E’ un onore ospitare a Italia Mondo News, Veronica Simeoni una Star figlia professionalmente della Diva Raina Kabaivanska.
Veronica è un mezosoprano che ha calcato le scene dei teatri italiani ed europei più importanti, con successo di pubblico e critica oltre che per le doti vocali anche per quelle interpretative ricche di una sicurezza inconsueta. La Simeoni è un vanto per l’Italia all’Estero.
Tra pochi giorni Veronica sarà tra le protagoniste de Le Stelle della Lirica presentato da Raina Kabaivanska in occasione di una serie di eventi per gli 80 anni della Divina della Lirica.http://www.italiamondonews.com/la-kabaivanska-presenta-le-stelle-della-lirica/
“Spirito libero e poco domabile” come la Simeoni si definisce, nell’intervista a seguire, racconta del suo rapporto professionale e privato con la Kabaivanska oltre a parlare di sè e dei prossimi impegni lavorativi.
D: Come e quando è avvenuto l’incontro con la Kabaivanska?
R: Il primo incontro con Raina Kabaivanska è capitato in un concorso per entrare all’Accademia di perfezionamento dell’Arena di Verona nel 2004. Mentre cantavo, ho visto questa signora bellissima e piena di luce, con un sorriso dolce. Mi ha ispirato subito fiducia.
D: Descrivimi brevemente Raina come persona oltre che come personaggio
R: È una donna eccezionale, forte e generosa. Oltre alla grandissima artista e insegnante che è, sa anche essere un esempio di disciplina, impegno, lealtà e passione nei confronti della musica e dei personaggi che ha interpretato. Rappresenta per me un punto fermo, un modello da seguire.
D: Quali sono gli insegnamenti più preziosi che hai avuto da lei sia professionalmente che personalmente?
R: Ho imparato da lei la costanza, l’impegno ed il rigore nello studio, la fedeltà allo spartito, la disciplina! Anche se in realtà su questo punto ancora mi rimprovera spesso! Sono uno spirito libero e poco domabile.
Ho imparato da Lei a “volare alto”: spesso in teatro e nel nostro ambiente c’è molta invidia, tanti pettegolezzi, un po’ di cattiveria. Lei mi ha sempre insegnato a non ascoltare le chiacchiere, a restare fuori da tutte queste dinamiche. Aveva ragione: in questo modo si gode molta più salute e ci si concentra solo sulla bellezza del nostro mestiere!
D: Un ricordo importante che conservi del periodo in cui frequentavi l’Università di Stato di Sofia?
R: Ho partecipato 2 volte ai corsi organizzati a Sofia e ho passato giorni speciali. Mi ricordo un episodio divertente del primo concerto di fine corso: poco prima di iniziare, Raina entra nel camerino e rimane scioccata dalla mia pettinatura! Ero andata da un parrucchiere vicino alla sala da concerto, ma evidentemente il risultato italo-bulgaro non era stato buono! Mi ha detto: “beh, hai un pettine? Vediamo di sistemare questo disastro!”. Ha passato tutto il tempo prima del concerto a fare la parrucchiera!
D: A Le Stelle della Lirica cosa canterai?
R: Al concerto a Sofia canterò La canzone del velo dal Don Carlo, il duetto Adalgisa-Pollione da Norma e Mon coeur s’ouvre a ta voix, da Samson et Dalila.
D: Quali sono i tuoi progetti lavorativi futuri?
R: Prossimamente canterò Werther a Roma, Messa da Requiem a Firenze, Anna Bolena a Zurigo.
D: Tra i tanti ruoli da te interpretati , qual è quello che ami di più e più similare a te?
R: Il mio ruolo preferito è proprio Charlotte del Werther, una donna molto fragile ma allo stesso tempo forte e determinata, una donna assai complessa: mi piace proprio per tutte queste caratteristiche e sfumature. Amo molto tutta la musica francese, trovo che si sposi molto bene con la mia sensibilità musicale e artistica in generale.
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