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BENVENUTI SUL MIO BLOG - Alessandra Giorda
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sabato 16 febbraio 2013

Berlino,Orso d'oro a rumeno Child's pose

Miglior attrice Garcia, miglior attore Mujic. Regia a Green



BERLINO, 16 FEB - A sorpresa, l'Orso d'oro del Festival di Berlino e' andato al film Child's pose del rumeno Calin Peter Netzer. Miglior attrice la cilena Paulina Garcia per Gloria, di Sebastian Lelio. Miglior attore il bosniaco Nazif Mujic, per Un episodio della vita di un cacciatore di ferraglia di Danis Tanovic, che ha conquistato anche il Premio Gran giuria. Miglior sceneggiatura a Closed Curtain del regista iraniano Jafar Panahi. Premio per la regia all'americano David Gordon Green con Prince avalanche.
 
 
 
fonte Ansa

venerdì 8 febbraio 2013

SECONDO GIORNO DEL FESTIVAL DEL CINEMA DI BERLINO





Tre temi differenti e non certo "facili" per i tre film in concorso oggi a Berlino: Paradise: Hope di Ulrich Seidl, Promised Land di Gus Van Sant e In the Name of della regista polacca Malgorzata Szumowska, già autrice di Elles, con la Binoche. Con Paradise: Hope, Seidl conclude la sua trilogia (che si compone di altri due titoli, Paradise: Love e Paradise: Faith presentati a Cannes e Venezia) raccontando la storia di Melanie, una ragazzina obesa che viene affidata alle cure di un centro dietetico perchè perda peso, e si ritrova insieme ad altri ragazzi con le sue stesse problematiche, con i quali condividerà frustrazioni e momenti di svago durante il soggiorno di cura.


Il film di Van Sant invece è un dramma teso che affronta temi legati alla politica, l'ecologia e l'attuale situazione economica. A Matt Damon è affidato il ruolo di Steve, un rappresentante che insieme ad una sua collega (interpretata da Frances McDormand) viene inviato in una località rurale per concludere un affare molto importante, fondamentale per l'espansione della sua azienda. Un incarico che sulle prime sembra facile, ma in seguito sarà ostacolato da alcuni abitanti della comunità, tra cui un insegnante. 




Il terzo film in concorso invece, punta i riflettori su una tematica complessa come quella dell'omosessualità dei sacerdoti. Il protagonista infatti è un prete che apre un centro per ragazzi difficili, all'interno di una piccola comunità di campagna. Durante il suo incarico, rifiuta le avance di una giovane, sottolineando che il suo ruolo gli proibisce di legarsi sentimentalmente ad un'altra persona, ma quando incontrerà Łukasz, un ragazzo taciturno e solitario, avrà grosse difficoltà a tenere a freno quello che prova per lui.



Tra i tanti film presentati oggi nella sezione Panorama, spicca l'esordio alla regia di Joseph Gordon-Levitt, Don Jon's Addiction. In precedenza l'attore aveva firmato alcuni cortometraggi, e per il suo primo lungometraggio ha voluto accanto a sè - che interpreta un Don Giovanni moderno col pallino del sesso - Julianne Moore e Scarlett Johansson. Don Jon's Addiction affronta temi legati al sesso e all'erotismo con vivace ironia, con il protagonista che inaspettatamente si innamora di una ragazza. Il tema del sesso viene affrontato con toni diversi nell'indonesiano Something in the Way di Teddy Soeriaatmadja, nel trasgressivo documentario EXPOSED e nel drammatico Lose Your Head di Stefan Westerwelle.

domenica 3 febbraio 2013




Slow Food alla Berlinale 2013 
dal 7 al 17 Febbraio 


Slow Food anche quest’anno sarà presente al Festival del Cinema di Berlino. Nella sezione Kulinarisches Kino, dedicata a cinema e ambiente e giunta alla settima edizione, saranno proiettati i documentari Couscous Island, di Francesco Amato e Stefano Scarafia, e Slow Food Story, di Stefano Sardo. L’appuntamento è per martedì 12 febbraio dalle 19,30 alle 22,30 al Martin Gropius Kino


Couscous Island narra la storia delle donne dell’isola di Fadiouth, in Senegal, che producono il couscous di miglio, piatto tradizionale diventato Presidio Slow Food: espressione di un ecosistema e di saperi tradizionali da salvare, il couscous rappresenta la sfida di queste madri, figlie e nonne alla condanna della povertà, decise nel voler mettere in atto un cambiamento reale. Il documentario è prodotto da Slow Food e realizzato in collaborazione con Bodà nell’ambito del progetto europeo 4Cities4Dev.

Slow Food Story racconta la nascita e la diffusione del movimento attraverso la biografia del suo fondatore e presidente, Carlo Petrini, e del gruppo di amici e collaboratori che l’ha accompagnato in questa lunga avventura. Il documentario, prodotto da Indigo Film e Tico Film, è incentrato sulla storia dell’organizzazione e dello straordinario impatto che ha avuto nel mondo della gastronomia e nella cultura del nostro tempo.
La serata dedicata a Slow Food si concluderà con la cena nel ristorante Martin Gropius Mirror, in cui Carlo Petrini, Luzia Braun, giornalista di ZDF, e Dieter Kosslick, direttore della Berlinale, commenteranno il percorso di Slow Food dalle origini nella cittadina piemontese di Bra, descritte nel film di Sardo, alla diffusione in 150 Paesi e alla realizzazione di progetti a sostegno dei produttori nel Sud del mondo, come quello raccontato da Amato e Scarafia.

Considerato l’interesse suscitato dal film Slow Food Story, è prevista una replica venerdì 15 alle 17. 

Mercoledì 13 alle 17 Carlo Petrini sarà inoltre protagonista, insieme al gastronomo Harald Lemke, di un dibattito dal titolo Der Politische Gärtner (il giardiniere politico). L’incontro sarà moderato da Hansjürgen Rosenbauer, caporedattore cultura di WDR.

Ingresso libero, previa registrazione su www.berlinale.de
Couscous Island è prodotto da Slow Food, in collaborazione con Bodà. Il documentario rientra nelle iniziative del progetto europeo 4Cities4Dev. Il progetto, co-finanziato dall'Unione europea, nasce dalla collaborazione tra quattro città europee - Torino, in qualità di capofila, Tours, Bilbao, Riga - e Slow Food. Le quattro città "adottano" sette comunità del cibo in Senegal, Mauritania, Etiopia, Madagascar, Kenya, Mali e Costa d’Avorio. "Adottare" una comunità del cibo significa permettere ai cittadini europei di conoscere da vicino queste realtà, attraverso il supporto del lavoro di Slow Food e l’avvio di rapporti di natura istituzionale tra città partner, comunità del cibo e autorità locali.

Slow Food Story è prodotto da Indigo Film e Tico Film in associazione con Element Pictures, con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Piemonte Doc Film Fund e con il sostegno del Piano Media della Comunità Europea e di Irish Film Board.