PAOLA DE CRESCENZO
Con immenso piacere Miei carissimi lettori , Vi presento e sottopongo alla Vostra attenzione un'attrice rivelazione degli ultimi anni del panorama italiano: Paola De Crescenzo. Una vera stella che brilla di luce propria. Infatti si è fatta da sola lavorando duramente , studiando e mettendoci tanta passione. Già a vent'anni aveva le idee ben chiare sul suo futuro e non si è lasciata abbagliare dalle luci della televisione e dai guadagni elevati che avrebbe potuto avere percorrendo una strada tanto effimera quanto ben remunerata.
Non esseno devota al "Dio Denaro", un dio dove oggigiorno la maggior parte delle persone adora e in suo onore fà di tutto, Paola ha fatto una scelta ben determinata per consolidare la sua professione diventando una VERA e BRAVA attrice. Si impone al grande pubblico , dopo molta gavetta interpretando il ruolo di Carlotta Corday in Marat Sade di Peter Weiss in prima nazionale al Teatro Argentino in Roma. Molti altri sono i successi di forte spessore che colleziona, senza contare che lavora in pianta stabile nella Compagnia del Teatro Due di Parma. Ha interpretato come protagonista "Lo Straniero", uno spettacolo proposto in occasione del centenario della nascita di Camus ,che ha avuto un ottimo successo.Una donna deliziosa con la quale non ci si stanca di parlare, anzi è un vero piacere perchè tutto ciò che esprime è vero. Una mosca bianca in questo mondo falso e privo di valori . Conosceremo Paola nell'intervista a seguire sia come attrice che nel privato. Ammirevole sono state forza e capacità di sollevarsi quando ha toccato il fondo e la coerenza di vita. Un esempio di donna e attrice . Conosciamola meglio !D: Hai lavorato in televisione con Ettore Bassi, perchè non hai percorso quella strada?
R: Si ho lavorato con il bravissimo Ettore Bassi, in un programma dove si vedeva solo la mia mano. E' stata un'ottima esperienza che mi avrebbe aperto le porte al mondo della televisione , ma la mia passione è il teatro . Avevo vent'anni e l'entusiasmo alle stelle, lavorare in televisione era avere senza dubbio raggiunto un importante traguardo, ma ho ragionato in questo modo: la bellezza dei vent'anni tutti l'hanno, ma tra qualche tempo potrebbero buttarmi via e prendere la nuova ventenne di turno ed io che farò? Il mio obiettivo era ed è costruirmi un futuro solido con questa professione.
D: Hai fatto molti sacrifici e lavorato anche gratis, raccontaci
R: Nel periodo in cui lavoravo in Rai a Bologna, prestavo servizio anche in teatro a Parma come suggeritore. Nessuno ,tranne i grandi attori che recitavano ed ai quali suggerivo,s'accorgevano di me : non mi si vedeva ! Tutto questo lo facevo senza alcuna remunerazione, lavorando di sera e spesso si finiva molto tardi, perdevo il treno e quindi dormivo in stazione. Salivo poi sul primo treno per la capitale dell'Emilia Romagna e dalla stazione con la mia bici andavo a casa. Doccia e via in Rai a Bologna, finito prendevo la bici e via in stazione alla volta di Parma.D: Hai avuto una stagione teatrale piena di lavoro, sei soddisfatta?
R: Si moltissimo. Sette spettacoli in una stagione teatrale. Sono stanca ma contenta. Amo il mio lavoro talmente tanto che la stanchezza passa in seconda battuta. Se non facessi l'attrice non sarei la medesima persona. Porterei solo lo stesso nome , ma avrei un carattere diverso.
D: Per te la tua professione non è solo apparire e avere successo, ma un tuo bisogno con radici profonde.
R: Si ! Svolgo la mia professione con un preciso dovere che sento profondamente, ossia quello di trasmettere al pubblico emozioni, sensazioni , sogni e valori. Proprio per questo motivo sono in continuo studio per migliorarmi sempre di più.
D: Qual è il tuo sogno nel cassetto?
R: Quello che sto vivendo ! E' un grande sogno che si è concretizzato. Mi piacerebbe completarlo con il cinema. Sarei così un'attice a 360°.
D: Chi sei nel privato?
R: Lo sto iniziando a costruire ! Ho una sfrenata passione per le isole greche. Ho già visitato tutte le Cicladi. Adoro l'aspro , il secco , il blu del mare e del cielo. Le isole greche sono spettacolari e hanno un "sapore" unico . Adoro anche praticare sport ed ho iniziato ad avere una predisposizione per cucinare, mi diverte tantissimo.
D: Cosa sogni per il tuo futuro privato?
R: Ho sempre pensato , forse anche per tradizioni familiari, essendo pugliese, di crearmi una famiglia con figli . Con il passare del tempo mi chiedo: ma è quello che realmente voglio ? Non so : devo riflettere. Mentre sono certa che voglio costruire il mio futuro giorno per giorno in perfetta coerenza con me stessa. Solo così potrò avere quello che desidero realmente con più facilità.
R: Si moltissimo. Sette spettacoli in una stagione teatrale. Sono stanca ma contenta. Amo il mio lavoro talmente tanto che la stanchezza passa in seconda battuta. Se non facessi l'attrice non sarei la medesima persona. Porterei solo lo stesso nome , ma avrei un carattere diverso.
D: Per te la tua professione non è solo apparire e avere successo, ma un tuo bisogno con radici profonde.
R: Si ! Svolgo la mia professione con un preciso dovere che sento profondamente, ossia quello di trasmettere al pubblico emozioni, sensazioni , sogni e valori. Proprio per questo motivo sono in continuo studio per migliorarmi sempre di più.
D: Qual è il tuo sogno nel cassetto?
R: Quello che sto vivendo ! E' un grande sogno che si è concretizzato. Mi piacerebbe completarlo con il cinema. Sarei così un'attice a 360°.
D: Chi sei nel privato?
R: Lo sto iniziando a costruire ! Ho una sfrenata passione per le isole greche. Ho già visitato tutte le Cicladi. Adoro l'aspro , il secco , il blu del mare e del cielo. Le isole greche sono spettacolari e hanno un "sapore" unico . Adoro anche praticare sport ed ho iniziato ad avere una predisposizione per cucinare, mi diverte tantissimo.
D: Cosa sogni per il tuo futuro privato?
R: Ho sempre pensato , forse anche per tradizioni familiari, essendo pugliese, di crearmi una famiglia con figli . Con il passare del tempo mi chiedo: ma è quello che realmente voglio ? Non so : devo riflettere. Mentre sono certa che voglio costruire il mio futuro giorno per giorno in perfetta coerenza con me stessa. Solo così potrò avere quello che desidero realmente con più facilità. D: Sei credente?
R: Nel 2011 ho incominciato a praticare il buddhismo. Stavo malissimo psicologicamente , nulla di che , i periodi che più o meno tutti passiamo nella vita. Non mi sento di dire religione buddhista , ma filosofia buddhista che trovo si cucia meglio sulla mia pelle. Pratico tutte le mattine e le sere le preghiere. Questa folosofia mi ha aiutato molto.
D: Racconta ai lettori in concreto come vivi il buddihsmo e cosa ti ha dato.
R. Ho iniziato a fare meditazione in soli 5 minuti e mi sembravano un'eternità. Ti assicuro che ero svizzera nel contare i minuti e allo scattare del quinto smettevo immediatamente. Poco a poco invece , con la pratica assidua ho iniziato ad avvertire la necessità di pregare per più tempo ed ora, dopo un anno e mezzo, non vedo l'ora di farlo. Ogni mattina dedico dai 40 ai 50 minuti ed alla sera dai 30 ai 40 minuti. Quando "pratico" è come se fossi in vacanza. Stacco la spina da tutto il mondo e sono totalmente libera dai pensieri. Con il buddhismo ho imparato, avendo come tutti degli obiettivi nella vita, a riconoscerli, ad agire e pregare per essi . Non c'è nulla di male recitare dei mantra per obiettivi più sostanziosi e per quelli meno. L'importante è che i nostri desideri non procurino del male a nessuno. Non siamo soli nella vita ! Se noi impariamo ad aprirci al mondo esso si aprirà a noi. L'Ego( IO, IO, IO) continuo e assoluto, come molte persone hanno sviluppato, non porta a nulla. Mentre l'ascoltare e l'andare verso gli altri è un grande regalo per loro e per noi stessi. Non agire mai per tornaconto se tu agisci con sincerità il mondo ti risponde.D:Sei anche sostenitrice di un'organizzazione no- profit, racconta
R: In quanto sostenitrice dell'organizzazione no-profit "Sangre de America", in occasione della mostra "Ancestral", tenutasi recentemente a Milano presso il Museo d'arte e scienza, ho dato voce ad un racconto della cultura andina venesolana. Si intitola "Le cinque aquile bianche", mostra la bellezza del personaggio mitologico Karibay, la cui leggenda si fonde con l'origine delle nevi eterne della Cordigliera sudamericana. Sangredeamerica.org sostiene l'ideale a favore delle popolazioni che si estinguono a causa della deculturizzazione forzata negli ultimi luoghi naturali del mondo. E' stata creata da un gruppo di persone tra cui scrittori, antropologi, musicisti, intellettuali e gente comune, motivati dalla necessità di promuovere una coscienza a livello internazionale sul rischio di estinzione degli ultimi guardiani della natura.Quella di "Ancestral" è un'iniziativa importante perché utilizza il linguaggio universale dell'arte per incoraggiare la nostra civiltà al rispetto verso stili di vita tradizionali e alla condivisione di antiche credenze animistiche ancora in uso tra popolazioni in via di estinzione



Nessun commento:
Posta un commento