie. Mi sono trovato benissimo . La è tutto easy, ma con grande disciplina e competenza. La mia prima volta al Met è stato con Simon Boccanegra, poi Ernani e Madama Butterfly.
D: Quali le differenze con i teatri italiani?
R: E' il modo di concepire l'Opera. In Italia abbiamo un immenso patrimonio ma non supportato dalle istituzioni, a New York l'Opera è per tutti. Pensa che al Met vendono anche biglietti da 10 dollari. Ti rendi conto 10 dollari! Ok starai in piedi, in fondo appoggiato al malcorrente, ma spendi poco. Vuoi spendere di più hai i vari settori con le poltrone.Tutti possono accedere e molti sono i giovani che gremiscono il teatro. Non c'è il rigore dell'abbigliamento per forza elegante. Vuoi vestirti in abito scuro ed elagante ok, vuoi andare in jeans va bene ugualmente. Tutto là è easy. Si va a teatro come in Italia andiamo al cinema. Gli spettatori sono un pò dandy, ma ti applaudono con il cuore. Se l'emozione arriva a loro sono un tutt'uno con te cantante.
D: Hai cantato nei teatri più prestigiosi d'Italia e del Mondo, quale di questi ti ha lasciato una grande emozione che porti nel cuore?
R: Il Met senza dubbio e poi l'Arena di Verona. L'Arena sarà sempre nel mio cuore. Da quelle pietre che portano con se la storia si sprigionano energie profonde che ti invadono. Hanno un qualcosa che definirei ancestrale.
D: Come affronti la vita?
R: Sono una persona positiva . Solo alla morte non c'è scampo . A tutto si trova una soluzione. Inoltre sono molto credente. Ho una gran fede che mi aiuta a vivere la vita, attraversare le difficoltà e assaporare le gioie che essa mi regala. Sono una persona molto sensibile e quando vedo intorno a me la cattiveria , l'ipocrisia, la falsità che oggi domina il mondo , mi distacco e faccio un passo indietro. Vivo con i miei principi e valori ben saldi.
D: Come sei arrivato ad essere un profondo credente?
R: Provengo da una famiglia cattolica ma non praticante. Poco per volta ho sentito l'esigenza di leggere testi che mi facessero capire meglio la religione. Ti confesso che non so perchè ma non sopportavo la figura della Madonna. Non so spiegarti, ma era così . Ormai da tempo sono devotissimo a Lei e come hai notato al collo porto sempre una catenina con la medaglietta che raffigura la Madonna di Rue de Bac di Parigi. Da Lei non mi separo mai.D: Parlami della Madonna di Rue de Bac
R: La Madonna di Rue de Bac è apparsa per la prima volta nel 1830 ad una delle novizie delle Figlie della Carità, Santa Caterina Laboure per offrire la medaglia al mondo. Nella terribile epidemia di colera del 1832 che fece 20 mila morti a Parigi , le suore cominciarono a distribuire le medaglie e le guarigioni si moltiplicarono con una velocità enorme. Fu chiamata dai parigini la Medaglia Miracolosa.
D: Cosa pensi di Papa Francesco?
R: Lo adoro ! L'uomo giusto al momento giusto ! Sta apportando cambiamenti radicali e profondi che lascieranno un segno indelebile nella Chiesa e nei fedeli.
D: Come trascorri il tempo libero?
R: Mi piace andare al cinema . Amo leggere poesie e leggo la Bibbia. Molti sono gli scritti di Don Tonino Bello sui quali rifletto dopo attente letture. Morto di un cancro a soli 58 anni e quando poco prima di morire gli chiesero se avesse paura e se avesse della collera dentro di se per un destino così funesto egli rispose:" E' tutta la vita che aspetto di incontrare Dio e tra poco lo vedrò"


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