La Nizza nell'intervista a seguire mette in evidenza il dramma delle donne pucciniane alle quali viene strappato il figlio facendo una comparazione profonda con l'attualità che si vive ogni giorno."Parla " di sè e delle sue interpretazioni eccellenti quanto struggenti e che la portano spesso a un vero malessere fisico.
Amarilli è una grande artista , una Stella della lirica , vanto per l'Italia nel mondo che quando è in scena colpisce e affonda pubblico . Osannata nelle critiche della stampa del settore, impensabile non essere presenti all''Opera quando lei è in scena.
D: Suor Angelica è tra le tre opere del Trittico quella preferita da Puccini, perché?
R: Puccini al termine della composizione di Suor Angelica si recò nel convento in cui viveva sua sorella o una parente a lui cara , in questo momento non ricordo esattamente. Davanti a tutte le suore suonò l'Opera per intero e al termine le vide tutte in lacrime e sinceramente commosse. Fu così che si convinse di aver realizzato il capolavoro della sua vita. Credo che sia riuscito musicalmente a toccare vibrazioni molto alte dell'animo umano. Suor Angelica è un capolavoro costruito con accordi musicali perfetti a delineare la vita di reclusione nella prima parte e che , dall'apparire della zia principessa in poi, si trasformano in armonie cupe e angoscianti fino a raggiungere il climax del finale , insostenibile per potenza espressiva.
D: Suor angelica vive due drammi: uno quella del figlio che non può crescere e l'altra l'imposizione della vita monastica non avendo la vocazione. Nell'interpretare il personaggio come lo vivi?
D: Nelle Opere di Puccini è ricorrente la figura della madre che soffre perchè le viene strappato il figlio: Cio Cio San e Suor Angelica. Cosa ne pensi?
R: Penso che sia un argomento molto attuale. Veniamo spesso a contatto di notizie in cui istituzioni o assistenti sociali strappano i figli alle madri e forse non è la scelta più giusta da fare. Si tratta di un tema estremamente delicato, ma credo che sarebbe più saggio aiutare le madri perchè possano crescere i figli che hanno messo al mondo, piuttosto che strapparglieli creando danni irrimediabili nella psicologia dei bambini. In ogni tema pucciniano trattato ci accorgiamo di come l'umanità non sia poi così evoluta in un secolo di storia.
D: A dicembre scorso è stato assegnato il Premio Puccini 2014 femminile al soprano Serena Farnocchia. Nell'intervista da me fatta ti ha definita una pucciniana d'eccellenza. Come commenti?
R: Ringrazio molto per il bel complimento. Quando mi è stato assegnato il Premio Puccini, lo scorso anno, mi sono molto emozionata. Riflettendo, quasi tutti i premi che mi sono stati attribuiti sono stati grazie a Puccini. Salvo tre premi dedicati a Verdi e due dedicati al verismo . Ho collezionato una grande quantità di premi per interpretazioni pucciniane. A partire dal Premio Orazio Tosi a Parma per Tosca.
D. Oltre alle tue doti vocali hai una profonda capacità interpretativa. Come riesci a portare in scena il vero animo pucciniano?
R: Principalmente cerco di essere me stessa e d'immaginare che la situazione che sto vivendo sia reale. Qui però incappo sempre nell'inconveniente che distinguo più quando sono io e quando è il personaggio. Quindi soffro in maniera straziante e non riesco a trovare il giusto distacco rischiando qualche volta di compromettere la mia incolumità ! Questo comporta di avere un dispendio enorme di energia, ma per il massimo rispetto che nutro nei confronti del pubblico e dell'autore , credo sia l'unica via percorribile per rendere onore ai ruoli che mi vengono affidati.
D. A Marzo sarai a Lipsia a interpretare Tosca. Altra donna di Puccini. Che tipo è Tosca?
R: Adoro Tosca. Ho un debole per lei, così sanguigna, istintiva, priva di filtri , passionale e coraggiosa. Mi diverte molto il suo essere femminile e piena d'entusiasmo da un lato e il suo divenire risoluta e coraggiosa dall'altro. Mi piace come affronta Scarpia con determinazione e anche come si sacrifica per salvare Mario non vedendo altra via d'uscita. L'epilogo tragico diverte assai meno. Il raptus di follia che la pervade quando uccide Scarpia è molto umano e comprensibile anche se non condivisibile.E' una donna dalle tinte forti e sul palco ci si diverte molto a interpretare personaggi ben delineati.
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