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BENVENUTI SUL MIO BLOG - Alessandra Giorda

sabato 28 marzo 2015

Il Flauto Magico in Oman

Opera domani ARRIVA in Oman!
il flauto magico di mozart diventa un’opera ‘partecipata’ dai bambini di muscat‘Opera Domani: un’opera senza il pubblico, perché il pubblico è nello spettacolo!’
Raccontare e far vivere in prima persona l’opera lirica ai più piccoli, creare nuove energie grazie alla musica e rinnovare l’entusiasmo delle nuove generazioni  nei confronti di un genere musicale che troppo spesso è percepito come troppo difficile, ‘noioso’ o nel migliore dei casi, adatto ad una ristretta élite di appassionati. E invece l’opera è giovane! Lo dimostra l’entusiasmo dei 150.000 bambini italiani e dei 5000 insegnanti di scuola che seguono ogni anno i progetti di Opera Domani ed hanno la possibilità di diventare veri e propri protagonisti di uno spettacolo direttamente dal loro posto in platea! 

venerdì 27 marzo 2015

Com'è nata la lingua italiana , la più bella del mondo

( VIVIT) Dal latino ai volgari. L'italiano, come le altre lingue romanze e tutti i dialetti, deriva dal latino volgare. Con la caduta dell'Impero romano, quindi a partire dal V sec. d.C., il latino classico restò solo lingua scritta, mentre, sulla base delle diverse varietà di latino parlato nelle molte regioni dell'Impero, si affermarono tante lingue diverse; il latino infatti era stato imposto dai Romani come lingua dell'Impero, ma era andato a sovrapporsi alle lingue preesistenti delle popolazioni progressivamente conquistate e questi diversi substrati avevano determinato la formazione di varietà di latino parlato diverse da una regione all'altra dell'Impero.

Festival del Cinema Europeo in Uruguay



DAL 13 al 20 MAGGIO 2015

L’Italia partecipa con “La kryptonite nella borsa” di Ivan Cotroneo (2011). Il Festival, cui collaborano le Rappresentanze dei Paesi europei, è dedicato nel 2015 all’arte della commedia. In collaborazione con la Delegazione dell’Unione Europea in Uruguay.

mercoledì 25 marzo 2015

Piero Boffa :un mito nel mondo degli architetti



( (ALESSANDRA GIORDA) The number 6 , il restauro dello storico Palazzo Valperga Galleani  di Via Alfieri 6 a Torino, ha vinto il premio Building of the Year del sito di architettura ArchDaily. Inaugurato a inizio 2013, The Number 6 è il palazzo barocco a due passi da piazza San Carlo che il Gruppo Building di Piero Boffa ha trasformato in un condominio contemporaneo all'avanguardia: 36 appartamenti ipertecnologici in un contenitore barocco, con terrazzi, una moderna Spa, una palestra e, nella corte centrale, un'opera luminosa dell'artista Richi Ferrero Il premio Building of the Year del portale americano ArchDaily ha selezionato oltre 3mila progetti distribuiti in una geografia globale  dal Cile al Vietnam, tra Cina, Australia ed Europa; alle selezioni dell'ArchDaily Building Award 2015 hanno partecipato oltre 18 mila architetti, comprese archistar e celebri studi tra i quali Renzo Piano, Jean Nouvel, Álvaro Siza e Kengo Kuma. 


Nell'intervista a seguire,  l'Amministratore Delegato della Building, l'architetto Piero Boffa ,incontrato nel lussuoso studio di Torino,  si racconta tra emozioni e soddisfazioni per il lavoro, o meglio capolavoro , svolto a Palazzo Valperga Galleani e svela il prossimo ambizioso progetto.

D: Cosa ha provato quando ha saputo di aver vinto il  Premio Building of The Year?

R: Senza dubbio grande emozione ! Già quando abbiamo saputo di essere arrivati tra i primi 5, abbiamo esultato in Studio con tutti i miei collaboratori ed eravamo pienamente soddisfatti. Quando poi abbiamo saputo di aver vinto il Premio in oggetto , mi creda è stato un momento indimenticabile, tenendo conto che alle selezioni dell'ArchDaily c'erano nomi molto importanti sul panorama mondiale.

D: Lei e i suoi collaboratori siete molto attenti al dettaglio nei progetti e nella messa in opera dei vostri restauri. Come commenta?

R: Abbiamo l'ossessione per il dettaglio , lo riteniamo l' elemento che fa la differenza. Inoltre sono molto aperto a collaborazioni con persone specializzate nel settore. Mi spiego meglio: ad esempio per le parti verdi ci rivolgiamo ad agronomi, che hanno la competenza nel settore e sanno quali piante interrare per esposizione  alla luce , al sole piuttosto che all'ombra. Per le luci a persone che hanno esperienza nel settore per creare giochi di luce che mettano in risalto particolari che altrimenti non sarebbero esaltati. Ritengo il gioco di squadra essere quello vincente.Senza contare che essendo un palazzo del 1600 abbiamo prima dovuto restaurare affreschi e parti storiche. L'unione del super moderno si, ma nel rispetto doveroso della magnifica parte antica.

D: Quali sono state le scelte stilistiche della Building ?


R: Le scelte stilistiche di Building sono state finalizzate alla riappropriazione della vocazione originaria del palazzo, evidenziandone la connotazione di edificio residenziale, unita alla volontà di aprire alla città lo spazio privato della corte, allestendola con un intervento artistico che evidenziasse i suoi punti forti: la luce e il verde. Gli interventi condotti per la realizzazione di 36 appartamenti sono stati progettati nel rispetto del disegno originario, degli elementi storici ancora leggibili e conciliandoli con soluzioni d’avanguardia al fine di limitare l’impatto ecologico del fabbricato.

D: Abbinamento tra storico e super moderno, quali sono i confort che avete scelto?


R: Gli appartamenti di Palazzo Valperga Galleani sono stati ristrutturati abbinando  le bellezze storiche al moderno dotato di ogni confort. Sistema di automazione di luci e scenari, con accensione dei punti singoli, di gruppo o generale con utilizzo di comandi digitali a parete. I comandi possono inoltre essere equipaggiati con dispositivo per regolare la luminosità del punto luce o temporizzarlo a seguito di eventi (anche di tipo atmosferico), di programmare a fasce orarie o condizioni logiche l’accensione e relativo spegnimento. Sistema di controllo delle prese di forza motrice con la possibilità di attivare o disattivare l’energia in alcune stanze dell’appartamento e lasciare attive utenze elettriche in altre stanze. Possibilità di gestire dispositivi motorizzati come le tende interne con comando singolo, di gruppo o generale


D: Non è stata un'impresa semplice aver creato anche i garage, vero?

R: Certo , tutt'altro che semplice . Abbiamo scavato con tutte le attenzioni e precauzioni che una palazzo come quello deve avere. E' stato fatto un lavoro di progettazione non indifferente, altrimenti scavando là dove non si era mai toccato si rischiava di di creare parcheggi per auto, ma far crollare la casa.
Palazzo Valperga Galleani: a Torino la "casa più bella del mondo"
D: Immagino che abbia ricevuto molti complimenti per il Premio vinto non solo da Torino e Piemonte ma anche dall'estero?

R: Si mi hanno telefonato da tutto il mondo. Ho ricevuto i complimenti da parte di importanti personalità estere. Devo confessarle però un grande rammarico in questo mare di gioia: pensi che non ho ricevuto nemmeno una telefonata dalle Istituzioni locali. 

D:Una vera vergogna , credo convenga con me?

R: Il mio staff ed io andiamo avanti per la nostra strada comunque. Certo che mi rattrista aver constatato che personalità importantissime estere si sono complimentate e a Torino , dove lavoro nessuno mi abbia fatto una telefonata. Fa parte dell'essere piemontesi. Non sappiamo apprezzare le nostre qualità. D'altronde tanto è nato nella Capitale Subalpina e tutto ci è stato portato via , perchè siamo incapaci di saperci valorizzare e mantenere quanto creiamo e che il mondo ci invidia.

D: Prossimo progetto?

R: Un palazzo in Via Lagrange, ormai diventata la via dello shopping di lusso a Torino, essendo la storica Via Roma diventata un poco più consumistica. All'ultimo piano del palazzo ci sarà un appartamento di 500 mq con piscina e tutti i confort per un lusso notevole.

D: Chi sono i vostri clienti?

R: Persone molto facoltose, da calciatori a importanti industriali. La crisi nel mercato immobiliare è notevole, ma non in quello del lusso . Oggigiorno si sta delineando una società sempre più divisa tra i ricchi e i poveri. La classe media, che si poteva permettere una vita agiata ora si sta impoverendo sempre più.


martedì 24 marzo 2015

XIV Festival di Musica Sacra A Quito




XIV Festival di Musica Sacra (19 marzo – 2 aprile 2015) in Ecuador
La Pifarescha  nasce come formazione di Alta cappella, organico strumentale di fiati e percussioni diffuso con il nome di “Piffari” e ampiamente celebrato in tutta l’Europa del Medioevo e del Rinascimento. I Piffari erano attivi sia autonomamente che in appoggio ad altri organici strumentali, vocali, o gruppi di danza. La Pifarescha unisce ed alterna le ricche ed incisive sonorità dell’ “alta” con quelle più morbide della “bassa cappella”, attraverso l’utilizzo di un ampio strumentario: tromboni, cornetti, trombe, bombarde, cornamuse, ghironda, dulciana, flauti, viella, viola da gamba, percussioni, salterio e molti altri. Inoltre, segue la progressiva evoluzione che porterà il gruppo di alta cappella a trasformarsi nel consort nobile per eccellenza tra Rinascimento e Barocco: i “cornetti e tromboni” , ulteriormente ampliata con l’integrazione  anche di strumenti a tastiera.
Concerto “Di Guerra e di Pace”
Programma per XIV Festival di Musica Sacra di Quito